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TESTO Commento su Luca 2,16-21

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Maria Santissima Madre di Dio (01/01/2019)

Vangelo: Lc 2,16-21 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] 16andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Le parole più povere per contenere il mistero più grande: i pastori andarono e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Grande è anche la povertà dei pastori ed emarginata la loro vita, simbolo dell'attesa del Messia nella “notte” della storia. Povero il segno: un bambino adagiato in una mangiatoia. Per Maria è segno della potente misericordia di Dio. Il bambino è “adagiato”, la stessa parola per indicare la sepoltura del Signore!

Nell'esperienza dei pastori è tracciato il cammino di fede di ogni credente. Facciamo attenzione ai verbi del Vangelo della messa di oggi. I pastori, dopo aver udito, andarono, videro e riferirono. Dalla loro testimonianza, nasce lo stupore di quelli che udirono. I pastori, quindi, tornarono alle loro occupazioni glorificando e lodando Dio. Dopo l'udire c'è l'andare, quindi il vedere; infine il lodare. Il cammino di fede, dei pastori e nostro, è un cammino di obbedienza alla bellezza.

Nella Giornata mondiale della pace, dinanzi a noi il volto di Maria. Il Signore ci conceda la pace per intercessione della Madre di Dio, con le parole di quella che forse è la più antica preghiera mariana: “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”. Alla sua protezione affidiamo tutte le vittime della violenza e dell'odio, specialmente i cristiani vessati, sradicati, perseguitati e uccisi.

Come tutti gli ebrei, anche Gesù riceve il segno della circoncisione, segno dell'alleanza di Dio con l'uomo, prima ancora della mai vissuta fedeltà dell'uomo all'alleanza di Dio. In mezzo alle infinite infedeltà umane del passato e a quelle del futuro, c'è Lui, il figlio obbediente; questo “figlio dell'uomo” ha un nome: Gesù, che significa salvezza. Se Dio mai nessuno è riuscito a nominarlo, da oggi in avanti il nome di Dio per l'uomo non può essere che questo: Gesù, cioè “Dio salva”. È giusto allora aver collocato oggi anche la Giornata mondiale della pace. Pace, infatti, è l'altro nome della salvezza. Il nome di Gesù.

Commento a cura di don Angelo Sceppacerca

 

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