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TESTO Coraggio, sono io, non abbiate paura!

Movimento Apostolico - rito ambrosiano  

4a domenica dopo Epifania (anno C) (03/02/2019)

Vangelo: Mc 6, 45-56 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Gesù cammina sul mare e i discepoli pensano che sia un fantasma. Il fantasma è una figura senza corpo. Poiché Gesù ha un corpo, Lui non può camminare sul mare. Chi cammina sul mare non potrà essere un uomo in carne e ossa, sarà di sicuro un fantasma. Questa parola ricorre diverse volte anche nell'Antico Testamento.

Nei fantasmi, tra visioni notturne, quando grava sugli uomini il sonno (Gb 4, 13). Stava là ritto uno, di cui non riconobbi l'aspetto, un fantasma stava davanti ai miei occhi... Un sussurro..., e una voce mi si fece sentire (Gb 4, 16). Tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci (Gb 7, 14). Credendo di restar nascosti con i loro peccati segreti, sotto il velo opaco dell'oblio, furono dispersi, colpiti da spavento terribile e tutti agitati da fantasmi (Sap 17, 3). Neppure il nascondiglio in cui si trovavano li preservò dal timore, ma suoni spaventosi rimbombavano intorno a loro, fantasmi lugubri dai volti tristi apparivano (Sap 17, 4). Ora erano agitati da fantasmi mostruosi, ora paralizzati per l'abbattimento dell'anima; poiché un terrore improvviso e inaspettato si era riversato su di loro (Sap 17, 14). Allora improvvisi fantasmi di sogni terribili li atterrivano; timori impensabili piombarono su di loro (Sap 18, 17). Per un poco, un istante, riposa; quindi nel sonno, come in un giorno di guardia, è sconvolto dai fantasmi del suo cuore, come chi è scampato da una battaglia (Sir 40, 6). Allora prostrata parlerai da terra e dalla polvere saliranno fioche le tue parole; sembrerà di un fantasma la tua voce dalla terra, e dalla polvere la tua parola risuonerà come bisbiglio (Is 29, 4). I discepoli, nel vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: "E' un fantasma" e si misero a gridare dalla paura (Mt 14, 26). Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: "E' un fantasma", e cominciarono a gridare (Mc 6, 49). Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma (Lc 24, 37). Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho" (Lc 24, 39).

Ogni discepolo di Gesù deve crescere necessariamente in sapienza. Se Lui vuole vedere Gesù in ogni sua manifestazione - e le sue manifestazioni possono essere infinite - deve camminare nella storia con gli occhi dello Spirito Santo. I discepoli ancora non conoscono Gesù e neanche dopo la risurrezione lo conoscono. Anche allora lo vedono e pensano di trovarsi dinanzi ad un fantasma. Oggi, per noi, Gesù non è un vero fantasma, una persona non reale, dal momento che ci chiede l'obbedienza alla sua Parola, alla sua Legge, ad ogni suo Precetto e Comandamento? Ma anche Dio, non lo abbiamo noi ridotto ad una figura irriconoscibile avendolo privato della sua più eterna oggettività e ridotto ad un pensiero della nostra mente? Il nostro Dio non è oggi un fantasma inafferrabile e non contenibile in alcuna delle sue Parole?

E subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro, camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. Compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennésaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse. E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

Gli apostoli riconoscono Cristo Gesù dalla voce: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”. Nel cenacolo lo riconoscono perché apra loro la mente all'intelligenza delle Scritture. Noi come possiamo conoscere oggi il vero Cristo? La via è una sola: la testimonianza di chi già la conosce. Siamo noi discepoli ad attestare per i discepoli e siamo noi ad attestare per il mondo la verità di Cristo. Siamo noi la sua credibilità.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci veri testimoni di ogni purissima verità di Cristo Gesù.

 

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