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XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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1. Guarire

San Pietro Crisologo, Sermone 43

La donna toccò il mantello di Gesù e fu guarita, fu liberata dal suo male. Noi invece tocchiamo e riceviamo ogni giorno il corpo del Signore, ma le nostre ferite non guariscono. Se siamo deboli non dobbiamo attribuirlo al Cristo, ma alla nostra mancanza di fede. Se infatti un giorno, passando per la strada, egli restituì la salute a una donna che si nascondeva, è evidente che oggi, dimorando in noi, egli può guarire le nostre ferite.

rapporto con Dioconversionecambiamentoaperturachiusuraemorroissa

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Qumran, inserito il 31/05/2013

2. Rimetti a noi i nostri debiti

Tonino Lasconi, Amico Dio

Tu ci perdoni sempre.
Tu ci dai sempre
la possibilità di essere nuovi
e di ricominciare da capo.
Allora anche noi
dobbiamo perdonare
gli amici che ci lasciano,
a quelli che parlano male di noi,
a quelli che non mantengono
gli impegni presi insieme.
Tu ci perdoni sempre.
Allora nessuno deve mai
«chiudere» con un fratello.
Mai disperare che il bene
la spunti sui difetti.
Allora mai dobbiamo aspettare
che incomincino gli altri.
Tu ci perdoni sempre.
Allora nessuno di noi
deve mai stancarsi
di ricominciare,
di ridare fiducia,
di risalire la china
delle delusioni.
Tu ci perdoni sempre
e non ti stanchi mai di noi.

perdonoriconciliazioneamorefiduciamisericordiaamore di Dioaperturagratuità

Valutazione: 4.0/5 (2 voti)

inserito il 23/09/2012

3. Signore come desidero vederti

Tonino Lasconi

Signore Dio come desidero vederti!
Ma non voglio amare il collega antipatico e arrivista,
l'amico petulante e possessivo, il vicino chiassoso.
Voglio vederti,
ma non amo i lavavetri e i "vu'cumprà?",
non sopporto gli zingari,
e ce l'ho con gli extracomunitari che vengono a rubarci il lavoro.
Voglio vederti,
ma non mi va giù il parroco perché è un "faccio tutto io";
non mi va giù il vescovo che non sa decidere;
non mi va giù il papa che fa troppi viaggi.
Signore Dio, io amo te.
Tu non sei invadente, né possessivo;
non sei petulante né chiassoso;
non sei arrogante, né fastidioso.
Tu sei perfetto. Tu non mi dai nessun fastidio.
Signore Dio, davvero per vederti,
devo amare anche la gente fastidiosa.
Non potresti farti vedere nell'alba e nel tramonto,
nei mari e nelle vette dei monti,
o almeno nei volti dei belli e dei simpatici?
No. Ti posso vedere soltanto amando anche la gente noiosa.
Signore Dio, come sei strano!

amorecondivisionecondivisioneaperturagratuitàrapporto con Dioamare Dio

Valutazione: 4.7/5 (3 voti)

inserito il 23/09/2012

4. La giustizia

Tonino Lasconi

La giustizia è la volontà e la capacità di dare agli altri, a iniziare dall'altro, ciò che loro spetta.
La giustizia è non pensare mai, non dire mai non fare mai: "Tutto mio!", ma: "Tutto nostro! ".
La giustizia è accogliere gli altri ed essere per gli altri non come una minaccia, ma come un dono.

giustiziadonoaperturacomunità

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Emilia Cocozza, inserito il 20/09/2012

5. La ricerca della verità

Amici della Zizzi, Commento al Vangelo di oggi

Molti di noi spesso si compiacciono più della domanda che rivolgono ad altri e che denota la propria intelligenza, piuttosto che guardare alla risposta.
Così spesso facciamo nei confronti non solo di Dio, ma della Verità che andiamo cercando.
Ci compiacciamo di ciò che cerchiamo senza guardare a ciò che troviamo.
E' qui una delle motivazioni di tanti fallimenti.
Pensiamo quando una coppia vuole prendere un bambino in adozione. Ha due strade: accogliere qualunque bambino, comunque sia ed allora è il vero modo di accogliere; oppure costruirsi l'idea, fin nei minimi particolari, di come debba essere quel bambino, ed allora colui che arriverà non sarà mai all'altezza delle loro aspettative.
Questo vale in qualunque cosa faremo, dal matrimonio, al lavoro, al proprio hobby.
Questo purtroppo molti di noi fanno quando cercano Dio. Abbiamo in testa l'idea di cosa Dio dovrebbe fare, dire, creare, distruggere e mai e poi mai le nostre aspettative si realizzeranno perché legate ad un pensiero tutto umano, ma Dio è spirito, Dio è Amore allo stato puro, Dio è svincolato dalle nostre logiche umane.
Se veramente ci mettessimo in cerca di Dio, dovremmo stare a guardare e ad accettare ciò che accade, cercando semmai di interpretarlo, provando a capirlo, ma non per questo avendo la pretesa di riuscirci.
Avete mai provato a litigare con il computer, oppure con un esercizio di matematica?
Alla fine, per quanto ci siamo scervellati ed abbiamo provato mille vie per arrivare alla soluzione, il risultato è totalmente diverso da come pensavamo, da come eravamo certi che sarebbe dovuto essere. Eppure tutto portava a pensare che fosse in un modo, invece era in un modo totalmente diverso.

Dio ci insegna ad amare, amare incondizionatamente, amare senza aspettative, amare al di là di ogni logica, amare abbandonandosi a Lui, amare ringraziando per quello che ci dona e ringraziando ancor più per quello che ci toglie perché l'essenza dell'Amore è la Fiducia, la Fede che tutto ciò che capita fa parte di un disegno, troppo grande perché noi possiamo capirlo, ma che ha una trama buona, un risultato finale che non potrà essere giudicato fin tanto che non sarà completato.
E' come se una formica, dal suo punto di osservazione, dal suo territorio fatto di pochi metri quadri potesse giudicare il mondo, la terra, l'universo, gli uomini.

veritàricerca di Dioricerca di sensoapertura

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Riccardo Ripoli, inserito il 08/04/2012

6. Pasqua: due giorni di troppo

Giuseppe Impastato S.I.

Poteva tutto concludersi
quel venerdì santo!
Ci saremmo limitati a piangerti, Gesù,
per gratitudine e compassione,
a ricordare i giorni trascorsi con te,
ad aiutare le donne a imbalsamarti...

Ma tu sei risorto!
e questo inquieta, scuote, butta giù dal letto
e rivela limiti, riserve, tentennamenti, miserie...
Tu sei risorto e questo ci scomoda!
Ognuno di noi scopre le conseguenze:
c'è da accogliere, farsi impregnare di novità,
dobbiamo ricostruirci, cambiare progetti
per far maturare nel mondo la tua risurrezione.
E poi dobbiamo uscire dai nostri gusci,
perché la tua tomba svuotata è impegnativa:
devo anch'io annunziare, in modo credibile,
c'è da costruire un mondo di chiamati a risorgere...

Tommaso, perché non te ne restavi,
impaurito come gli altri, nel cenacolo,
o almeno quieto, senza contestare?!
Quante belle scuse avremmo accampato,
quanta Psicologia e Sociologia avremmo scomodato
per giustificare paure, pigrizie,
il nostro contentarci di orizzonti ristretti,
il nostro guardare quaggiù...

PasquarisurrezioneimpegnoTommasosperanzaresponsabilitàaperturacoraggio

Valutazione: 4.0/5 (1 voto)

inviato da Giuseppe Impastato S.I., inserito il 07/04/2012

7. Perché complicarsi la vita?

Ti manca una persona? Chiamala.
Vuoi vedere una persona? Invitala.
Vuoi che le persone ti comprendano? Spiegati.
Hai delle domande? Falle.
Qualcosa non ti piace? Dillo.
Qualcosa ti piace? Affermalo.
Vuoi qualcosa? Chiedi.
Ami qualcuno? Diglielo.

Nessuno saprà cosa ti passa per la mente. È meglio esprimerlo piuttosto che aspettarselo.
Hai già dei "no", prenditi il rischio di un "sì".
Noi abbiamo questa vita... Rendiamola semplice!

semplicitàfranchezzaaperturacoraggiodialogoesprimersichiusura

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 08/01/2012

8. A Natale tutto cambia...

Giuseppe Impastato S.I.

Fratello, se a Natale non riesci a cantare a squarciagola:
"Osanna, Pace agli uomini da Dio amati",
se non ti viene di alzare con gratitudine le mani al cielo
per lodare benedire ringraziare,
se hai difficoltà a stringere le mani a chi ti sta accanto
solo perché è un prediletto da Dio,
se non avverti la spinta a gettarti in ginocchio per adorare Dio
e temi di rovinare la striscia dei pantaloni,
se non avverti la fame di giustizia e di verità
che vibra attorno a te oggi in questo mondo,
se non ardi dal desiderio che ci sia pace e amore
anche per le creature dell'Africa e dell'Asia,
se non brami occhi puri e cuore limpido
per vedere il mondo che Dio ama e salva,
è tempo che tu smetta di illuderti.
Tu non attendi più un Messia e un Salvatore.
Dillo pure: mi bastano le varie assicurazioni,
la carta di credito, il libretto di assegni,
le multi-proprietà, gli investimenti che rendono,
le giuste conoscenze, le amicizie influenti, ….
Fratello, puoi andare in chiesa per Natale,
ma se a Gesù non hai spalancato la tua vita,
non celebrerai il vero Natale.
Fratello, se a Natale sai dire solo:
"Auguri di Buon Natale",
"buone feste",
"buona fine e buon principio"
il Natale è per te un giorno di vacanza,
non un giorno di festa e di gioia piena.

Nataleconversioneaperturachiusura

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Giuseppe Impastato S.I., inserito il 08/11/2011

9. Il ponte più sicuro

Non esiste un ponte più sicuro di una bocca sorridente.

sorrisoapertura verso gli altriincontro

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inserito il 08/11/2011

10. La vera solitudine

Thomas Merton, Nessun uomo è un'isola

La vera solitudine purifica l'anima e la spalanca ai quattro venti della generosità. La falsa solitudine chiude la porta a tutti gli uomini e si esaurisce nelle proprie sciocchezze.

solitudineaperturachiusuragenerositàessenzialitàinteriorità

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 30/08/2011

11. Tempo

Dietrich Bonhoeffer

Colui che stima il suo tempo troppo prezioso per poterlo perdere ad ascoltare gli altri, in realtà non avrà mai tempo né per Dio né per il prossimo; ne avrà soltanto per se stesso e per le proprie idee.

ascoltoaperturachiusuradisponibilità

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 11/08/2011

12. Il tale che odiava gli stranieri

Paolo Correzzola

In una città viveva un tale che odiava gli stranieri, riteneva che non fossero degni di godere del nostro stesso benessere, e un giorno usò tutto il suo potere per cacciarli via.
Ma non trovò pace, perché odiava anche chi proveniva dalle altre regioni, e così mandò via anche loro, perché riteneva che la sua regione fosse più "virtuosa" delle altre.
Ma non trovò pace, perché odiava anche i disabili e gli handicappati, e ritenendoli solo un peso per la società, mandò via anche loro.
Non trovando pace, mandò via chi aveva un'opinione politica diversa dalla sua, chi faceva il tifo per una squadra di calcio diversa dalla sua, e chi aveva gusti musicali diversi dai suoi.
Infine quel tale rimase solo, e visse un lungo periodo di solitudine e di meditazione.
Alla fine riuscì a comprendere che il problema non erano "gli altri", ma era lui stesso, incapace di convivere con chi ha cultura, religione, opinioni e gusti diversi dai suoi, e che l'uomo, senza le diversità rimane solo.

solitudineconvivenzadiversitàtolleranzaaccoglienzaapertura

Valutazione: 2.0/5 (1 voto)

inviato da Paolo Correzzola, inserito il 08/07/2011

13. Concedimi di accoglierti nel mio cuore

Madre Teresa di Calcutta

Gesù, fa' che il suono
della tua voce riecheggi
sempre nelle orecchie,
perché io impari a capire
come il mio cuore,
la mia mente e la mia anima,
ti possano amare.

Concedimi di accoglierti
negli spazi più nascosti del mio cuore,
tu che sei il mio unico bene,
la mia gioia più dolce,
il mio vero amico.

Gesù, vieni nel mio cuore,
prega con me, prega in me,
perché io impari da te a pregare.

preghierarapporto con Dioconversioneapertura

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Monache Benedettine Di S. Margherita - Fabriano (AN), inserito il 06/07/2011

14. Poca o tanta carità

Primo Mazzolari

Chi ha poca carità vede pochi poveri. Chi ha molta carità vede molti poveri. Chi non ha carità non vede nessuno.

caritàamoresolidarietàapertura verso gli altrichiusuraegoismo

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 26/12/2010

15. Io e te

Cristina Carmagnola

Ti ho visto fare il girotondo con quei bambini, sulla spiaggia.
Ti ho sentito nel mare, nel vento.
Ti ho guardato, crocefisso, con le braccia aperte per un abbraccio universale.
Ti ho perso, chiedendomi dov'eri, davanti alla foto di un bimbo di 5 anni, dilaniato dallo scoppio di una mina.
Ti ho chiesto perché gli uomini non ascoltano la tua voce, il tuo richiamo incessante.
Ti ho parlato, sperando di avere una risposta.
Ti ho urlato tutto il mio dolore e la rabbia, quando è morto mio nonno.
Ti ho sfidato dicendoti: «Tanto tu stai lassù!»
Ti ho chiesto aiuto, perché la mia fede è in crisi.
Ti ho sussurrato la mia gioia, in tutti i momenti belli.

E Tu…

...mi hai sorriso attraverso gli occhi dei bambini.
...mi hai ascoltata quando andavo verso il mare, nel vento, per stare con te.
...mi hai guardata dalla croce, donando il tuo sangue anche per me.
...mi osservavi e piangevi insieme a me per ogni morte innocente.
...mi hai spiegato che l'uomo è libero di fare le sue scelte, nel bene e nel male; libero anche di non ascoltarti.
...mi hai parlato, ma ti sei accorto che adesso ero io a tapparmi le orecchie.
...mi hai fissata, comprendendo fino in fondo alla mia anima il dolore di aver perso una persona amata.
...mi hai perdonato con un abbraccio la mia presunzione e mi sono resa conto che non c'è stato un attimo della mia vita in cui tu mi abbia lasciata sola.
...mi hai aiutata non in un solo modo, ma in 100 modi diversi.
...mi hai sussurrato la tua gioia per tutti i miei momenti belli.

Mi hai amata...

rapporto con Diopresenza di Diolibertàaperturaamore di Diosilenzioascoltochiusura

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Cristina Carmagnola, inserito il 14/08/2010

16. Realizziamo un sogno

Dio sogna che tutti possano possedere e vivere senza che qualcuno sia nella privazione o altri sprechino. Dio sogna in grande e chiede di soccorrere, incontrare, aiutare e pregare per quelli che ti hanno fatto del male, ignorato o neppure preso in considerazione. Il sogno di Dio arriva a chiedere di perdonare quando si ha la certezza di essere nella ragione, di dare la propria vita anche per i nemici, perché, li stà il massimo dell'amore che uno può realizzare. Il sogno personale e intimo di Dio è stato nascondersi per nove mesi nel ventre di sua Madre e cercarsi un padre per far capire al mondo quanto sia brutta la solitudine, quanto sia triste rimanere orfani.
E' talmente grande il sogno di Dio, da non poter fare a meno di ognuno di noi: diversi, unici, irripetibili, e insostituibili. Il sogno di Dio è il bene dell'uomo, ovunque egli sia, viva, lavori, si batta e soffra sotto le bandiere più diverse. Dio sogna l'uomo libero, perché lui lo ha creato così. E' quello di un Padre, il sogno di Dio, che vuole incontrare ogni suo figlio ma, soprattutto gli smarriti, gli emarginati, gli abbandonati, gli ultimi.
Che ogni uomo possa vivere da uomo per sempre, questo è il sogno di Dio e tu solo puoi aiutarlo a realizzare questo sogno.

sognosognareultimipovertàcondivisionedisponibilitàapertura verso gli altriegoismoaltruismo

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Forner Fortunato, inserito il 11/08/2010

17. Gli abeti

Bruno Ferrero, C'è ancora qualcuno che danza

Una pigna gonfia e matura si staccò da un ramo di abete e rotolò giù per il costone della montagna, rimbalzò su una roccia sporgente e finì con un tonfo in un avvallamento umido e ben esposto. Una manciata di semi venne sbalzata fuori dal suo comodo alloggio e si sparse sul terreno.
"Urrà!" gridarono i semi all'unisono. "Il momento è venuto!"
Cominciarono con entusiasmo ad annidarsi nel terreno, ma scoprirono ben presto che l'essere in tanti provocava qualche difficoltà.
"Fatti un po' più in là, per favore!".
"Attento! Mi hai messo il germoglio in un occhio!".
E così via. Comunque, urtandosi e sgomitando, tutti i semi si trovarono un posticino per germogliare.
Tutti meno uno.
Un seme bello e robusto dichiarò chiaramente le sue intenzioni: "Mi sembrate un branco di inetti! Pigiati come siete, vi rubate il terreno l'un con l'altro e crescerete rachitici e stentati. Non voglio avere niente a che fare con voi. Da solo potrò diventare un albero grande, nobile e imponente. Da solo!".
Con l'aiuto della pioggia e del vento, il seme riuscì ad allontanarsi dai suoi fratelli e piantò le radici, solitario, sul crinale della montagna.
Dopo qualche stagione, grazie alla neve, alla pioggia e al sole divenne un magnifico giovane abete che dominava la valletta in cui i suoi fratelli erano invece diventati un bel bosco che offriva ombra e fresco riposo ai viandanti e agli animali della montagna.
Anche se i problemi non mancavano.
"Stai fermo con quei rami! Mi fai cadere gli aghi".
"Mi rubi il sole! Fatti più in là…".
"La smetti di scompigliarmi la chioma?".
L'abete solitario li guardava ironico e superbo. Lui aveva tutto il sole e lo spazio che desiderava.
Ma una notte di fine agosto, le stelle e la luna sparirono sotto una cavalcata di nuvoloni minacciosi. Sibillando e turbinando il vento scaricò una serie di raffiche sempre più violente, finché devastante sulla montagna si abbattè la bufera.
Gli abeti nel bosco si strinsero l'un l'altro, tremando, ma proteggendosi e sostenendosi a vicenda.
Quando la tempesta si placò, gli abeti erano estenuati per la lunga lotta, ma erano salvi.
Del superbo abete solitario non restava che un mozzicone scheggiato e malinconico sul crinale della montagna.

Dio non ha creato "io". Ha creato "noi".

unioneamiciziaapertura verso gli altrichiusuracomunità

Valutazione: 4.0/5 (2 voti)

inviato da Lisa, inserito il 26/06/2010

18. Il cielo e l'inferno

Paolo Coelho

Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano accanto a un albero gigantesco, si abbatté un fulmine e morirono tutti fulminati.
Ma l'uomo non si accorse di avere ormai lasciato questo mondo e continuò a camminare con i suoi due animali. A volte occorre del tempo perché i morti si rendano conto della loro nuova condizione.
Era una camminata molto lunga, su per la collina, il sole era forte e loro erano tutti sudati e assetati. Avevano disperatamente bisogno di acqua. A una curva della strada, avvistarono un magnifico portone, tutto di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale c'era una fontana da cui sprizzava dell'acqua cristallina.
Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata.
- Buongiorno.
- Buongiorno - rispose l'uomo.
- Che posto è mai questo, così meraviglioso?
- Qui è il Cielo.
- Che bello essere arrivati nel cielo, abbiamo molta sete.
- Lei può entrare e bere a volontà.
E il guardiano indicò la fontana.
- Anche il mio cavallo e il mio cane hanno sete.
- Mi spiace molto, ma qui non è permessa l'entrata di animali.
L'uomo ne rimase assai deluso, perché aveva molta sete, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò e proseguì. Dopo aver camminato a lungo, ormai esausti, arrivarono in un luogo la cui entrata era segnata da una vecchia porta, che si apriva su di un sentiero sterrato, fiancheggiato da alberi.
All'ombra di uno degli alberi, c'era un uomo sdraiato, con il capo coperto da un cappello, che probabilmente stava dormendo.
- Buongiorno - disse il viandante.
L'uomo fece un cenno con il capo.
- Abbiamo molta sete, il mio cavallo, il mio cane e io.
- C'è una fonte tra quelle pietre - disse l'uomo indicando un posto. - Potete bere a volontà.
L'uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fonte e ammazzarono la sete. Poi, l'uomo tornò indietro per ringraziare.
- A proposito, come si chiama questo posto?
- Cielo.
- Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era là!
- Quello non è il cielo, quello è l'inferno.
Il viandante rimase perplesso.
- Voi dovreste evitarlo! Una tale informazione falsa causerà grandi confusioni!
L'uomo sorrise:
- Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché laggiù rimangono tutti quelli che sono capaci di abbandonare i loro migliori amici.

amiciziaparadisoinfernoegoismoaltruismoapertura

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Lisa, inserito il 26/06/2010

19. Battista il tartarughino misterioso

Ero assopito nei miei pensieri quando incontrai, per la prima volta, un semplice e carino tartarughino.
Mi colpì subito, era diverso dagli altri perché era misterioso.
Facemmo subito amicizia e la prima cosa che feci lo battezzai Battista, e con tutte le mie capacità cercai di scoprire il mistero che ogni tanto lo faceva entrare nel suo guscio.
Non mi fermai alla sua apparente sicurezza perché capì che aveva tanto bisogno di tenerezza.
Mi armai di tanto buon senso e pazienza e cominciai a portarlo nel mondo della fantasia e dei sogni, nonostante la realtà fosse ben diversa.
Lo portai nel mio mondo fatto di tenerezza e magia e cercai di fargli assaporare quella dolcezza che non si vede se non con gli occhi del cuore.
Tutto faceva sperare al meglio, anche perché iniziammo la terapia dello scioglimento che consiste a fare esercizi nel dire ciò che si prova senza vergogna e paura.
Una cosa per lui molto difficile e molto più faticosa di un duro allenamento di sport.
Con il tempo siamo diventati molto complici, io e Battista, anche se a volte si chiude completamente e non mi lascia entrare nel suo guscio.
Pensa che non potrà mai più migliorare e che non potrà dare più di tanto.
Quindi i suoi ti voglio bene timidi non sa quando gli giovano.
Battista non sa che grazie a lui ho scoperto me stesso: lui è il mio specchio e mi ha dato la possibilità di conoscermi.
Alla fine la terapia serve a tutti e due e anche se verranno momenti di pausa, credo in lui e so che un giorno mi mostrerà senza paura tutta la sua tenerezza e allora si potrà dire che il nostro è un rapporto magico e speciale.

amiciziainterioritàtimidezzaaperturaaprirsi agli altrichiusura

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)

inviato da Chianese Raffaella, inserito il 26/06/2010

20. Partire

Partire, andare, lasciare tutto, uscire da noi stessi, spaccare la corteccia dell'egoismo che ci rinchiude nel nostro piccolo io.
E' smetterla di girare attorno a noi stessi, come se fossimo noi il centro del mondo e della vita.
E' non lasciarsi intrappolare dai problemi del mondo piccino cui apparteniamo.
E' partire continuamente anche senza percorrere chilometri di strada.
E' soprattutto accorgersi degli altri, scoprirli, incontrarli, come fratelli e sorelle.
E se, per incontrarli e amarli, è necessario solcare i mari della nostra indifferenza, volare per i cieli dei nostri sogni, allora la strada è partire e raggiungere i confini del mondo.

incontroincontrarepartirestradacamminoapertura verso gli altrichiusura

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inviato da Forner Fortunato, inserito il 22/12/2009

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