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TESTO Commento su Sal 15

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

Venerdì della XXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (09/09/2005)

Brano biblico: Sal 15 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 6,39-42

39Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? 40Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.

41Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 42Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

Dalla Parola del giorno

Ho detto a Dio: Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene.

Come vivere questa Parola?

L'autore del salmo responsoriale odierno si rapporta a Dio con purissimo slancio del cuore. Lo riconosce anzitutto come Colui che esercita una piena signoria sulla sua vita. E afferma che, all'infuori di Lui, non c'è nulla che egli possa reputare come un vero "bene".

Per capire non solo l'afflato mistico di queste parole, ma anche la densità dell'esperienza esistenziale che esprimono è importante soppessarle. Anzitutto in che senso Dio è il Signore per il salmista? No, non si tratta di un dominio, di una prevaricazione di potenza che schaccia l'uomo! Da parte del Dio Creatore la signoria che Egli esercita è, in assoluto, una signoria di amore. Genera continuamente la vita, la protegge, la promuove, vuol farla crescere, là dove l'uomo-creatura si fida di Colui che lo ha creato.

E quel dire "Senza di te non ho alcun bene"? Non nasce certo da uno sguardo rinunciatorio, pessimistico, negatore dei valori terrestri quali appunto la vita, la salute, la bellezza, il lavoro, la scienza, l'arte, l'amicizia e altro ancora. Tutte queste cose sono certamente dei beni, ma relativi. Questo è il punto! Volerli cercare per se stessi, avulsi da Dio, è assolutizzarli e appunto snaturali. È solamente a causa di Dio e del Suo amore che hanno senso. Senza di Lui si rivelano presto vanità delle vanità.

Oggi, nella mia pausa contemplativa, benedirò il Signore pregandolo di farmi luce, giorno dietro giorno. Gli chiederò di vivere costantemente la Sua Presenza d'Amore. Perché sia Lui il Signore del mio esistere, e ogni positività dei miei giorni io la riconosca come un dono che mi viene da Lui, sostanzialmente UNICO mio vero BENE.

Signore, mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua Presenza.

La voce di una mistica contemporanea

La certezza di essere abitato da Dio, da Lui sorretto, aiutato, rinvigorito non è forse motivo di gioia profonda, insostituibile?
Anonimo

 

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