Testi Presentazioni Video Audio Immagini Ritagli Commenti Vangeli Idee Giochi Mailing list Blog Guida Aiutaci    Entra

Ritagli

Ritagli per la prossima festa:
24 agosto 2014
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Vangelo: Mt 16,13-20

PASSA AL RITO AMBROSIANO

I tuoi ritagli preferiti

PERFEZIONA LA RICERCA

Ultimi ritagli inseriti

Indice alfabetico dei temi

Invia il tuo ritaglio

Un ritaglio al giorno!
Inserisci qui il tuo indirizzo email e clicca su iscrivimi per ricevere ogni mattina un ritaglio:

1+7=

Hai cercato i ritagli inviati da Qumran

Hai trovato 386 ritagli

Ricerca avanzata ritagli
tipo
parole
tema
fonte/autore

Pagina 1 di 20

ESPERIENZA

1. Vorrei morire al suo posto

Le ore passano lente come secoli sotto un sole di piena estate che di ora, in ora si fa più spietato per quegli uomini distrutti dalla fame, dalla sete e dalla fatica. Qualcuno comincia a stramazzare al suolo svenuto. Se non si rianima sotto il grandinare delle percosse, è trascinato via, per i piedi e gettato in un angolo del "piazzale".

Testa di mastino, alle 18, si pianta, a gambe divaricate, davanti alle sue vittime, sul campo un silenzio di tomba.

"L'evaso non è stato ritrovato dieci di voi moriranno nel bunker della fame. La prossima volta toccherà a venti."

Lentamente il capo inizia la sua scelta fissando nello sguardo, uno ad uno i prigionieri e di ciascuno assaporando il terrore.

"Questo qui", Testa di mastino puntava a caso il suo indice sul numero cucito sulla giacca del prigioniero. Il drappello dei martiri è completo.

"Arrivederci amici, ci rivedremo lassù, dove c'è vera giustizia", "viva la Polonia! E' per essa che io do la mia vita".

Francesco G. n° 5659, piange disperato ricordando la moglie e i figli. Tra le file dei risparmiati lo sbigottimento lascia il posto ad un senso di sollievo, alla gioia: vivere ancora, sfuggendo alla morte atroce del bunker della fame. Un uomo esce dalle fila - numero 16.670 - e con passo deciso si presenta a Testa di Mastino.
"Cosa vuole da me questo sporco polacco?"
"Vorrei morire al posto di uno di quelli"
"Perché?"

"Sono vecchio, ormai (aveva 47 anni!) e buono a nulla - La mia vita non può più servire gran che."
"E per chi vuoi morire?"
"Per lui, ha moglie e bambini"
"Ma tu chi sei?"

"Un prete cattolico" P. Massimiliano Kolbe - n° 16.670

Era Massimiliano Maria Kolbe, morto ad Auschwitz il 14 agosto 1941 e proclamato santo nel 1982 da papa Giovanni Paolo II.

sacrificiomartiriotestimonianzaofferta della vitaamoredono

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran, inserito il 11/08/2014

RACCONTO

2. La storia del taglialegna   1

C'era una volta un possente taglialegna in cerca di lavoro. Dopo aver girato diverse città, il taglialegna trovò finalmente impiego presso un importante commerciante di legno. L'ottima paga e le eccellenti condizioni di lavoro convinsero il taglialegna a dare il meglio di sé.

Il primo giorno il capo diede al nuovo arrivato un'ascia e gli indicò l'area del bosco dove avrebbe dovuto lavorare. Al termine della giornata, il possente taglialegna frantumò il record degli altri dipendenti, raggiungendo i 18 alberi abbattuti. Il capo si congratulò sinceramente con lui e questo motivò ancor più il taglialegna.

Il secondo giorno il taglialegna lavorò con tutte le sue energie, ma al tramonto gli alberi abbattuti furono 15. Per nulla demoralizzato, il terzo giorno il taglialegna si impegnò con ancora più vigore, ma anche questa volta il numero di alberi calò: 10 unità. Per quanta energia mettesse nel suo lavoro, giorno dopo giorno, il numero di alberi abbattuti continuò a calare inesorabilmente.

Mortificato, il taglialegna sì presentò dal capo scusandosi per lo scarso rendimento. Al che l'esperto commerciante di legno pose al suo dipendente una semplice domanda: "Quando è stata l'ultima volta che hai affilato la tua ascia?". Un po' imbarazzato il taglialegna rispose: "Signore, non ho avuto tempo per affilare la mia ascia, ero troppo impegnato a tagliare gli alberi".

efficaciainterioritàesterioritàspiritualitàallenamento,

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 31/07/2014

TESTO

3. Povero fratello Giuda   1

Primo Mazzolari, Bozzolo, Giovedì Santo 1958

Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell'anima io non lo so. È uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore.

Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po' di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: "Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo!" Amico! Questa parola che vi dice l'infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa anche capire perché io l'ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l'amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore...

Povero Giuda. Povero fratello nostro. Il più grande dei peccati, non è quello di vendere il Cristo; è quello di disperare. Anche Pietro aveva negato il Maestro; e poi lo ha guardato e si è messo a piangere e il Signore lo ha ricollocato al suo posto: il suo vicario. Tutti gli Apostoli hanno abbandonato il Signore e son tornati, e il Cristo ha perdonato loro e li ha ripresi con la stessa fiducia. Credete voi che non ci sarebbe stato posto anche per Giuda se avesse voluto, se si fosse portato ai piedi del calvario, se lo avesse guardato almeno a un angolo o a una svolta della strada della Via Crucis: la salvezza sarebbe arrivata anche per lui. Povero Giuda. Una croce e un albero di un impiccato. Dei chiodi e una corda...

Io voglio bene anche a Giuda, è mio fratello Giuda. Pregherò per lui anche questa sera, perché io non giudico, io non condanno; dovrei giudicare me, dovrei condannare me. Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse l'ultimo momento, ricordando quella parola e l'accettazione del bacio, anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di là. Forse il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni...

speranzaperdonoconversionepeccatomisericordiarapporto con Diotradimentodisperazione

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

TESTO

4. Dio Padre e Madre   1

Clemente Alessandrino

Con la sua misteriosa divinità Dio è Padre.
Ma la sua tenerezza per noi lo fa diventare madre.

Diopaternità di Diodivinitàtenerezza di Diomaternità di Diopadremadre

Valutazione: 3.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

PREGHIERA

5. Ecco il tempo opportuno   1

Enrico Masseroni, Ti benedico Signore, Edizioni Paoline

Questo è il tempo del deserto, o Signore.
Anche noi con te, siamo attratti
verso le dune del silenzio,
per riscoprire l'orizzonte
del nostro mondo interiore
e spezzare il pane saporoso della Parola,
che sazia la nostra fame

e dona vigore nei giorni di lotta.

Questo è il tempo del pane spezzato
sulla stessa mensa con altri fratelli,
come viatico che fortifica

la nostra coscienza di figli.

Questo è il tempo del tuo perdono
nella gioia di una libertà ritrovata

sui ruderi delle nostre schiavitù.

Donaci, o Signore, di non sciupare
i giorni di luce che tu dipani per noi:
liberaci dalla febbre dell'evasione
per tuffarci nella limpida corrente
della tua grazia che rigenera
e ci fa essere creature pasquali.

quaresimadeserto

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

RACCONTO

6. Parlami di Dio   2

C'era una volta un uomo che voleva conoscere più cose possibili su Dio.
Un mattino, dunque, partì per chiedere a tutti gli uomini e a tutte le cose di parlargli di Dio.

Disse al soldato: "Parlami di Dio!" E il soldato lasciò cadere le armi.
Disse al povero: "Parlami di Dio!' E il povero gli offrì il suo mantello.
Disse al ciliegio: "Parlami di Dio!". E il ciliegio fiorì.
Disse alla casa: "Parlami di Dio!". E la casa aprì la sua porta.
Disse all'albero: "Parlami di Dio!". E l'albero allargò i suoi rami per proteggerlo dai raggi di sole.
Disse al bambino: "Parlami di Dio!". E il bambino si mise a sorridere.
Disse alla neve: "Parlami di Dio!". E la neve continuò a fioccare lieve, lieve.
Disse al pesce: "Parlami di Dio!". E il pesce guizzò via come una freccia.
Disse all'ippopotamo: "Parlami di Dio!". E l'ippopotamo si mise a ciondolare.
Disse al cielo: "Parlami di Dio!". E il cielo indicò la terra e il creato.

Arrivata la sera, l'uomo se ne tornò a casa, tutto contento: non aveva mai imparato tante cose su Dio come in quel giorno! Allora, per non dimenticare nulla, ripassò a memoria tutti gli incontri, e gli venne spontaneo ringraziare.

Grazie soldato: da te ho imparato che Dio è Pace.
Grazie, povero: da te ho imparato che Dio è generosità.
Grazie, ciliegio: da te ho imparato che Dio è bellezza.
Grazie casa: da te ho imparato che Dio accoglie tutti.
Grazie, albero: da te ho imparato che Dio è benigno.
Grazie, bambino: da te ho imparato che Dio è un sorriso.
Grazie, neve: da te ho imparato che Dio è silenzio.
Grazie, pesce: da te ho imparato che Dio è sempre giovane.
Grazie, ippopotamo: da te ho imparato che Dio è umorista.
Grazie, cielo: da te ho imparato che Dio è il grande Creatore di tutto!

Diocreatocreazione

Valutazione: 5.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

TESTO

7. Perché siamo cristiani

Paul Xardel

Noi non siamo cristiani perché amiamo Dio.
Siamo cristiani perché crediamo che Dio ci ama.

cristinesimoessere cristianiamore di Dio

Valutazione: 5.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

TESTO

8. Trova la pace in te

San Serafino di Sarov

Trova la pace in te e migliaia la troveranno attorno a te.

pace interiorepaceinteriorità

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

TESTO

9. Se tu non vieni   2

Anna Maria Galliano

Se tu non vieni,
i nostri occhi più non vedono
la tua luce,
le nostre orecchie più non odono
la tua voce,
le nostre bocche più non cantano
la tua gloria.
Vieni ancora Signore.

Se tu non vieni,
i nostri volti non sorridono
per la gioia,
i nostri cuori non conoscono
tenerezza,
le nostre vite non annunciano
la speranza.
Vieni ancora Signore.

Se tu non vieni,
le nostre spalle sono curve
sotto il peso,
le nostre braccia sono stanche
di fatica,
i nostri piedi già vacillano
sulla via.
Vieni ancora Signore.

avventoattesasperanzaritorno di Gesù

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 14/05/2014

TESTO

10. Assurdità

Ignazio Silone, L'avventura di un povero cristiano, 1968

Se il cristianesimo viene spogliato delle sue assurdità per renderlo gradito al mondo, cosa ne rimane? Voi sapete che la ragionevolezza, il buon senso, le virtù naturali esistevano già prima di Cristo e che si trovano anche ora presso molti non cristiani. Cosa ci ha portato Cristo in più? Appunto alcune assurdità. Ci ha detto: Amate la povertà, amate gli umiliati e gli offesi, amate i vostri nemici, non preoccupatevi del potere, della carriera, degli onori, delle cose effimere, indegne di anime immortali.

cristianesimoradicalitàvangelocristo

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 24/04/2014

TESTO

11. Vergine dell'Annunciazione   2

card. Carlo Maria Martini

Vergine dell'Annunciazione,
rendici, ti preghiamo, beati nella speranza,
insegnaci la vigilanza del cuore,
donaci l'amore premuroso della sposa,
la perseveranza dell'attesa,
la fortezza della croce.

Dilata il nostro spirito
perché nella trepidazione
dell'incontro definitivo
troviamo il coraggio di rinunciare
ai nostri piccoli orizzonti
per anticipare, in noi e negli altri,

la tenera e intima familiarità di Dio.

Ottienici, Madre, la gioia di gridare
con tutta la nostra vita:
"Vieni, Signore Gesù, vieni, Signore
che sei risorto,
vieni nel tuo giorno senza tramonto

per mostrarci finalmente e per sempre il tuo volto".

annunciazionemariaavventoattesa

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 18/04/2014

TESTO

12. Ascoltare

Goethe

Comunicare è un bisogno, ascoltare un'arte.

ascoltocomunicazionedialogo

Valutazione: 1.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 14/04/2014

TESTO

13. I tre setacci   6

Nell'antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:
- Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?

- Un momento - rispose Socrate. - Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
- I tre setacci?

- Sì. - continuò Socrate. - Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
- No... ne ho solo sentito parlare...

- Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
- Ah no, al contrario!

- Dunque, - continuò Socrate, - vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell'utilità. E' utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
- No, davvero.

- Allora, - concluse Socrate, - quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?

pettegolezzidicerieverità

Valutazione: 3.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 14/04/2014

TESTO

14. Agisci e confida   5

Sant'Ignazio di Loyola

Agisci con la migliore competenza e diligenza, come se tutto dipendesse da te.

Ma insieme confida nella forza e nell'aiuto di Dio, sapendo che tutto ti è donato da lui.

azionefiducia in Diofedefiducia

Valutazione: 4.3/5 (6 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 10/03/2014

TESTO

15. Nutriti da Dio

Catherine de Hueck Doherty

Se siete stati nutriti da Dio nella preghiera, dovreste essere in grado di dare l'olio della tenerezza e il vino della compassione a tutti quelli che incontrate.

caritàpreghieraazionecontemplazionemissione

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 10/03/2014

PREGHIERA

16. Ringraziamento fine anno (versione breve)   9

Don Tonino Bello, Parole d'amore, ed. La meridiana

Eccoci, Signore, davanti a te

dopo aver tanto camminato lungo quest'anno.

Forse mai, come in questo crepuscolo dell'anno,
sentiamo nostre le parole di Pietro:
«Abbiamo faticato tutta la notte,

e non abbiamo preso nulla».

Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente.
Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto,
ci aiuti a capire che senza di te non possiamo far nulla.
Ci agitiamo soltanto.

Grazie, Signore, perché
se ci fai sperimentare la povertà della mietitura
e ci fai vivere con dolore il tempo delle vacche magre,
tu dimostri di volerci veramente bene,
poiché ci distogli dalle nostre presunzioni
corrose dal tarlo dell'efficientismo,
raffreni i nostri desideri di onnipotenza,
e non ci esponi al ridicolo di fronte alla storia:
anzi di fronte alla cronaca.

ringraziamentogratitudinefine anno civile

Valutazione: 4.3/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 31/12/2013

TESTO

17. La vera tristezza   1

Jacques Maritain

Non vi è che una tristezza, quella di non essere santi.

santitutti i santisantità

Valutazione: 4.3/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 27/12/2013

TESTO

18. Onorare i santi   2

Erasmo da Rotterdam

Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli

santitutti i santisantità

Valutazione: 4.7/5 (6 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 27/12/2013

TESTO

19. Mancanza di approdi   2

Francis Bacon

Ci sono cattivi esploratori che pensano che non ci siano terre dove approdare solo perché non riescono a vedere altro che mare attorno a sé.

speranzadisperazionepartenzaarrivofiduciamotivazionifiduciaprogetti

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 27/12/2013

TESTO

20. Fate il bene   3

John Wesley

Fate tutto il bene che potete
con tutti i mezzi che potete,
in tutti i modi che potete,
in tutti i luoghi che potete,
tutte le volte che potete,
a tutti quelli che potete,
sempre, finché potrete.

benebontàimpegnocostanzamagnanimità

Valutazione: 4.2/5 (6 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 27/12/2013

Pagina 1 di 20