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27 luglio 2014
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TESTO

1. Nutriti da Dio

Catherine de Hueck Doherty

Se siete stati nutriti da Dio nella preghiera, dovreste essere in grado di dare l'olio della tenerezza e il vino della compassione a tutti quelli che incontrate.

caritàpreghieraazionecontemplazionemissione

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 10/03/2014

TESTO

2. Una preghiera per ogni dito della mano   16

Jorge Mario Bergoglio

Il pollice è il dito a te più vicino.
Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono vicini.

Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è "un dolce obbligo".
Il dito successivo è l'indice.

Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri
la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.
Il dito successivo è il più alto.

Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti.

Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l'opinione pubblica. Hanno bisogno della guida di Dio.
Il quarto dito è l'anulare.

Lascerà molto sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. E' lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare,

per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte.

Le preghiere non saranno mai troppe. Ed è lì per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.

E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo.

Come dice la Bibbia, "gli ultimi saranno i primi". Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso.

Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono

le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.

preghieraintercessionepreghiera di intercessione

Valutazione: 4.4/5 (9 voti)

inviato da Attilia Sammarini, inserito il 30/04/2013

RACCONTO

3. Fiore e farfalla   6

Una volta, un uomo chiese a Dio: un fiore e una farfalla.
Ma Dio gli diede un cactus e una larva.

L'uomo era triste poiché non capiva cosa aveva sbagliato nella richiesta. Allora pensò: con tanta gente che aspetta.... e decise di non domandare niente.

Passato qualche tempo, l'uomo verificò la richiesta che era stata dimenticata.

Con sua sorpresa, dallo spinoso e brutto cactus, era nato il più bel fiore.

E la orribile larva si era trasformata in una bellissima farfalla.

Dio agisce sempre giustamente.

Il tuo cammino è migliore, anche se ai tuoi occhi appare tutto sbagliato.

Se hai chiesto a Dio una cosa e ne hai ricevuto un'altra, abbi fiducia. Abbi la certezza che egli dà sempre quello di cui hai bisogno, al momento giusto. Non sempre quello che desideri è quello che necessiti.

Siccome egli non sbaglia mai la consegna delle tue richieste, vai avanti senza mormorare o dubitare.
La spina di oggi sarà il fiore di domani!

fiduciasperanzarichiestapreghierafede

Valutazione: 4.7/5 (9 voti)

inviato da Cinzia Novello, inserito il 18/03/2013

TESTO

4. La preghiera   2

Ezio Ortu

La preghiera è la chiave che consente a Dio di entrare nel nostro cuore e riempirlo dei suoi doni.

preghierarapporto con Dio

Valutazione: 5.0/5 (3 voti)

inviato da Ezio Ortu, inserito il 13/03/2013

PREGHIERA

5. Le mie candele   1

Caryll Houselander

Le mie candele si sono consumate
ai piedi del crocifisso.

Per strada c'era un povero
con le scarpe tutte rotte,

ed io tornai per pregare il Cristo di legno.

Non seppi pregare, Signore,
il tuo Amore, in carne e ossa.

preghierapoveriamorecarità

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Marcellino Pane, inserito il 13/03/2013

TESTO

6. Davanti al re   1

Martin Buber, I racconti dei Chassidim

E' come un povero che non ha mangiato da tre giorni e i suoi abiti sono stracciati e così egli appare davanti al re; ha forse bisogno di dire cosa desidera? Così sta il fedele davanti a Dio, egli stesso è una preghiera.

preghierarapporto con Diopovertàadorazione

Valutazione: 5.0/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 03/01/2013

TESTO

7. Il senso della preghiera   2

Teofane il Recluso

Quando pronunciate la vostra preghiera, cercate di fare in modo che esca dal cuore. Nel suo vero senso, la preghiera non è altro che un sospiro del cuore verso Dio; quando manca questo slancio, non si può parlare di preghiera.

preghierarapporto con Dio

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 14/12/2012

PREGHIERA

8. Signore mi hai afferrato

Michel Quoist

Signore, mi hai afferrato, e non ho potuto resisterti.
Sono corso a lungo, ma tu m'inseguivi.
Prendevo vie traverse, ma tu le conoscevi.
Mi hai raggiunto.
Mi sono dibattuto.
Hai vinto!

Eccomi, o Signore, ho detto sì, all'estremo del soffio e della lotta, quasi mio malgrado;
ed ero là, tremante come un vinto alla mercé del vincitore,

quando su di me ha posato il Tuo sguardo di Amore.

Ormai è fatto, Signore, non potrò più scordarti.
In un attimo mi hai conquistato,
in un attimo mi hai afferrato.
I mie dubbi furono spazzati,
i miei timori svanirono;
perché ti ho riconosciuto senza vederti,
Ti ho sentito senza toccarti,
Ti ho compreso senza udirti.
Segnato dal fuoco del tuo Amore,
ormai è fatto, Signore, non potrò più scordarti.

Ora, ti so presente, al mio fianco, ed in pace lavoro sotto il tuo sguardo di Amore.
Non conosco più lo sforzo di pregare:

mi basta alzare gli occhi dell'anima verso di te per incontrare il tuo sguardo.
E ci comprendiamo. Tutto è chiaro. Tutto è pace.

In certi momenti, grazie o Signore, tu m'invadi irresistibile, come il mare lentamente inonda la spiaggia;

oppure improvvisamente tu mi afferri, come l'innamorato stringe tra le braccia il suo amore.
E non posso più nulla, bisogna che mi fermi.

Sedotto, trattengo il respiro; svanisce il mondo, sospendi il tempo.
Vorrei che questi minuti durassero ore…

Quando ti ritrai, lasciandomi di fuoco e sconvolto da gioia profonda,

non ho un'idea di più, ma so che tu mi possiedi maggiormente.
Alcune mie fibre sono più profondamente toccate,

la ferita s'è allargata, e sono un po' più prigioniero del tuo Amore.

Signore, tu crei ancora il vuoto attorno a me, ma in un modo diverso questa volta.
Per il fatto che sei troppo grande ed eclissi ogni cosa.

Quello che amavo mi sembra inezia, e sotto il fuoco del tuo Amore si sciolgono i miei desideri umani come cera al sole.
Che m'importano le cose!
Che m'importa il mio benessere!
Che m'importa la mia vita!
Non desidero più altro che te,

non voglio più altro che te.

Lo so, gli altri lo dicono: "È pazzo!".
Ma, o Signore, lo sono loro.

vocazionecontemplazionerapporto con Diodesiderio di Diopreghiera

Valutazione: 5.0/5 (2 voti)

inviato da Anna Barbi, inserito il 21/09/2012

TESTO

9. Pregare e agire   1

Gilbert Keith Chesterton

Pregare come se tutto dipendesse da Dio; agire come se tutto dipendesse da noi.

preghieraazioneresponsabilitàimpegnoaffidamentofiducia

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 20/09/2012

TESTO

10. Mani e parole

S. Agostino

Quando si prendono il timpano e il salterio, le mani si accordano alla voce. Così per te. Quando canti l'alleluia, devi porgere il pane all'affamato, vestire il nudo, ospitare il pellegrino. Se fai questo, non è solo la voce che canta, ma alla voce si armonizzano le mani, in quanto con le parole concordano le opere.

preghieracaritàoperecoerenza

Valutazione: 1.0/5 (1 voto)

inviato da Alessandra Ardini, inserito il 05/08/2012

PREGHIERA

11. La candela accesa   4

Tonino Lasconi, Amico Dio, Preghiere di ragazzi

Signore,
oggi ho vissuto un'esperienza nuova.
Visto che la grande chiesa, sulla piazza,
era aperta, sono entrato.
Dentro non c'era nessuno.

Io vado sempre in chiesa,
Signore, ma alla domenica.
C'è la gente, ci sono i canti,
ci sono le luci accese.

Oggi invece non c'era nessuno,
soltanto un raggio di luce
che cadeva dall'alto.
Con un po' di tremore ho attraversato la navata

e sono andato sul fondo, dietro l'altare.

Accanto al tabernacolo,
una candela accesa.
Non l'avevo mai notato
ma oggi, in quella penombra,
mi è sembrata un faro.

Signore,
so che tu sei dovunque,
in cielo, in terra, in ogni luogo.
Ma, oggi, ho sentito un qualcosa...
come se tu, davvero, abitassi la dentro.
Mi sono messo seduto e ho pensato
che deve essere triste per te
quando nessuno ti viene a trovare.

Signore,
so che quella candela arde sempre
e io le ho chiesto di farti compagnia
al posto mio,

anche quando non mi ricordo di te.

E' bello, Signore, pensare che dovunque mi trovi,
qualsiasi cosa faccia, quella fiammella che arde
mi fa rimanere vicino a te.

presenzaeucarestiaeucaristiapreghieratabernacolofedeltàrapporto con Dio

Valutazione: 5.0/5 (3 voti)

inviato da Maria Colombo Lge, inserito il 24/06/2012

TESTO

12. Contemplazione

Thomas Merton

L'inizio più abituale della contemplazione è quello che avviene attraverso un deserto di desolazione. A mano a mano che avanzi, impari a riposare in questa arida quiete, e sempre più cresce in te la sicurezza di una presenza confortante e possente.

contemplazionepreghiera

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 21/05/2012

TESTO

13. Essere buona terra   1

Ernesto Olivero, Camminare con Dio, Città Nuova, pag. 98

Un seme germoglia,
diventa fiore, diventa frutto
se una buona terra,
se un buon concime
lo nutrono.
Terra e concime
non vedranno il frutto
e il fiore non saprà mai
chi ringraziare,
ma il miracolo sarà compiuto.
Io posso essere
buona terra, buon concime
se in mezzo alla gente,
senza volto e senza nome,
porto la mia presenza
di preghiera.

semeseminareumiltàfruttopreghiera

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Impastato Giuseppe S.i., inserito il 08/05/2012

PREGHIERA

14. Dammi o Signore

Tommaso Moro

Dammi o Signore la grazia di lavorare alla realizzazione delle cose per cui prego.

preghieraimpegno

Valutazione: 1.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 23/04/2012

PREGHIERA

15. Tacere davanti a te   2

Jean Galot, Amarti senza vederti

Tacere davanti a te, offrirti il mio silenzio
in omaggio d'amore.
Tacere davanti a te per poter dire l'inesprimibile
al di là delle parole.
Tacere per liberare il fondo del mio spirito,
l'essenza della mia anima
Tacere per lasciar battere il cuore più forte
nella tua intimità,
e per prendere il tempo di guardarti meglio,
più libero e più sereno.
Tacere per sognare di te, della tua presenza,
della tua grande bontà,
e per scoprirti nella tua realtà
più bello del mio sogno.
Tacere per lasciare che lo Spirito d'amore gridi in me
"Abba" al Padre,
e dirti "Signore" con la sua voce divina
dagli accenti ineffabili.
Tacere, lasciarti rivolgermi la tua parola
in tutta libertà,
sforzarmi di ascoltare il tuo linguaggio segreto
e di meditarlo.
Tacere e cercarti non più con le parole
ma con tutto il mio essere,
e trovarti veramente quale tu sei, Gesù,
nella tua divinità.

silenziopreghiera

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Mariolina De Benedetto, inserito il 09/04/2012

TESTO

16. Desideri e promesse   3

Dietrich Bonhoeffer

Dio non realizza tutti i nostri desideri, bensì tutte le sue promesse.

volontà di Diopreghieraaccettazionefiduciafede

Valutazione: 5.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 08/04/2012

TESTO

17. Parlare di Dio   1

Dietrich Bonhoeffer

Se non riesci a parlare di Dio al tuo fratello, parla a Dio del tuo fratello.

testimonianzadebolezzapreghierapregare per l'altro

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 08/04/2012

TESTO

18. Dov'è il tuo Dio?   1

Rabindranath Tagore, Gitanjali n. 11

Lascia queste nenie, canti e dir rosari!

Chi adori in questo solitario e scuro angolo di del tempio dalle porte chiuse?
Apri gli occhi e guarda! il tuo Dio non ti è innanzi.

Egli è là dove il contadino ara la dura zolla e lo spaccapietre lavora.

Egli è con loro, al sole e alla pioggia, e le sue vesti sono coperte di polvere.

Levati quel manto sacro e scendi come lui sul suolo polveroso!
Liberazione? dove si può trovare questa liberazione?

Il nostro maestro s'è preso lietamente sulle spalle i vincoli del creato e s'è unito a noi per sempre.

Esci dalle tue meditazioni e lascia in un canto i fiori e l'incenso!
Che male c'è se le tue vesti diventano lacere e sporche?

Va incontro a lui e stagli accanto nel lavoro, con il sudore della tua fronte.

preghierapovertàimpegnopresenza di Dioconcretezza

Valutazione: 0 voti

inviato da Edda Guastalla, inserito il 07/04/2012

TESTO

19. L'esperienza del deserto

Klaus Berger, Gesù, pp. 134-137

Nel deserto non c'è altro che sabbia e vento, nuvole e sole.

E' il paesaggio della Bibbia e lì si possono fare esperienze bibliche.

Il deserto, infatti, ha a che fare con noi e con Dio, perché li esistiamo soltanto noi e la vastità.

Fino a che punto un essere umano deve fare silenzio per sentire davvero parlare di Dio?

Nel deserto è questione di vita o di morte, della prima domanda della filosofia, come sia possibile che esista qualcosa e non piuttosto il nulla.

Grazie a Gesù sappiamo che dove inizia il silenzio non c'è soltanto Dio, ma anche il diavolo, che rappresenta la pura disperazione e la meschina assurdità.

E chi percepisce soltanto la sabbia sotto di sé e il cielo sopra di sé comprende la frase apocrifa di Gesù, secondo cui egli avrebbe detto: Chi vuole entrare in contatto con Dio ha bisogno di dieci cose, nove parti di silenzio e una di solitudine.

Il silenzio è indispensabile per non confondere la parola di Dio con la propria.

Nella preghiera solitaria, infatti, Gesù non tiene una comizio a Dio, ma tace, finché non lo sente parlare.

Con i misteri del deserto, infatti, è così: chi si avventura nel deserto è già diventato un altro.

Il deserto e le esperienze che si fanno in esso vivono di contrasti estremi.

Il freddo della notte si trova in contrasto stridente con il calore del giorno.
Il silenzio del paesaggio rimbomba come un tuono.

E dato che le cose esterne sono sempre uguali, quanto è decisivo avviene nell'interno, nell'intimo dell'essere umano.

Proprio per questo qui la monotonia è estremamente emozionante, perché il nostro cuore popola la vastità, in essa, innanzitutto, riesce finalmente a riconoscersi.

E così attraverso i contrasti del deserto, impariamo a capire in modo nuovo che cosa sia la vita.

Il fascino del deserto sta nella tensione tra ciò che ci si è portati dietro e la vastità, tra la nostra piccolezza e l'immensità esterna.

Chi prega in solitudine sta direttamente davanti a Dio, nulla lo distrae, niente si frappone, così come si è direttamente messi a confronto con la morte.

Lì impara a riflettere nel tempo sull'eternità e a non essere triste nel fare questo, ma molto più ricco di quanto sia la maggior parte degli altri.

desertosolitudineinterioritàpreghieraascoltosilenzio

Valutazione: 0 voti

inviato da Cesarina Volontè, inserito il 14/03/2012

TESTO

20. La vera preghiera   2

S. Agostino

La vera preghiera non è nella voce, ma nel cuore. Non sono le nostre parole, ma i nostri desideri a dar forza alle nostre suppliche. Se invochiamo con la bocca la vita eterna, senza desiderarla dal profondo del cuore, il nostro grido è un silenzio. Se senza parlare, noi la desideriamo dal profondo del cuore, il nostro silenzio è un grido.

preghieradesideriopregareinterioritàesteriorità

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 22/02/2012

Pagina 1 di 10