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TESTO Commento su Luca 6,1-5

Missionari della Via   Missionari della Via - Veritas in Caritate

Sabato della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (06/09/2025)

Vangelo: Lc 6,1-5 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 6,1-5

1Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 2Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». 3Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? 4Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». 5E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

È giusto non mangiare, anche se si sta morendo di fame, per osservare il giorno di sabato? Sembra un'assurdità ma alcuni farisei avevano messo la legge al posto dell'uomo; ma era soprattutto una scusa, un pretesto per avere di che accusare Gesù (dato che loro stessi portavano gli animali ad abbeverarsi anche di sabato). Forse gli animali valevano più dell'uomo? O pur di giungere ad accusare Gesù erano disposti a servirsi pure della fame, delle necessità, dei bisogni di ogni uomo? Anche noi abbiamo spesso ridotto la fede ad una serie di norme da osservare perdendo di vista l'uomo con le sue ferite, con le sue contraddizioni, con la sua storia spesso ferita, a volte anche devastata. Tante volte giustifichiamo i nostri errori, al massimo quelli dei nostri cari, ma siamo giudici implacabili degli errori degli altri. Dovremmo imparare a guardare un po' di più e con più misericordia il volto di un fratello o di una sorella sofferente, a fare memoria di come il Signore ci guarda, e a non servirci della Scrittura per condannare. Per questo il Signore dice ai farisei: «non avete letto...?» Certo che i farisei avevano letto, ma si può leggere la sacra Scrittura quanto si vuole ma non comprenderla se non si mette al primo posto il bene dell'uomo e la sua salvezza! Tutto è stato scritto per la salvezza, per il bene dell'uomo e non per la sua condanna! Oggi, nel nostro esame di coscienza, chiediamoci se stiamo condannando qualcuno solo per il fatto che non osserva le “leggi”! Domandiamoci se la nostra lettura, il nostro ascolto della Parola ci sta aiutando a crescere nell'amore o se si sta indurendo il cuore. Chiediamo con forza al Signore il dono di un cuore nuovo e misericordioso.

Quando comincia il giorno?

...Ed ecco il rabbino rispondere con estrema calma: "Quando vedete uno straniero nell'oscurità ed in lui riconoscete vostro fratello, in quel momento il giorno è nato! Se non riconoscete nello straniero vostro fratello o vostra sorella, il sole può essere sorto, gli uccelli possono cantare, la natura può ben riprendere vita. Ma fa ancora notte, e le tenebre sono nel tuo cuore!"

(https://www.qumran2.net/ritagli/index.php?ritaglio=406).

 

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