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TESTO Commento su At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12

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Pentecoste (Anno A) - Messa del Giorno (04/06/2017)

Vangelo: At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Gv 20,19-23

19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». 22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Pentecoste...non si può comprendere la Chiesa, corpo visibile di Cristo, la sua vita, la sua attività, la sua storia, senza riportarci alla sua origine, senza tenere conto della presenza "fisica" dello Spirito Santo nelle diverse religioni.
Lo Spirito Santo è un "persona" che troviamo anche nelle altre due grandi religioni monoteistiche quali l'Ebraismo, secondo la cui religione l'idea che Dio possa essere costituito da due o tre persone è eretica (Libro del Deuteronomio6,4); mentre secondo l'Islam lo Spirito Santo è azione e comunicazione divina spesso identificata con l'Arcangelo Gabriele (جبري Jibril), azione creatrice di Dio che creò Adamo e concepì Gesù. L'Islam inoltre riconosce lo Spirito Santo come sorgente ispiratrice di angeli e profeti.
Brevemente vediamo lo Spirito Santo nelle altre Chiese cristiane quali:
Chiesa cristiana ortodossa che proclama che il Dio Padre è la sorgente eterna di natura divina, da cui il Figlio eterno è stato generato e da cui lo Spirito Santo procede dall'eternità. Al contrario della chiesa cattolica e di altre confessioni cristiane occidentali, la chiesa ortodossa non riconosce che lo Spirito Santo proceda dal Figlio. Tale controversia, detta Filioque, è stata una delle divergenze teologiche che hanno portato al Grande Scisma, nel 1054.
Le chiese Protestanti nate dalla riforma del XVI secolo, ovvero la chiesa Luterana e le chiese riformate (o calviniste) così come le chiese che ad esse esplicitamente o implicitamente si richiamano (ad esempio Battisti e Metodisti) conservano una dottrina trinitaria conforme a quanto stabilito nei primi quattro concili ecumenici.
Differentemente della chiesa cattolica esse si basano però solo su quanto è contenuto nelle sacre scritture o che solo da esse può trovare una spiegazione, senza ricorrere a tradizioni successive. Le chiese protestanti dunque credono che lo Spirito Santo sia esso stesso Dio, terza persona della Trinità, non credono però che esso si riceva mediante il battesimo, piuttosto mediante la predicazione della Parola di Dio, lo Spirito Santo genera la fede in chi lo riceve, convince di peccato e unisce a Gesù Cristo ricevendo così la giustificazione, cioè la salvezza, per sola grazia, senza alcun merito umano, lo Spirito Santo poi guiderà il credente nella santificazione, la quale non è in vista della salvezza, essendo essa già ricevuta, ma in vista della testimonianza e della gloria di Dio.
Il Pentecostalismo appartenente alla chiesa cristiana evangelica pone speciale enfasi sul Battesimo nello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste, sulla straordinarietà dei doni dello Spirito (1Cor. 12), sulla manifestazione dello Spirito attraverso miracoli e segni.
Le confessioni non trinitarie, quali i cristadelfiani, gli unitariani, i Testimoni di Geova, credono che lo Spirito Santo sia lo Spirito di Dio ma non una persona.
Questa convinzione è basata sul racconto dell'Annunciazione secondo il Vangelo di Luca. I non trinitari sostengono che il termine Spirito Santo è un sinonimo della Potenza dell'Altissimo presente nella seconda parte della frase, e perciò non fa dello Spirito Santo una persona distinta da Dio Padre.
Le confessioni trinitarie invece leggono proprio in questa stessa frase una delle più chiare rivelazione dello Spirito Santo come persona. Secondo queste confessioni lo Spirito Santo viene mandato da Dio Padre a portare la sua potenza, ma così come un ambasciatore e il re che lo ha mandato sono due persone distinte, così anche lo Spirito Santo e Dio Padre.
Secondo i mormoni i termini con cui viene nominato lo Spirito Santo non vanno considerati equivalenti, ma evidenziano aspetti diversi dell'azione di Dio. Lo Spirito Santo è considerato un membro della divinità, e grazie alla natura divina ed eterna del legame tra Dio Padre, Dio Figlio e lo Spirito Santo, essi operano come un unico Dio. Lo Spirito Santo esiste come essere separato dal padre e dal figlio, ma di sola natura spirituale, mentre sia il padre che il figlio sono di carne e d'ossa essendo entrambi individui risorti.
Sant'Agostino scriveva sulla religione cristiana, poco dopo la sua conversione: "Il punto capitale da ammettere in questa religione è la storia e la profezia del modo in cui la divina provvidenza attua nel tempo la salvezza del genere umano, restaurandolo rinnovandolo per la vita eterna." (De vera Religione)
Possiamo dire che lo Spirito Santo di fatto è al servizio del Padre e del Figlio nell'opera della salvezza, nella profezia, bell'incarnazione, nella passione, nella risurrezione, anche attraverso le più svariate interpretazioni singole e collettive.
Lo Spirito Santo è presente nei Profeti, in Cristo, nella Chiesa, è pneuma della vita divina e umana, è presenza attiva di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo stesso.
E dopo che il Figlio ha fatto quanto richiesto dal Padre, il Figlio stesso promette ai suoi discepoli che la sua assenza sarà confortata dallo Spirito Santo, che li guiderà.
Il brano degli Atti degli Apostoli sottolinea una parola interessante: "tutt'insieme", gli Apostoli, con alcune donne, tutt'insieme nel Cenacolo, perché l'unione fa la forza si sa, in attesa di che? va posta in parallelo al brano della Torre di Babele, dove i popoli "tutt'insieme" parlavano una sola lingua e furono linguisticamente confusi da Dio, quando la superbia li portò a costruire la Torre per arrivare a Dio...e invece ecco qui, il fuoco e il vento che provocano il grande stupore degli stessi Apostoli, ma anche della gente che li ascoltava.
Lo Spirito Santo, in qualunque forma si esprimeva (vedasi Paolo con gli "inesprimibili gemiti"...) nel caso degli Apostoli, capovolge la questione della Torre di Babele: da una miriadi di diversità linguistiche si ha una unità di ascolto, pur ognuno mantenendo la propria lingua, la propria identità e cultura... potremmo azzardare una similitudine linguistica quale Spirito Santo sta all'Esperanto...ovviamente linguisticamente parlando...
Ma come possiamo calare concretamente la Pentecoste in Famiglia senza fare voli pindarici?
Semplicemente applicando la regola dell'ascolto e dell'accoglienza, prima di noi stessi, poi di chi ci sta intorno a partire dal partener e dei figli. Dopo tutto tra il Figlio e il Padre c'è sempre stata la regola dell'ascolto, tant'è che spesso Cristo ringrazia suo Padre di averlo ascoltato. E Cristo stesso, solo dopo aver ascoltato la persona bisognosa, alita lo Spirito donando il miracolo richiesto.
E quando Cristo nel brano evangelico giovanneo dice: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro che rimetterete i peccati, saranno perdonati; a coloro cui non perdonerete, non saranno perdonati", si può calarlo benissimo, prima che nelle ritualità sacramentali e religiose, nei rapporti personali e relazioni familiari, avendo la capacità di assumere atteggiamenti non giudicanti, ma di misericordia, di ascolto, di accoglienza, di accettazione, di sopportazione positiva ecc. senza mai dimenticarci quella piccola parolina "come", che è e sarà la misura con cui dobbiamo valutare e saremo valutati.
Questo è lo Spirito Santo. Questa è la Pentecoste. Semplicemente il coraggio e la forza di cambiare, non del "vorrei" ma del "voglio e posso" cambiare il mio stile di cristiano, in me, nella famiglia, nel sociale ecc. e allora ecco le...

Domande
- Pentecoste, per me come singolo, è la rassicurante iconografia della fiammella o della dolce colomba oppure è fuoco e venti impetuoso che sa travolgere le mie sicurezze e mi aiuta a cambiare realmente il mio essere cristiano?

- Pentecoste, per me come famiglia, è lo Spirito Santo che mi sa infondere atteggiamenti di umiltà, accoglienza, gratitudine nelle mie relazione interne alla famiglia e intorno a me?

- Pentecoste, per me come comunità, che fine ha fatto lo Spirito Santo? Come Chiesa mi sento "cenacolo", pronta a spalancare le porte per diffondere e testimoniare la Parola o mi chiudo nelle sicurezze rituali rischiando di essere sepolcro imbiancato?

Cpm Pisa - Maria Grazia e Claudio

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