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TESTO Commento su Giovanni 1,45-51

mons. Vincenzo Paglia  

S. Bartolomeo apostolo (24/08/2006)

Vangelo: Gv 1,45-51 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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45Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». 46Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». 47Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». 48Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». 49Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». 50Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». 51Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

L'incontro con Gesù non limita, non restringe, né condiziona la vita di chi si avvicina a lui. Semmai apre gli occhi e il cuore. Insomma, fa uscire dal provincialismo e dalle grettezze che ci avvolgono per inserirci in un orizzonte infinitamente più grande di noi. Inizia qui la storia della singolare fraternità che si è creata attorno a Gesù e che ancora oggi continua nel mondo. Andrea, uno dei due che avevano incontrato Gesù, incontra suo fratello Simone e lo conduce dal nuovo maestro. È poi la volta di Filippo, il quale, a sua volta, racconta a Natanaele la bellezza dell'incontro fatto. L'onestà di Natanaele, lodata anche da Gesù, non basta a salvarlo. Solo l'incontro con il profeta di Nazareth (anche se si pensa che da Nazareth non possa venire nulla di buono) illumina il cuore di quel giusto che si sente conosciuto così profondamente. Gesù gli promette che vedrà cose ben maggiori di quelle che ha appena viste. E' la sua ambizione su quel piccolo gruppo di seguaci. Forse loro neppure se ne rendono conto. Ma il Signore affida a loro la sua stessa missione. Per questo, più avanti, dirà a Pietro e a tutti i discepoli che lo seguono che riceveranno cento volte tanto rispetto a quello che ha lasciato.

 

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