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TESTO Commento su Luca 5,1-11

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Giovedì della XXII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (04/09/2025)

Vangelo: Lc 5,1-11 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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1Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, 2vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

4Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». 5Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». 6Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. 7Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. 8Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». 9Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; 10così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». 11E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

«Signore abbiamo faticato tutta la notte ma non abbiamo preso nulla!» Queste parole di Pietro trovano spesso riscontro anche nella nostra vita. Sono tante le cose che facciamo, molte buone iniziative eppure a volte sperimentiamo il fallimento: quello che ci auguravamo non si è realizzato, alcune speranze sono rimaste deluse, tanti sogni non si sono realizzati! Eppure abbiamo faticato, abbiamo messo tutto il nostro impegno; sì, abbiamo faticato tutta la notte ma non abbiamo preso nulla. Tutta la notte: ecco, spesso nelle nostre fatiche manca la luce della Parola di Dio, manca la sua luce alla quale vediamo la luce vera. Gettiamo le reti ma sulla nostra parola, secondo la nostra volontà, secondo i nostri desideri. Quante volte vediamo solo buio nella nostra vita, nessuna luce splende all'orizzonte. Tante nostre iniziative falliscono perché partono da noi e finiscono con noi; e se a volte riescono non hanno il sapore dell'eternità. Facendo un ulteriore passo, è bene notare che le parole di Pietro hanno anche un'altra valenza: la notte è il tempo opportuno per pescare ma Gesù vuol condurre Pietro, e con lui tutti noi, a credere “al di più” della parola di Dio. Nella fede non tutto entra nella nostra piccola scatola cranica! A volte occorre essere disposti a mettere in discussione le nostre convinzioni, anche quelle che ci sembrano più ovvie. Tante volte il Signore agisce in maniera completamente differente dal nostro modo di pensare e di agire! Ho visto tante persone perennemente arrabbiate perché le cose della loro vita non sono andate come avrebbero voluto; ma non si sono mai messe in discussione, non si sono mai lasciate interrogare dalla realtà per capire cosa Dio volesse portare avanti nella loro vita! E nonostante le loro reti vuote, sono rimaste sorde alla Parola del Signore che continuava a dire: «gettate le reti dalla parte destra», cioè “getta le reti dove fino ad ora non le hai mai gettate, agisci diversamente da come hai fatto fino a questo momento”. Ma niente! Non si sono messe in gioco, rimanendo chiuse nella loro rabbia e nel loro volere! Pietro invece si fida di Gesù, compie un'azione che non rientra nella logica di un pescatore. Avrebbe potuto dire da esperto pescatore: “se non abbiamo preso niente di notte, figuriamoci di giorno”. Invece Pietro si fida di Gesù, fa il suo atto di fede: «Signore sulla tua Parola getterò le reti» e l'obbedienza fiduciosa di Pietro genera un risultato prodigioso: «Fecero così e presero una quantità enorme di pesci». Oggi vogliamo chiedere al Signore di darci la grazia e la forza di fare i nostri atti di fede, anche quando comporta dire: “Signore non comprendo ma mi fido di te!”.

«Il miracolo più grande compiuto da Gesù per Simone e gli altri pescatori delusi e stanchi, non è tanto la rete piena di pesci, quanto l'averli aiutati a non cadere vittime della delusione e dello scoraggiamento di fronte alle sconfitte» (Papa Francesco).

 

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