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TESTO Esequie di un fanciullino di sei mesi

padre Gian Franco Scarpitta  

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Messa Rituale - Esequie (18/04/2007)

Brano biblico: Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Se vi sono delle creature semplici, innocenti e in grado di comunicarci ottimismo e allegria, queste sono i bambini. La loro semplicità e la disinvoltura con cui ci concedono la loro confidenza, l'ingenuità vera con cui si aprono a tutti desiderosi di ricevere attenzione e premura da parte nostra, e intanto loro stessi la danno a noi, e la tendenza naturale e innata ad avere considerazione per gli altri fanno dei fanciulli delle creature davvero lodevoli ed eccellenti, capaci di comunicare quelle doti e quelle virtù di cui noi tutti siamo carenti.

Anche per questo Gesù mostra di prediligeri i bambini affermando con molta categoricità: "Lasciate che i fanciulli vengano a me e non lo impedite loro". Il Signoe mostra addirittura come i bambini abbiano molti più meriti di noi nella dinamica del Regno di Dio poiché la loro bontà di fondo li porta ad esternare quelle prerogative adatte e indispensabili che l'uomo adulto molte volte abbandona in forza di una sua presunta autosufficienza: " Se non diventerete come questo bambino, non entrerete nel Regno di Dio."

Chi infatti non acquisisce la capacità di amore, di sorriso, di apertura disivolta agli altri, difficilmente può far parte della vita che richiede il comandamento dell'amore.

Se un bambino commette un errore, questo gli è giustificato poiché agisce secondo il tipico della sua età, mosso da soli impulsi e naturale estemporaneità; non è giustificato invece l'errore di un adulto, che sbaglia molte volte perché mosso da cattive abitudini o passioni deleterie o peggio ancora da preconcetti e idee malsane.

I bambini hanno molto da insegnarci. Anzi, noi abbiamo molto da apprendere da loro.

Un bambino di 6 mesi, quale il nostro N... che ora ci ha convocati qui inoltre lo si può paragonare benissimo allo stesso Signore Gesù: senza proferire ancora verbo alcuno, è capace di accomunare tanta gente, recando a tutti la gioia e la letizia che è propria soltanto di un bimbo appena nato. Se osserviamo le foto che ritraggono N... durante il Battesimo e nelle altre liete circostanze del suo brevissimo itinerario fra di noi, noteremo come egli, ancora piccolino e innocente, sia stato in grado di mettere pace fra i suoi genitori, di fare incontrare tutti i suoi parenti e gli amici nello spirito della festa e dell'armonia della comunione, come abbia comunicato già quel sorriso che a noi manca per interagire gli uni gli altri senza riserve; il tutto anche affrontando la malattia che lo ha portato qui in questo piccolissimo feretro.

Questo ci induce a pensare che Dio ce lo ha tolto per una sola ragione: necessitava di un angelo e ha voluto trarre a sè proprio lui.

Eccoci allora alla risposta della domanda che ci eravamo posti all'inizio: "perché?"

N... è stato elevato nella gloria perché è piaciuto a Dio il suo sorriso angelico e perché il Signore stesso possa avere un messaggero candido e dolce di cui servirsi.

Soffermiamoci qualche istante a riflettere: N... aveva ricevuto il Battesimo durante la permanenza in ospedale e poi non è stato soggetto ad alcun peccato. Non ha avuto il tempo di commettere male alcuno ed è stato dispensato dal conoscere questo clima orrendo che ci circonda che lo avrebbe condotto a fare il male e a trovarsi a disagio; insomma Dio lo ha preservato nella sua integrità e purezza conducendolo direttamente al premio ed evitandogli l'orripilanza di questo mondo che noi abbiamo creato e che lo avrebbe distrutto. Questo vuol dire allora che Dio lo ha voluto tutto per sè e adesso vive nella gloria e nella dimensione della pace e sarà sempre in grado di comunicarci l'amore di Dio proteggendoci dalle sfere della gloria celeste e guidandoci verso i giusti sentieri.
Carissimi genitori, vi rendete conto?

Lui, N... adesso contribuirà a formarci tutti quanti, a guidarci, insomma ci educherà alla vita tutti e anche voi usufruirete della sua assistenza continua! Voi che evate inizialmente destinati ad accompagnarlo e a crescerlo, adesso sarete cresciuti, educati e sorretti da lui e quale soddisfazione più grande di quella di essere sorretti dal proprio bambino che si stava tenendo in braccio?

Considerate il privilegio che N... vi sta concedendo e che vi porterà senza dubbio a superare la difficoltà del momento presente; soprattutto, non attribuite colpe alla vostra coscienza in merito a come siano andate le cose e smettete di domandarvi se da parte vostra è stato fatto tutto il pssibile per evitare questa tragedia perché voi avete fatto tutto quello che era in vostro potere e nulla da parte vostra è stato omesso. Piuttosto coltivate la fiducia che i vostri sforzi non sono stati affatto vani, né inutili i vostri sacrifici me che lo stesso N... otterrà da Dio per voi la ricompensa per il bene che gli avete dato in questi pochi quanto tormentati giorni di vita.

Sappiate riprendere il cammino con coraggio per restare sempre uniti fra di voi e condividere ogni cosa nel male e nel bene, certi della protezione di questo nuovo angioletto certamente cantante le lodo del Signore.

Da parte di noi tutti non si può non considerare che il perché di cui alla domanda iniziale trova anche un'altra risposta che ci interpella tutti come uomini nel mondo: mentre noi siamo qui a versare le nostre lacrime sul corpicino esile di N... si verificano in tutto il mondo incresciosi episodi di oltraggio alla vita dei più piccoli e i diritti del bambino non vengono rispettati né considerati: bambini muoiono letteralmente vittime della fame e (cosa ancora più orripilante) non di rado dalle mani assassine delle loro mamme che dopo un parto clandestino abbandonano il loro piccolo corpo nei cassonetti dei rifiuti o in altri luoghi; vi sono bambini rifiutati attraverso la tecncica degli aborti e altri che muoiono negli ospedali dopo le atrocissime sofferenze di una malattia distruttiva quanto ossessionante. Come pure vi sono fanciulli destinati a crescere allo stato brado e abbandonati a se stessi perché nessuno si prende cura di loro...

Come negare che il Dio che si è fatto bambino adesso ci richiama alla coscienza il valre della vita infantile attraverso questo spiacevole evento?

Occorre sempre riflettere e pensare in questo mondo in cui le cose accadono cogliendoci quasi alla sprovvista, ma recando quasi sempre il loro senso che a noi molte volte sfugge...

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