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TESTO Figlio, perché ci hai fatto cosi’?

Autori vari

Messa Rituale - Esequie

Vangelo: Lc 3,41-52 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Figlio, perché ci hai fatto così?...ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo..." (Lc 3,48)

...N., era proprio questo il modo di risolvere le cose? Il modo più corretto per protestare per i tuoi disagi, affrontare le tue responsabilità, consolarti per i tuoi dolori?
Due grandi "abissi" si incontrano:
1.) la libertà che ci ha donato Dio, altro che destino!

I veri "costruttori" del nostro futuro siamo noi!! E' troppo facile prendersela con gli altri...

2.) La sofferenza, l'immane dolore che tocca il nostro cuore e l'anima, che dentro ti paralizza e che nessuno può capire!

Come giudicare? Che sappiamo cosa c'era dietro il sorriso, l'allegra giovialità, la sprizzante vitalità di N.? Oltre il suo fare simpatico e "rumoroso" (anche con i motori)... chi poteva leggere le vere sue paure, i suoi desideri, le sue attese e speranze?

C'è comunque un terzo "abisso"!! Qui, con quello che vuole significare questa Chiesa...chiamata "Matrice"...cioè "Madre" della nostra Comunità... Qui dove N. è stato battezzato, dove ha ricevuto la Prima Comunione...Quii nostri abissi umani (libertà e dolore) si incontrano e diventa un unico, grande, immenso Abisso: quello della Misericordia di Dio!!!

Tuffarsi in questo Abisso vuol dire salvarsi...anzi: risorgere! Negli altri due ci si perde, si diventa vittime e persecutori nello stesso tempo...

Per passare all'abisso dell'Amore di Dio, per "nuotare" senza soccombere, basta coniugare una parola soltanto, dolce...umana...una parola che può mettere pace nei nostri personali "abissi", che sola può illuminare il nostro sgomento e dolore, la nostra impotenza e amarezza davanti alla scelta di N....E' la parola PERDONO!

Ti perdoniamo, N., se non hai chiesto aiuto ai tuoi...se non hai saputo aspettare l'alba...se ti sei fatto schiacciare dal "buio" dei tuoi sensi di colpa...

Ti chiediamo perdono se non siamo riusciti ad ascoltare il tuo grido silenzioso...se ti abbiamo giudicato più per il tuo comportamento esterno che per i tuoi sogni e desideri...

Ma deve essere soprattutto un perdono collettivo...del mondo degli adulti nei confronti del mondo giovanile e, se permettete, anche viceversa...del mondo giovanile verso gli adulti!

"Una volta era più facile fare i genitori..." si è detto in queste ore. Certo, siamo in una società di "immagine" di "successo"...dove non c'è posto per i momentanei insuccessi e fallimenti (una ricerca in Gran Bretagna di queste ultime settimane ha rivelato che nel Regno Unito già a tre anni i bambini sono... stressati!!)

Perdonateci ragazzi: siamo noi adulti che vi abbiamo presentato questa società...dove il massimo delle aspirazioni ve le proponiamo nel "Grande Fratello"..."l' Eredità"...i "Sogni"...E "vere tragedie" diventano se perde l'Inter o se per un solo numero non si sbanca al superenalotto...oppure...

Perdonateci se forse vi abbiamo troppo superprotetti ("no...mio figlio no! Non può fare questo, non è stato lui, la colpa è di..." E intanto chiudiamo gli occhi sulle nostre responsabilità educative) e vi abbiamo fatto capire che la sofferenza e il sacrificio sono segno di sconfitta!! Rimane solo il motivo di una canzone :"Non sempre si può vincere...bisogno saper perdere"?... O è un prezioso valore che vi abbiamo testimoniato con il nostro quotidiano?

Perdonateci se vi abbiamo nascosto i nostri difetti e le nostre debolezze, se abbiamo badato più a "cosa pensa la gente" che alle vostre inquietudini, emozioni e desideri...

Perdonateci ragazzi, se vi abbiamo trasmesso una fede "magica" in un Dio "crocerossa" che deve tappare i nostri bisogni, che con la "preghierina" ci fa guarire..., una fede fatta di esteriorità e di vuoti riti, ma staccata dalla vita quotidiana...dove è "scandalo" accorciare le processioni, non fare i fuochi d'artificio alla festa...una fede che riempie le chiese per i defunti (dove saremo domani, Domenica, Giorno del Signore?) e non per i vivi... perché noi, viventi qui ed ora, possiamo trovare risposte al nostro incerto e solitario quotidiano...una fede dove il Vangelo va bene fin dove mi conviene e poi la vita fuori chiesa è un'altra cosa...

--"Figlio, perché ci hai fatto così"...Certo,...è l'abisso delle Libere scelte...

E voi giovani, qui numerosi, amici di N. e coetanei...correggetemi se sbaglio...ma penso che anche voi dobbiate chiedere perdono al mondo degli adulti!!

Mi pare che... se vogliamo salvarci insieme, e far convergere gli abissi della libertà personale e del dolore sordo e nascosto in quello dell'Amore Misericordioso... se vogliamo imparare dalla vita e affrontare le momentanee sconfitte...
Dovete chiederci perdono:...

... se non riuscite al "aspettare"...Nelle forti emozioni NON prendete decisioni affrettate...se N. faceva passare la notte...?! Ragazzi, si cresce continuamente...il concetto di maturità cambia e si trasforma con il nostro crescere...si cambia...si lascia qualcosa e si prende del nuovo...è "camminando che si apre il cammino!"...

... se non riuscite a "fidarvi"... Imparate a mettervi un po' di più in discussione, circondatevi di persone adulte che siano positive e significative, scegliete da questo il vostro stile di vita...e tutti possiamo esservi utili, almeno per come NON fare...(se io dovevo fermarmi a giudicare alcuni preti che ho conosciuto nella mia infanzia...NON sarei mai divento sacerdote!! Ma semplicemente mi sono detto: "io così NO...Ci provo da me"!)

Soffrire non è fallire!! Non si può "morire dentro" diceva un'altra canzone...ma vogliamo che rimanga solo una canzone? N. ha deciso forse in poche ore o minuti...tanti di voi "programmano" una morte lenta, inesorabile...non è così forse la droga? L'alcool? L'apatia, la noia..."Uffa mi stuffo"? La trasgressione come stile di vita?

Fidarsi vuol dire aprirsi...dialogare...non tutto quello che "sento"...quel "secondo la mia esperienza" può essere verità assoluta...altrimenti "quante" verità?

Ragazzi: curate non solo il "corpo"...con i miti della bellezza, del successo, del tutto e subito...la vera bellezza che salverà il mondo è l'AMORE! Curate soprattutto la Mente e il cuore, coltivate "pensieri positivi"...quello che penso al mattino sarà la guida delle mie emozioni e scelte...Fate del Vangelo le pagine vive, la guida delle vostre azioni... Sugli insegnamenti di Gesù giocate la vostra libertà...

Curate il "senso di appartenenza alla Comunità"...quella della famiglia, della scuola, degli amici, della parrocchia.. Ogni mattina, i ragazzi ospiti nelle comunità del CE.I.S. (Centro Italiano di Solidarietà, che accoglie i giovani che vogliono uscire dal tunnel della tossicodipendenza), tenendosi abbracciati e in cerchio, proclamano ad alta voce, a memoria questa loro "filosofia" o programma di vita:

Siamo qui perché non c'è alcun rifugio
dove nasconderci da noi stessi.
Fino a quando una persona non confronta
se stessa negli occhi
E nei cuori degli altri, scappa.
Fino a che non permette loro
di condividere i suoi segreti,
non ha scampo da questi.
Timoroso di essere conosciuto
Né può conoscere se stesso
Né gli altri, sarà solo.


Dove altro se non nei nostri punti comuni
possiamo trovare tale specchio?
Qui insieme una persona può alla fine manifestarsi
chiaramente a se stessa
non come il gigante dei suoi sogni
né il nano delle sue paure,
ma come un uomo parte di un tutto
con il suo contributo da offrire.
Su questo terreno noi possiamo tutti
mettere radici e crescere
non più soli come nella morte,

ma vivi a noi stessi e agli altri.

--PARTI' DUNQUE CON LORO E TORNO'...Gesù ritorna!!! Avrà capito... avranno capito i suoi genitori...comunque si sono entrambi fidati, perdonati,... e hanno guardato AVANTI!!

--E GESU' CRESCEVA IN ETA' SAPIENZA E GRAZIA...

Età: si è preso tempo...ha guardato avanti...è tornato in casa con i suoi...

Sapienza: da "sàpere", cioè "gustare", imparava a gustare le piccole cose quotidiane, a ricercare permanentemente il senso della vita...

Grazia: da "gratis"...che è L'Amore Misericordioso e gratuito del Padre Celeste... cioè: Gesù tornò a casa e da quel momento rinnovava la scelta di farsi guidare dall'Amore di Dio... cresceva sotto il Suo sguardo...

N,

"perché ci hai fatto così? Tuo padre ed io..." Tutti siamo o saremo "padri e madri" per le generazioni future, tutti comunque partiamo nella vita da "figli"...
N:

è una promessa che ti dobbiamo, raccogliendo la tua giovane vita e portandola davanti al Signore,

è una promessa che facciamo per i tuoi genitori e per i tanti, che forse, sono schiacciati dall'insostenibile "fragilità" dell'essere diversi da come vorremmo...

ti promettiamo che il tuo "sorriso" non si spegnerà...continuerà nei nostri volti...impareremo a dialogare di più, a perdonarci con umiltà, a costruire un futuro al servizio dei giovani e non SERVENDOCI di loro...

ora ti congediamo momentaneamente in attesa di rivederci in cielo...
A Dio, N.!!!

Il tuo parroco don Dino

autore: sac Domenico Paraino

(al funerale di un giovane morto suicida)

 

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