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TESTO Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Movimento Apostolico - rito romano  

Santi Timoteo e Tito (26/01/2017)

Vangelo: Lc 10,1-9 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 10,1-9

1Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! 3Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; 4non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. 5In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. 6Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. 7Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. 8Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, 9guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.

L'uomo senza Dio è affamato di male, assetato di ingiustizia, schiavo della malvagità e prigioniero della cattiveria, non tollera, non sopporta che qualcuno venga a toglierlo da questa sua condizione infernale. Quest'uomo, come lupo della sera in cerca di preda, non ama Cristo. Viene a disturbarlo. Neanche ama i suoi discepoli. Anch'essi vengono a disturbarlo, a rovinarlo, a privarlo del suo regno, del suo pane, della sua acqua. Il profeta Sofonia vede questi lupi della sera nei capi e nei responsabili del suo popolo. Sono essi che hanno fame di male e sete di morte. Sono essi che vogliono eliminare Cristo Gesù. Lupi sono tutti gli idolatri che bramano sguazzare nella loro idolatria.

Guai alla città ribelle e impura, alla città che opprime! Non ha ascoltato la voce, non ha accettato la correzione. Non ha confidato nel Signore, non si è rivolta al suo Dio. I suoi capi in mezzo ad essa sono leoni ruggenti, i suoi giudici sono lupi di sera, che non hanno rosicchiato al mattino. I suoi profeti sono boriosi, uomini fraudolenti. I suoi sacerdoti profanano le cose sacre, violano la legge. In mezzo ad essa il Signore è giusto, non commette iniquità; ogni mattino dà il suo giudizio, come la luce che non viene mai meno, ma l'iniquo non conosce vergogna.

Il profeta Michea mostra un quadro a tinte fosche dell'uomo senza Dio. Se l'uomo non è adoratore del vero Dio di esso non ci si può fidare. Manca della verità del bene.

Ahimè! Sono diventato come uno spigolatore d'estate, come un racimolatore dopo la vendemmia! Non un grappolo da mangiare, non un fico per la mia voglia. L'uomo pio è scomparso dalla terra, non c'è più un giusto fra gli uomini: tutti stanno in agguato per spargere sangue; ognuno con la rete dà la caccia al fratello. Le loro mani sono pronte per il male: il principe avanza pretese, il giudice si lascia comprare, il grande manifesta la cupidigia, e così distorcono tutto. Il migliore di loro è come un rovo, il più retto una siepe di spine. Nel giorno predetto dalle tue sentinelle, il tuo castigo è giunto, adesso è il loro smarrimento. Non credete all'amico, non fidatevi del compagno. Custodisci le porte della tua bocca davanti a colei che riposa sul tuo petto. Il figlio insulta suo padre, la figlia si rivolta contro la madre, la nuora contro la suocera e i nemici dell'uomo sono quelli di casa sua (Mi 7,1-6).

In questo mondo senza Dio, Gesù manda i suoi discepoli perché portino Lui, il solo ed unico Mediatore tra Dio e gli uomini, allo stesso modo che il Padre ha mandato Lui per manifestare per suo tramite tutta la sua misericordia, la sua carità, il suo amore. Qual è stata la fine di Gesù sulla nostra terra? La morte per crocifissione? Quale sarà la fine di molti discepoli di Gesù? Il martirio, il dono della loro vita alla verità, la consegna del loro sangue alla giustizia del Padre. Se questo è il fine dei discepoli, perché essi dovranno essere prudenti come i serpenti? Dovranno essere attenti, saggi, intelligenti, perché non è il mondo che stabilisce quando è l'ora della fine, ma il Padre celeste. Per ogni discepolo di Gesù c'è una missione da assolvere. Loro potranno morire solo dopo aver compiuto quanto è stato loro ordinato. Morire prima per stoltezza e insipienza, non li rende martiri, ma inadempienti, omissivi. Non hanno compiuto la missione.

Gesù non può morire quando lo vuole l'uomo. Lui deve morire quando ha compiuto ogni parola della Scrittura. Dovrà morire come vero Agnello Pasquale. L'Agnello della Pasqua è ucciso il giorno prima. Lui è prudentissimo. Non svela a Giuda il luogo della celebrazione della Cena. L'Eucaristia e il Sacerdozio non sono stati ancora istituiti.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci prudenti come Gesù.

 

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