Area Anno A (Fano)

Giornata della vita (it)

Presentazione del Signore

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modifica dell'immagine (inserimento testo italiano) a cura di Salvo Cigna

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Ti presentiamo, Signore, in questa domenica della tua Presentazione, la vita di tante persone, come gratitudine e offerta. Tutta la vita, che emerge dalle tue mani, dal tuo Amore, dalla tua donazione. Come Gesù, con umiltà, partecipiamo alla presentazione di tanti bambini e bambine, di tanti piccoli e di tanti anziani. Di giovani e adulti. Di quelli che cercano e sono stanchi. Come Simeone, abbiamo la pazienza di scoprirti durante la nostra esistenza.

La pazienza raggiunge tutto, fino a contemplare il tuo viso un giorno. In questo giorno della Candelora, della luce, delle candele, della luminosità, scommettiamo sulla vita, che è ciò che brilla in mezzo a tanta oscurità. Facciamo festa.

Dall'America Latina, in lotta per la vita, vi chiedo anche di tenere presenti tutti i religiosi e religiose del mondo, impegnati anche con la vita, in questa speciale giornata di preghiera per i consacrati.

traduzione dal blog di Kamiano

Temi: presentazione, bambini, vita

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22Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – 23come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. 26Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, 28anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

29«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo

vada in pace, secondo la tua parola,

30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,

31preparata da te davanti a tutti i popoli:

32luce per rivelarti alle genti

e gloria del tuo popolo, Israele».

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione 35– e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Autore: Patxi Velasco Fano  (home page 1 - home page 2)

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