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TESTO Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù

Movimento Apostolico - rito ambrosiano  

III domenica dopo Pentecoste (Anno C) (30/06/2019)

Vangelo: Mt 1,20b-24b Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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20Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

22Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

23Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:

a lui sarà dato il nome di Emmanuele,

che significa Dio con noi. 24Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa;

San Paolo, riflettendo sul mistero della salvezza, intona un inno alla sapienza di Dio che è veramente imperscrutabile. Nei suoi abissi nessuna mente umana vi potrà penetrare. Bisogna solo accogliere la volontà di Dio e prostrarsi in eterna adorazione. Il Libro della sapienza rivela invece la pochezza della nostra mente, sempre bisognosa di luce dall'alto. Questa luce può venire solo da Dio, dal cielo, dal suo trono di luce eterna.

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen (Rm 11,33-36). Quale uomo può conoscere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore? I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni, perché un corpo corruttibile appesantisce l'anima e la tenda d'argilla opprime una mente piena di preoccupazioni. A stento immaginiamo le cose della terra, scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi ha investigato le cose del cielo? Chi avrebbe conosciuto il tuo volere, se tu non gli avessi dato la sapienza e dall'alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito? Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra; gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito e furono salvati per mezzo della sapienza» (Sap 9,13-18).

Giuseppe è uomo giusto. Cerca di risolvere il mistero che gli sta dinanzi secondo giustizia che però possa andare oltre ogni giustizia codificata. Maria, sua promessa sposa, è incinta. Attende un bambino. Lui sa che per concepire occorre un uomo. Maria non ha conosciuto nessun uomo. Nessun uomo senza una speciale rivelazione può comprendere un mistero che non appartiene alla storia già vissuta degli uomini con Dio. Né mai più potrà appartenere, perché nessun'altra donna sarà chiamata ad essere Madre di Dio. La giustizia oltre ogni giustizia, come la speranza di Abramo oltre ogni speranza, permette sempre di trovare una soluzione di bene. Così Giuseppe decide nel suo cuore di licenziare Maria in segreto. Maria è salva. Lui è salvo.
Quando un uomo vive la giustizia oltre ogni giustizia, sempre il Signore viene in suo aiuto, illuminandolo con la sua Parola. Giuseppe non deve temere di prendere con sé Maria. Lei le ha detto la più pura verità. Quel che è generato in Lei non viene da un uomo, viene dallo Spirito Santo. Lui dovrà prendere in sposa Maria, ma anche adottare, generandolo nel suo cuore, miracolo che può compiere solo lo Spirito Santo, il Figlio di Maria, chiamarlo Gesù, dargli la discendenza regale, farlo cioè vero Figlio di Davide, per poter essere così consacrato Messia dal Signore nello Spirito Santo. Io credo con fede convinta che lo stesso miracolo che si è compiuto in Maria si è compiuto anche in Giuseppe. Lo Spirito Santo ha concepito Gesù nel seno purissimo di Maria, ma anche lo ha concepito nel cuore giusto e puro di Giuseppe. Giuseppe ha sempre sentito Gesù come suo vero Figlio nello spirito, nel cuore, nell'anima. Questi miracoli non vengono dall'uomo, ma solo dallo Spirito Santo. Lui opera tali prodigi.

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.

Per Maria Gesù è vera carne di Abramo, suo discendenza. Per Giuseppe, Gesù è vero cuore di Davide, sua discendenza. Il Signore può per Lui benedire tutte i popoli e le nazioni. Ma può anche consacralo suo Messia riversando su di Lui tutta la potenza del suo Santo Spirito. Come Maria è stata illuminata dall'Angelo, anche Giuseppe fu illuminato dall'Angelo. Come Maria disse subito il suo sì, anche Giuseppe disse subito il suo sì. Appena si è svegliato, ha preso con sé Maria. Obbedienza perfetta.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate ogni discepolo obbediente come Maria e Giuseppe.

 

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