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21. Regaliamo un fiore a Maria
Un segno per la Messa dell'Immacolata

Obiettivo: sensibilizzare i bambini a partecipare alla Messa in occasione dell'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione

Temi e valori: chiesa, comunità, purezza

Ambito pastorale: liturgia

Destinatari: bambini

All'inizio della Messa in occasione dell'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, ogni bambino dell'oratorio o del catechismo porterà un fiore bianco, simbolo della purezza e dell'essere senza peccato. Al termine della celebrazione, prima della benedizione, accompagnati da un canto appropriato, i bambini consegneranno il fiore ai piedi dell'immagine o della statua della Madonna, come segno di voler aderire allo stile di vita di Maria, e voler seguire sempre il bene e fuggire il peccato.

L'idea è stata fornita da P. FrancescoPaolo - Chiara, ed è attiva dal 24/10/2005

22. Caro amico ti scrivo...
Un diario per aprirsi gli uni agli altri

Obiettivo: Far crescere rapporti profondi all'interno di un gruppo

Temi e valori: amicizia, relazioni, campi estivi, condivisione

Ambito pastorale: carita, evangelizzazione

Destinatari: ragazzi, adolescenti, giovani, adulti

In occasione del campo estivo, preparare per ogni partecipante un "diario" (può essere un quaderno; una cartellina colorata e decorata con dentro dei fogli, il tutto pinzato insieme;...), con scritto sopra il nome di ognuno. I diari saranno lasciati in un luogo accessibile a tutti; se si dispone di una cappella, potrebbe essere buona idea lasciarli lì, il che invita anche ad andare in cappella, posto in cui si mantiene un certo clima di silenzio e raccoglimento.
All'inizio del campo si inviteranno tutti i partecipanti ad utilizzare tali diari per scriversi vicendevolmente delle lettere o piccoli messaggi. E' importante invitare tutti a farlo, e a farlo nei confronti del maggior numero di partecipanti possibile.
Sarà molto bello controllare il diario e vedere che un altro ha scritto qualcosa indirizzato a sé, e così rispondergli, il tutto in un clima di amicizia e rapporti profondi: per iscritto infatti, può diventare più facile aprirsi profondamente nei confronti dell'altro, restando poi la possibilità di confrontarsi di persona durante il prosieguo della convivenza.
Alla fine del campo, i diari potranno essere offerti al Signore, e riconsegnati ai partecipanti come ricordo dell'esperienza comunitaria.

L'idea è stata fornita da don Giovanni Benvenuto, ed è attiva dal 22/10/2005

23. Messe a tema
Anche i bambini possono essere parte attiva durante la Messa

Obiettivo: Rendere partecipi i bambini invitandoli a realizzare piccoli lavori che li aiutino a comprendere la Parola della Messa.

Temi e valori: messa, eucarestia, catechismo, scritture

Ambito pastorale: catechesi, evangelizzazione

Destinatari: bambini

Ogni bambino o ogni gruppo con la propria catechista potrà realizzare insieme disegni, pensieri, filastrocche, oggetti che riguardano il tema delle letture del giorno.
La domenica mattina quando arriveranno lasceranno i loro oggetti, si appenderanno i disegni: la comunità potrà così imparare dai proprio piccoli

L'idea è stata fornita da Elisabetta, ed è attiva dal 19/10/2005

24. La benedizione degli zainetti

Obiettivo: Far partecipi i più piccoli della vita della comunità

Temi e valori: comunità, presenza di Dio

Ambito pastorale: catechesi, evangelizzazione

Destinatari: bambini

Già in voga in diverse comunità si tratta di una celebrazione eucaristica a vui vengono invitati i bambini di prima elementare soprattutto. Durante la Messa il sacerdote benedice gli zainetti e soprattutto loro ed il ciclo scolastico che comincia.

L'idea è stata fornita da Luca, ed è attiva dal 03/10/2005

25. Carissimo Mattia… Gentilissimo Teofilo…
Una idea di campeggio per far parlare dell’iniziazione cristiana.

Obiettivo: Maggiore consapevolezza nei sacramenti

Temi e valori: sacramenti, comunità.

Ambito pastorale: catechesi

Destinatari: ragazzi

Il campeggio inizia con gli animatori che “recitano” l’elezione di Mattia, il dodicesimo apostolo chiamato a sostituire Giuda, testimone dal Battesimo di Giovanni alla Resurrezione.

In un secondo momento Mattia riceve una lettera:

Carissimo Mattia
Mi presento, anche se il mio nome credo che sia a te conosciuto. Sono Teofilo, l’amico di Luca che mi ha scritto e raccontato il Vangelo ed anche la storia di Pietro, di Paolo e delle prime comunità.

Luca è stato chiarissimo e bravissimo, ma come certamente sai non è stato testimone diretto di quanto ha scritto, anche se ha detto di aver fatto scrupolose ricerche.
Purtroppo la mia curiosità non ha fine ed ho pensato proprio a te.

Ho letto infatti che sei stato eletto Apostolo, e sei stato testimone dal Battesimo di Gesù fino alla Pentecoste.

Allora mi sono detto: perché non chiedere proprio a lui che è stato coinvolto di persona da quei fatti, forse eri nelle retrovie e non proprio tra i primi… ma proprio per questo ti ho scelto per chiederti la tua personale esperienza.

In modo particolare sono attratto dal capire di più perché i Cristiani si battezzano, non c’era una tradizione simile tra gli ebrei se si togli il fatto di Giovanni al Giordano.
Vorrei sapere dello Spirito che è sceso su Gesù e la tua esperienza della Pentecoste. Cosa è veramente successo dentro di te?
Vorrei capire qualcosa di più dell’ultima cena, del mangiare insieme di quel pane che ancora oggi le Comunità spezzano insieme.

Rimango in attesa di una tua parola, intanto prego per te e per la tua missione di apostolo.
Un abbraccio
Tuo
Teofilo


Come si procede:
i ragazzi sono divisi in gruppo.
Ogni gruppo elegge un Mattia ed un Teofilo.

All’inizio di ogni tema (Battesimo, Cresima e Comunione) gli animatori “reciteranno” un episodio del vangelo relativo al tema.

Ogni gruppo dovrà lavorare insieme al suo Teofilo per formulare domande ai Mattia degli altri gruppi… nella seconda parte del periodo indicato per il tema ogni gruppo dovrà lavorare insieme al suo Teofilo per elaborare le risposte… nell’ultimo momento i vari Teofilo comunicheranno le loro risposte.

Al termine del campeggio gli animatori avranno rielaborato le risposte ricevute formulando una risposta unica che compendi il lavoro di tutti.

L'idea è stata fornita da don Luciano Cantini, ed è attiva dal 22/09/2005

26. Accogliamo i bambini nella comunità!
Un modo semplice di accogliere nella comunità i bambini che stanno per essere battezzati e coinvolgere i loro genitori.

Temi e valori: battesimo, accoglienza, evangelizzazione

Ambito pastorale: catechesi, liturgia, evangelizzazione

Destinatari: famiglie

Con il Battesimo si diventa figli di Dio e si entra a far parte della comunità cristiana, la Chiesa. Di fatto però i battesimi, sia per comodità, sia per esigenze della famiglia, spesso sono celebrati in momenti in cui la comunità parrocchiale non è convocata.
Per far sì che i genitori sentano la vicinanza della comunità parrocchiale, un piccolo e semplice modo potrebbe essere il seguente: si invitano i genitori dei battezzandi a portare il loro figlio alla S. Messa in parrocchia la domenica precedente il Battesimo, come segno di accoglienza del bambino nella sua comunità.
I genitori possono portare il bambino all'offertorio, per offrirlo a Dio e farlo conoscere alla comunità.
La comunità potrà ricambiare il "dono" del bambino, tramite la preghiera e un piccolo regalino.

L'idea è stata fornita da don Giovanni Benvenuto, ed è attiva dal 22/09/2005

27. La statuetta di Gesù Bambino dove ce n'è bisogno
Solo Gesù è la vera pace

Obiettivo: Educare i bambini che solo riferendosi a Gesù è possibile uscire dai problemi - educare gli adulti ad ascoltare i bambini ed a guardare dove loro guardano

Temi e valori: fede, preghiera, ascolto, attenzione

Ambito pastorale: catechesi, preghiera

Destinatari: bambini, famiglie

In prossimità del Natale il parroco regala ai bambini, al termine della Messa della comunità, una statuetta di Gesù bambino, di quelle per il presepio, invitandoli a metterla là dove avvertono che ce ne sia bisogno: sul comodino di papà quando è preoccupato, sul televisore quando ci sono troppe brutte notizie, nella tasca del vestito della mamma quando è nervosa e via dicendo. I bambini si abitueranno a fare parte a Gesù dei problemi che vedono e gli adulti, trovando la statuetta, si interrogheranno sui problemi che i loro figli vedono e loro, forse, non ancora.

L'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 27/05/2005

28. Una comunità che ha a cuore i proprio piccoli
La comunità si fa carico del necessario per educare alla fede i bambini ed i ragazzi

Obiettivo: Educare al senso di comunità gli adulti e mostrare ai più piccoli che sono amati, desiderati e che la loro formazione sta a cuore agli adulti

Temi e valori: comunità, educazione, trasmissione della fede, condivisione

Ambito pastorale: catechesi, evangelizzazione

Destinatari: bambini, ragazzi, adulti

All'inizio dell'anno catechestico il parroco presenta, durante la Messa della comunità, i sussidi che intende utilizzare per il catechesimo ed i bambini/ragazzi che ne fruiranno. Chiederà poi che sia la comunità, con la propria offerta di quella domenica e di quella successiva, a sostenere il costo dei sussidi. I ragazzi saranno dunque avvertiti che è la comunità intera che vuole loro bene, che investe in loro perchè possano ricevere il dono della fede. Nello stesso tempo non solo i genitori dei catecumeni, ma tutti saranno responsabilizzati nella trasmissione della fede che a loro volta hanno ricevuto.

L'idea è stata fornita da Luca, ed è attiva dal 26/05/2005

29. Festa degli anziani

Obiettivo: Far capire alla comunità l'importanza degli anziani

Temi e valori: solidarietà, unzione degli infermi

Ambito pastorale: liturgia, carita, preghiera

Destinatari: anziani, famiglie

Scegliere una domenica dell'anno in cui fare una festa per gli anziani, che coinvolga la comunità. Si farà l'elenco degli anziani da invitare scegliendo ad esempio tutti coloro che superano i 70 anni, fare i biglietti di invito che alcuni parrocchiani consegneranno a mano. Durante la messa si amministerà l'unzione degli infermi ad alcuni anziani malati, che saranno preparati prima al sacramento e magari fatti sedere nei primi banchi. Gli anziani potranno animare la messa, proclamando la Parola, proponendo le intenzioni di preghiera, raccogliendo le offerte... Si potrà pregare per gli anziani defunti durante l'anno.
Dopo la Messa potrà seguire un pranzo preparato da alcuni parrocchiani e servito dai giovani. Coinvolgere le associazioni parrocchiali anche nell'animazione del pomeriggio con musica, scenette, giochi... Si potrà preparare una preghiera da consegnare alla fine a tutti, o dare pergamene ricordo al più anziano... Una foto della giornata si potrà donare in seguito a chi partecipato e sarà il segno che la comunità non si dimentica di loro.

L'idea è stata fornita da Anna Barbi, ed è attiva dal 26/05/2005

30. S. Messa con le famiglie dopo la Prima Confessione
Messa particolare coinvolgendo le famiglie dei bambini della Prima Confessione.

Obiettivo: Valorizzare nella comunità il momento della Prima Riconciliazione dei bambini.

Temi e valori: prima confessione, confessione, riconciliazione, penitenza

Ambito pastorale: catechesi, liturgia

Destinatari: bambini, ragazzi, adulti

Tanto è ritenuta importante e valorizzata la Prima Comunione, altrettanto rischia di passare in cavalleria la celebrazione della Prima Confessione.
Oltre alla celebrazione del sacramento, si potrà mettere in programma e si organizzerà insieme alle famiglie una S. Messa, meglio se insieme alla comunità parrocchiale, in ringraziamento per la Prima Confessione, coinvolgendo in modo particolare i genitori.

L'idea è stata fornita da don Giovanni Benvenuto, ed è attiva dal 26/05/2005

31. Il segno della pace
Vi lascio la pace vi do la mia pace

Obiettivo: Sottolineare l'identità e l'appartenenza cristiana e la necessità di confermarsi a vicenda nella fede

Temi e valori: appartenenza, segno di croce, scambio della pace, identità cristiana

Ambito pastorale: liturgia

Destinatari: tutti

In particolari occasioni liturgiche - prime comunioni, matrimonio, battesimi - al momento dello scambio della pace il "segno" di pace che il sacerdote propone è il segno di croce, la pace di Cristo, così fatta: ciascuno traccia un segno di croce sulla fronte del vicino. In questo modo ci si dice l'un l'altro di essere di Cristo e che è nella comunità che ci si riconosce di Cristo e si è confermati nella nostra appartenenza a Cristo.

L'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 26/05/2005

32. Decoriamo una parete con le nostre mani
Un modo simpatico perché i ragazzi decorino la sede del proprio gruppo

Obiettivo: Far sentire i ragazzi appartenenti al gruppo e radicati nella sede

Temi e valori: gruppo, appartenenza, comunità

Destinatari: bambini, ragazzi, adolescenti, giovani

Molto spesso i gruppi di ragazzi ed adolescenti dispongono di una sede. E se la sede è decorata dai ragazzi è anche "sentita" di più come propria.
Ecco un modo simpatico per farlo: se si dispone di una parete libera e liberamente colorabile, si possono invitare i vari ragazzi, all'inizio del cammino di gruppo, a prendere possesso della parete, imprimendovi un'impronta con il palmo della mano precedentemente inzuppato nella tempera colorata; più colori si utilizzeranno, più bello sarà l'effetto decorativo. Accanto all'impronta il ragazzo potrà anche scrivere il proprio nome, perché essa sia riconoscibile da tutti, e magari anche l'anno.
Anno dopo anno si potranno aggiungere altre impronte, in modo che rimanga viva la storia del gruppo con i loro appartenenti presenti e passati.

L'idea è stata fornita da don Giovanni Benvenuto, ed è attiva dal 25/05/2005

33. Trova il carisma
Quale è il dono che Dio ti ha dato per te e per la tua comunità?

Obiettivo: Educare alla consapevolezza dei talenti che il Signore dona ed alla condivisione con gli altri

Temi e valori: cresima, cresimandi, talenti, comunità

Ambito pastorale: catechesi, liturgia

Destinatari: ragazzi

Piccola cerimonia da inserire all'inizio del cammino in vista della cresima, meglio se all'interno della S. Messa della comunità. I cresimandi, ad uno ad uno, vengono chiamati per nome, rispondono il loro "eccomi" sulla falsariga di quanto avviene per l'ordinazione sacerdotale, dopodiché il celebrante chiede loro, di fronte alla comunità, di dire quale sia il "carisma" che il Signore gli ha donato e che intende mettere a servizio della comunità. Dalla simpatia alla fede, dalla capacità di fare gruppo alla studiosità ciascuno si impegnerà, sino alla "confermazione" a custodire, coltivare e mettere a frutto quella dona data a lui per il bene di tutti.

L'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005

34. Ministranti particolari
I papà della comunità fanno i chierichetti

Obiettivo: Sottolineare l'importanza del ministrante - suscitare un po' di sana nostalgia negli adulti

Temi e valori: ministranti

Ambito pastorale: liturgia

Destinatari: ragazzi, adulti

Nel giorno della festa del papà o altra ricorrenza significativa, alcuni papa della parrocchia - ancora meglio se i padri dei ministranti soliti - fanno i ministranti durante la messa della comunità. Loro torneranno un po' bambini ed i loro figli, vedondo i padri, realizzeranno e capiranno ancor meglio il valore del loro servizio.

L'idea è stata fornita da Luca, ed è attiva dal 25/05/2005

35. Il rosario della comunità
Le 50 "Ave Maria" della comunità

Obiettivo: Mettere insieme le varie dimensioni della pastorale in un momento di preghiera

Temi e valori: rosario, pastorale, comunità, preghiera

Ambito pastorale: liturgia

Destinatari: giovani, adulti, anziani

Al termine del mese di maggio, oppure di un anno pastorale, ci si trova in parrocchia a recitare il rosario. Ogni gruppo pastorale (gruppo liturgico, catechiste, pastorale giovanile etc.) sceglie dieci persone che reciteranno, gruppo per gruppo, ed alternati al resto della comunità una decina. Si può comporrre il rosario scegliendo i misteri che più si confanno all'attività pastorale del singolo gruppo.

L'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005

36. Una rete di solidarietà
Creare un gruppo di volontari disposti ad andare a visitare gli ammalati

Obiettivo: Fare compagnia a chi è solo ed educare alla solidarietà.

Temi e valori: solidarietà, ammalati, anziani

Ambito pastorale: carita

Destinatari: adolescenti, giovani, adulti, anziani

Sono sempre di più gli anziani che ormai abitano soli, e di questi molti sono anche ammalati.
Sarebbe bello che la comunità cristiana diventasse un segno di solidarietà per tutte queste persone.
Oltre ad altre vie, la benedizione delle famiglie da parte dei sacerdoti della parrocchia è forse il momento più importante per venire a conoscenza di tutte queste situazioni.
Si tratterebbe dunque di capire chi sono gli anziani e gli ammalati che avrebbero piacere a ricevere, previo accompagnamento e presentazione del parroco, un volontario per una o due ore alla settimana. Nel contempo, bisognerebbe sensibilizzare la comunità cristiana, chiedendo chi sarebbe disponibile a fare questo servizio.
Una segreteria seguirà poi il tutto, tenendo un elenco aggiornato sia degli ammalati ed anziani, sia dei volontari, e predisporrà i vari abbinamenti, se possibile sempre con la supervisione e il primo approccio del parroco, importante per rassicurare gli anziani, da una parte tanto bisognosi di compagnia, dall'altra, giustamente, anche molto diffidenti e restii di accogliere sconosciuti in casa.

L'idea è stata fornita da don Giovanni Benvenuto, ed è attiva dal 25/05/2005

37. Un mazzo di "carismi"
Un gesto per la messa di prima comunione o di cresima

Obiettivo: Valorizzare il carisma di ognuno sottolineando la bellezza di metterlo a disposizione della comunità

Temi e valori: prima comunione, chiesa, carismi, cresima

Ambito pastorale: liturgia

Destinatari: bambini, ragazzi

Durante la messa di prima comunione o della cresima (in questo caso occhio ai numeri) i bambini o i ragazzi portano all'altare ciascuno un fiore che hanno scelto e che rappresenti il loro carattere, le loro doti. Il mazzo di fiori che ne uscirà, composito e vario, posto sotto l'altare rappresenterà il loro gruppo, la chiesa, che è bella perché nell'unità è composta da diversi carismi, fiori.

L'idea è stata fornita da don Ezio Stermieri, ed è attiva dal 25/05/2005

38. Auguri di Natale e Pasqua ad anziani ed ammalati
Fare comunità con chi è solo ed ammalato

Obiettivo: Educare alla comunità i più piccoli e donare un sorriso agli ammalati ed agli anziani

Ambito pastorale: carita

Destinatari: bambini, ragazzi, anziani

S'invita in oratorio o al catechismo il responsabile della pastorale della sanità o dei ministri straordinari dell'Eucarestia che racconti ai bambini che cosa si fa per gli anziani ed i malati della comunità. Dopodichè si invitano i bambini a disegnare/colorare gli auguri per Natale o Pasqua che i ministri straordinari si impegneranno a portare insieme alla comunione ai malati della comunità.

L'idea è stata fornita da Luca, ed è attiva dal 25/05/2005

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