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TESTO Sono venuto a gettare fuoco sulla terra

Movimento Apostolico - rito romano  

XX Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) (14/08/2016)

Vangelo: Lc 12,49-53 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 12,49-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 49Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! 50Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!

51Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. 52D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; 53si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

La Scrittura spesse volte parla di un fuoco che viene acceso da Dio. Con Abramo il Signore brucia gli animali divisi, passandovi in mezzo. Dio sigilla così con il suo fedele Abramo un'alleanza unilaterale. Gesù non accenderà questo fuoco. La sua è alleanza bilaterale. In Lui Dio e l'uomo stringeranno un patto di purissima redenzione.

Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse quest'alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questa terra, dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate (Gen 15,17-18).

Neanche Gesù accenderà il fuoco acceso da Dio per la distruzione di Sodoma e Gomorra. Il suo è amore che rinnova, eleva, innalza fino al Padre celeste.

Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Soar, quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco provenienti dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale (Gen 19,23-26).

In qualche modo potrebbe essere quel fuoco di Elia che brucia per intero il sacrificio. L'amore di Gesù versato, acceso nei cuori deve bruciare tutto l'uomo facendone un olocausto, un sacrificio, un'offerta pura e santa per il suo Dio e Signore.

«Signore, Dio di Abramo, di Isacco e d'Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!». Cadde il fuoco del Signore e consumò l'olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando l'acqua del canaletto. A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!» (Cfr. 1Re 18,1-40).

Non è però il fuoco di Elia che scende e distrugge gli inviati del re, venuti a cercarlo. Il fuoco di Cristo serve per portare in Paradiso. Verso l'inferno già tutti siamo in cammino.

Allora gli mandò un comandante di cinquanta con i suoi cinquanta uomini. Questi salì da lui, che era seduto sulla cima del monte, e gli disse: «Uomo di Dio, il re ha detto: "Scendi!"». Elia rispose al comandante dei cinquanta uomini: «Se sono uomo di Dio, scenda un fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta». Scese un fuoco dal cielo e divorò quello con i suoi cinquanta. Il re mandò da lui ancora un altro comandante di cinquanta con i suoi cinquanta uomini. Questi gli disse: «Uomo di Dio, ha detto il re: "Scendi subito"». Elia rispose loro: «Se sono uomo di Dio, scenda un fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta». Scese il fuoco di Dio dal cielo e divorò lui e i suoi cinquanta (Cfr. 2Re 1,9-14).

Il fuoco di Gesù è lo Spirito Santo, che è fuoco di amore, verità, desiderio di immolarsi interamente per Gesù, in Lui e per Lui, per la salvezza del mondo. È quel fuoco del cuore del Padre che Gesù vuole che arda in ogni cuore. Questo fuoco viene fuori dal suo cuore trafitto sulla croce, quando Gesù dal suo fuoco è già consumato.

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi (At 2,1-4).

Questo fuoco sarà acceso dal suo battesimo sulla croce. Il suo è vero fuoco di vita.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci vero fuoco di Cristo Gesù.

 

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