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TESTO Commento su Matteo 22,15-21

don Giampaolo Centofanti  

XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (18/10/2020)

Vangelo: Mt 22,15-21 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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In quel tempo, 15i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. 16Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. 17Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». 18Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? 19Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 20Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». 21Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Una delle ferite più profonde e distorsive della nostra umanità si è consolidata all'epoca di Galileo. Si è confinato il rapporto con Dio ad un ambito spirituale disincarnato e si sono affidati i discernimenti nelle cose umane a tecniche scientifiche frammentate in campi diversi. Si è dunque scissa l'umanità della persona che poi nella vita concreta si trova senza riferimenti adeguati e dunque si affida ad un pragmatismo senza luci o a mere emozionalità. Si sarebbe invece nel secolo citato potuto semplicemente riconoscere un discernimento sbagliato nell'attribuire significati direttamente materiali alla Parola di Dio e continuare a crescere sulla via appunto di una maturazione integrale in Gesù nella quale si sarebbe vista ogni cosa in modo sempre nuovo. Ora questo razionalismo sta mostrando sempre più di portare l'umanità allo svuotamento e al crollo eppure si fatica talora anche nelle gerarchie ecclesiastiche a tornare al vissuto discernimento del cuore nella Luce, che ora la grazia più diffusamente fa intuire scendere serenamente, a misura del graduale, personalissimo, cammino di ciascuno. Non a caso Maria ha detto a Fatima che il suo cuore immacolato trionferà.

 

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