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TESTO Commento su Luca 21,25-28.34-36

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

I Domenica di Avvento (Anno C) (03/12/2000)

Vangelo: Lc 21,25-28.34-36 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

34State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. 36Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Dalla Parola del giorno

Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State ben attenti che i vostri cuori non si appesantiscano [...]. Vegliate e pregate in ogni momento.

Come vivere questa Parola?

L'Avvento che oggi comincia è una bellissima stagione dello Spirito. E la Parola di Gesù c'immette in questo clima spirituale, rendendoci avvertiti di alcune cose importanti.

Anzitutto, dentro l'incognita pur certa dell'ultima venuta del Signore, l'invito è ad alzarci, a stare ben ritti come chi deve vegliare nella notte. Si tratta poi di levare il capo verso Gesù che, pure invisibile, è colui che è venuto verrà ancora definitivamente, e anche ora gioiosamente viene nei cuori capaci di fargli spazio. E' dunque un invito a tendere alla liberazione definitiva. Questa è la gioia segreta di chi credendo spera, e sperando vive impegnandosi ad amare.

Importa però moltissimo aver cura del proprio cuore: non permettere che si appesantisca nelle dissipazioni di un vivere superficiale, nelle preoccupazioni di un attivismo dissennato, nella tristezza d'inutili affanni.

Qual è dunque il segreto per arrivare a uno stato di veglia spirituale, di apertura al Signore, e di agile andare verso la piena libertà, a cuore lieto e leggero? Il segreto è la continua preghiera del cuore.

Oggi, mentre vado e vengo o attendo a cose che non occupano la mente, mi esercito ad essere tutto in una preghiera breve e ripetitiva, del tipo: "Gesù, mi fido di te". E' liberante la psiche e i suoi meccanismi spesso pesanti e oppressivi. Mi aiuta a vivere non solo per il Signore, ma con Lui al centro del mio cuore il che è assai diverso!

La voce di un grande filosofo

Se ti accorgi che cose e avvenimenti troppo ti preoccupano, se ti rendi conto che gli affanni della vita ti travolgono, se le tentazioni ti assediano e tu desideri esserne vittorioso, ricordati del Signore Gesù. Raccogli mente e cuore in Lui e sarai libero.
Soren A. Kierkegaard

 

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