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TESTO Commento su Marco 2,1-12

Paolo Curtaz  

Venerdì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (17/01/2014)

Vangelo: Mc 2,1-12 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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Dopo alcuni giorni Gesù 1entrò di nuovo a Cafàrnao. Si seppe che era in casa 2e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.

3Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. 4Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. 5Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».

6Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: 7«Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». 8E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? 9Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? 10Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, 11dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». 12Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

C'è ressa, attorno a Gesù. Tanta di quella gente che gli amici del paralitico decidono di usare i metodi spicci e salgono sulla terrazza della casa ad un unico piano e spostano la copertura fatta di canne e fango per calare il poveraccio. Gesù resta ammirato da tanta costanza e da tanta amicizia e lo perdona. Come, prego? Cosa c'entra? La gente era convinta che la malattia fosse una punizione divina a causa dei peccati. Oltre al dolore, l'ammalato viveva una feroce rabbia interiore, un inespresso dolore verso questo Dio così misterioso ed ingiusto. Gesù, in un solo gesto, sana questa rabbi e restituisce l'uomo alla sua dignità. I farisei e i dottori della legge sono allibiti: come può quest'uomo perdonare? Dio solo perdona! Vero. Quindi Gesù è ben più di un uomo... Il peccato ci paralizza, ci impedisce di vivere con verità e serenità la nostra vita. Che bello quando qualche amico autentico si accorge del nostro stato e decide di intervenire portandoci con la preghiera al cospetto di Dio! Lasciamoci riconciliare nel profondo e portiamo a Dio, nella preghiera, le persone che sappiamo essere paralizzate dal peccato e dal dolore...

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