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TESTO Tutto è stato dato a me dal Padre mio

Movimento Apostolico - rito romano  

XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (09/07/2017)

Vangelo: Mt 11,25-30 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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In quel tempo Gesù disse: 25«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

La triplice mediazione di Cristo - regale, sacerdotale, profetica - è universale secondo una duplice verità: tutto Dio, nel suo Santo Spirito, si dona all'uomo in Cristo, con Cristo, per Cristo. Tutto l'uomo e tutti gli uomini, nessuno escluso, potrà avere contatto con Dio, nello Spirito Santo, solo con Cristo, in Cristo, per Cristo. Nel Vangelo secondo Giovanni Gesù stesso si annunzia come la scala che congiunge cielo e terra, sulla quale gli Angeli di Dio scendevano e salivano. Senza Cristo si è senza scala. Vi è separazione tra cielo e terra, tra Dio e gli uomini. Scala è Cristo e solo Lui.

Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo» (Gv 1,47-51).

Anche dopo la risurrezione Gesù è il solo, unico Mediatore universale tra Dio e l'uomo. Con la gloriosa ascensione di Gesù al Cielo, avviene nella mediazione di Gesù un cambiamento sostanziale profondo. Lui associa la Chiesa, in ogni suo membro, secondo carismi e ministeri propri, personali, alla sua mediazione. Quanto è avvenuto in Lui, per Lui, con Lui, deve sempre avvenire in Lui, con Lui, per Lui, ma tutto questo oggi avviene attraverso il suo corpo, che è la Chiesa. Tutto oggi deve avvenire per la Chiesa, nella Chiesa, con la Chiesa. Essa Gesù ha costituito sua mediazione universale. Per essa, con essa, in essa ogni uomo dovrà divenire suo corpo, perché Lui possa portarlo e consegnarlo al Padre in Lui e per Lui. Questa verità è così annunziata nel Vangelo secondo Giovanni il giorno della risurrezione di Gesù.

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20,19-23).

Oggi è la Chiesa, e in essa ogni cristiano, responsabile dell'efficacia della mediazione universale di Gesù Signore. Per essa, in essa e con essa la mediazione di Gesù produce frutti o può anche rimanere infruttuosa. Per molti discepoli di Gesù essa è totalmente infruttuosa. Neanche più si crede nella necessaria mediazione. Ormai Cristo è stato come cancellato dalla mediazione e di conseguenza anche la Chiesa.

È sufficiente porre una qualche attenzione al nostro modo di pregare per scoprire se siamo nella mediazione di Cristo o se essa è stata cancellata dal cuore. Se dico: "Preghiamo il Signore perché mandi la pace sulla terra", io ho abolito la mediazione di Cristo. Se invece dico: "Preghiamo perché ci convertiamo a Cristo nostra pace per avere la pace", io dono pieno valore alla mediazione di Cristo. Se aggiungo che è la conversione a Cristo nella Chiesa la via della pace, sono nella perfetta verità.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci vera mediazione di Gesù.

 

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