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TESTO Commento su Luca 2,16-21

Omelie.org (bambini)  

Maria Santissima Madre di Dio (01/01/2020)

Vangelo: Lc 2,16-21 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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In quel tempo, [i pastori] 16andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Oggi è la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Che significa? Maria è la mamma di Gesù. Gesù durante la sua vita ci ha rivelato la sua identità, ci ha detto di essere il Figlio di Dio e quindi Dio. Infatti essere figlio comporta avere la stessa natura del proprio padre: il figlio di un cane e' un cane, il figlio di un gatto è un gatto.. ecc.. quindi il figlio di Dio è Dio. Maria è la mamma di Gesù ma Gesù è Dio, dunque Maria è la madre di Dio. E' una madre un po' speciale.. e si capisce, dal momento che ha un figlio Specialissimo.

Maria ha concepito Gesù non come tutte le mamme che si sposano con un uomo; Maria ha concepito Gesù insieme a Dio, non insieme a Giuseppe. I Vangeli più volte insistono sulla verginità di Maria non perché ci sia qualcosa di male nel concepire un bambino in una relazione coniugale, ma per sottolineare che per dare alla luce Dio ci vuole Dio stesso. Gesù infatti non è un uomo qualunque ma è l'uomo-Dio.

Il Vangelo di oggi inizia con queste parole: “Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore...” Di chi si sta parlando? Si tratta della continuazione di un racconto iniziato dall'evangelista Luca appena prima di questi versetti che abbiamo citato. Vediamolo insieme. Mentre Maria e Giuseppe si trovano a Betlemme, Maria dà alla luce Gesù. Vicino a Betlemme vi erano dei pastori che vegliavano di notte il loro gregge. Essi videro un angelo e ricevono da lui il seguente messaggio: “oggi nella città di Davide e' nato un Salvatore, Cristo Signore”. L'angelo continua e dice: “il segno è questo: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia...”. Pensate a questi pastori come dovevano essere stupiti e magari anche un po' perplessi a pensare che al dire dell'angelo il Salvatore si identificava con un bambino. Se già per noi sarebbe difficile immaginare una cosa simile, sa ancora più dell'incredibile per i contemporanei di Gesù: alla sua epoca, infatti, i bambini non contavano affatto... Eppure l'angelo dice loro di rallegrarsi perché è nato il Salvatore. I pastori non solo vanno, ma vanno addirittura, ci dice il vangelo di oggi, senza indugio.

“Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. Maria ascolta attentamente e cosa fa? Mette insieme tutti gli avvenimenti della sua vita e inizia a vedere come un filo rosso che li unisce e che è destinato ancora a estendersi.
Cosa ci dice questo brano per la nostra vita?

Innanzitutto ci dice come anche noi compiamo cose davvero importanti soltanto quando lasciamo lo spazio a Dio come appunto Maria che concepisce Gesù per opera dello Spirito Santo e non per opera di Giuseppe. Le cose che valgono, i pensieri, le azioni, le decisioni che servono per la vita eterna sono solo quelli che possiamo fare insieme a Dio. Per esempio S. Domenico Savio, morto all'età di 15 anni faceva tutto con Gesù. Un giorno gli chiesero: “se questo momento fosse l'ultimo della tua vita che faresti?” Noi probabilmente avremmo risposto: “vado a confessarmi... oppure chiedo perdono a mia mamma”, oppure cercheremmo di rimediare ad altri eventuali mancanze; invece S.Domenico Savio ha semplicemente risposto: “continuerei a fare quello che sto facendo”. Ecco davvero una persona che lasciava spazio a Dio nel quotidiano, in tutto ciò che faceva, diceva e pensava.

Inoltre questo Vangelo ci dice che anche noi dobbiamo riflettere su quanto ci accade e vedere un filo rosso che lega tutti gli avvenimenti della nostra vita. Questo filo non è altro che la volontà di Dio su di noi, una volontà di salvezza. Dio cioè vuole tutto e solo il bene di tutti e di ciascuno. Non c'è avvenimento che capiti nella nostra vita che non abbia questo scopo.

Concludiamo allora questa nostra riflessione chiedendo a Gesù Bambino quella Fede semplice dei pastori che si fidano subito di quanto udito e che sanno vedere il Salvatore anche dove è difficile vederlo. Chiediamo anche di sapere meditare come Maria su quanto ci succede per saper scorgere sempre la mano provvidenziale di Dio che guida la storia di ciascuno di noi.

“Maria Madre di Dio e Madre nostra, Grazie per aver creduto e averci dato il Salvatore del mondo. Accompagnaci nelle vicissitudini della nostra vita e permetti che anche noi possiamo vedere il Salvatore dove di solito facciamo fatica”.
Commento a cura di Tiziana Mazzei

 

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