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TESTO Commento su Matteo 7,7-12

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

Giovedì della I settimana di Quaresima (09/03/2006)

Vangelo: Mt 7,7-12 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Dalla Parola del giorno

Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe?

Come vivere questa Parola?

Entriamo nel cuore di una grande tentazione che fa capolino nell'intricato ragionare di non pochi cristiani: che senso ha pregare per chiedere, cercare e bussare al cuore di Dio se Lui sa già di cosa abbiamo bisogno? Forse Dio ama 'farsi pregare'? Come mettere insieme la generosità del Signore con la necessità di 'doverlo' ciononostante supplicare?

Per rispondere a questa domanda senza perdersi in troppi arzigogoli, forse bisognerebbe tornare alle sorgenti del nostro essere figli di Dio e chiederci: qual è, in radice, il desiderio del Padre su di noi? Noi, quando preghiamo, siamo interessati alle cose da chiedergli, Lui invece è interessato a noi! Potremmo quasi dire che le cose da chiedere siano solo 'il pretesto' per entrare in dialogo con Lui. Sì, perché è questo ciò che gli sta più a cuore: le parole, poche o tante, sono secondarie, così come le cose da chiedere, anche le più urgenti. Ciò che conta è considerare la preghiera come opportunità d'incontrarlo e di lasciarsi incontrare, cuore a cuore. Per puro amore. Perché Dio è Dio.

Se così è, allora bisogna avere il coraggio di prendere le distanze da una certa religiosità 'commerciale': tot preghiere e si ottiene la grazia che si desidera, coltivando la presunzione di dover essere esauditi in quello che si chiede avendo pagato fino all'ultimo spicciolo la cosa desiderata. No, "chiedete..., cercate..., bussate" sono gli imperativi di un Padre affettuoso, di uno Sposo innamorato che sta alla porta, pronto ad accoglierci in casa, nell'intimità profonda della comunione con Lui.

Oggi, nel mio rientro al cuore, vivrò questa esperienza filiale e nuziale a un tempo, concedendomi a Dio nella quiete contemplativa. Il mio chiedere, cercare, bussare sarà una risposta d'amore, gratuita e semplice, mentre ripeterò nel ritmo del respiro:

Abbà, Padre!

La voce di un maestro di spiritualità

La preghiera cristiana non nasce in primo luogo da un bisogno che l'uomo avrebbe di rivolgersi a Dio, ma deriva piuttosto dal fatto che Dio si è rivolto all'uomo.
André Louf

 

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