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TESTO Commento su Giovanni 20,1-9

Paolo Curtaz  

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Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore (Anno B) (05/04/2015)

Vangelo: Gv 20,1-9 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Gv 20,1-9

1Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Salgono le vie strette della città col cuore gonfio e pesante le discepole. È tutto finito, il loro maestro è stato travolto dalla furia dalla violenza, come un'ondata di piena improvvisa e inattesa. Nessuno era pronto, nessuno ha saputo reagire, sono tutti fuggiti, la paura ora lascia il posto alla vergogna per non essere stati capaci di sostenere e difendere il loro Signore. Escono dalla porta e costeggiano il piccolo promontorio alla loro destra, i pali verticali delle croci attendono l'esecuzione di altri disgraziati, mentre il sangue dei condannati si è ormai seccato sul legno. Discutono fra loro mentre stringono al loro petto vasi contenenti oli essenziali per dare un minimo di dignità al corpo straziato di Gesù sepolto in fretta. Giungono ora al giardino: alcuni ricchi della città vi hanno fatto scavare delle preziose tombe e una di queste, quella di Giuseppe di Arimatea è stata l'ultimo dono fatto a Gesù. Ma la pietra è ribaltata. Non osano entrare e corrono trafelate fino al monte Sion, in quella casa che li ha visti radunati per l'ultima volta durante la cena. Parlano, colme di agitazione, e convincono Pietro e Giovanni ad andare a vedere. Tutto il resto è storia.

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