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TESTO Commento su Matteo 9,1-8

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

Giovedì della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (04/07/2002)

Vangelo: Mt 9,1-8 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Dalla Parola del giorno

Portarono a Gesù un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati".

Come vivere questa Parola?

Lo stesso episodio è narrato in Marco (2,1-12) e in Luca (5,17-26), con maggiore ricchezza di particolari. Nella sua essenzialità Matteo però fa emergere due elementi importanti: L'evangelista non dice che Gesù ha notato la fede del paralitico, ma si esprime così: "vista la loro fede". Non è neppure detto chi sono quelli che "portano un paralitico steso su un letto". Sono certo dei credenti: immagine dunque della comunità di coloro che sono Chiesa, la cui preghiera ha forza d'intercessione proprio perché sgorga da cuori uniti nel nome del Signore. Il secondo elemento importante è l'inattesa parola detta da Gesù al paralitico. Ci si aspetterebbe che, richiesto di una guarigione fisica, subito la conceda. Invece no! Gesù sa che la vera paralisi per l'uomo è di ordine spirituale. E' l'impedimento ad amare e dunque a fare il bene che viene da quel blocco che è il peccato. Ecco perché l'esperienza della salvezza è in primo luogo quel sentirsi dire: "Coraggio, ti sono rimessi i tuoi peccati"

Oggi, nella mia pausa contemplativa, visualizzo tutto l'episodio narrato da Matteo. Vedo anche i malpensanti che si scandalizzano alla parola di Gesù, fino a pensare che Gesù bestemmi. Davvero perdonare può solo Dio. E non è Dio Gesù? Nel mio cuore mi unisco poi all'esperienza di fede dei martiri, dei santi di tutti i tempi. Mi unisco a loro perché la mia fede diventi forte profonda vera: come la loro. E poi, consapevole delle mie "paralisi", dico a Gesù: perdona ogni mia negligenza nell'amare e salvami.

La voce del monachesimo egiziano

Il maligno inquinò e fece deviare tutto l'uomo, anima e corpo, e lo ricoprì della realtà dell'uomo vecchio, cioè con quella dell'uomo profanato, contaminato, ostile a Dio e ribelle alla sua legge. Preghiamo Dio che ci renda nudi dell'uomo vecchio. Lui solo può liberarci dal peccato. Le forze del male che ci tengono schiavi nel regno del maligno sono più forti di noi; ma il Signore ci ha promesso di liberarci da questa schiavitù.
Pseudo-Macario

 

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