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TESTO Voi non conoscete né me né il Padre mio

Movimento Apostolico - rito romano  

Lunedì della V settimana di Quaresima - Anno C (14/03/2016)

Vangelo: Gv 8,12-20 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Quando Gesù parla, è necessario che si ponga ogni attenzione ad ogni sua parola. Esse vengono dal suo cuore pieno, ricolmo, traboccante di Spirito Santo. Ecco cosa dice ai Giudei: "Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio". Uno si attenderebbe: "Se voi conosceste il Padre mio, conoscereste anche me". Il Padre suo già si era rivelato, manifestato. Aveva mostrato la verità del suo volto. In quasi venti secoli di cammino con il suo popolo, quasi tutto aveva manifestato di sé. Invece Gesù sposta l'asse della conoscenza.

Non è Abramo, non è Mosè, non sono i Profeti, non è la Sapienza di Israele, non sono i Salmi che rivelano la verità del Padre. La loro verità di Dio in essi è più velata che svelata, più nascosta che visibile, più arcana che palese. Chi vuole conoscere la verità del Padre, la può conoscere solo conoscendo la verità del Figlio. È il Figlio la divina verità manifestata, rivelata, mostrata, crocifissa, risorta. Chi esclude Gesù Signore dalla conoscenza del Padre, mai potrà conoscere il Padre. Mai saprà quanto grande è l'amore del Padre. Mai appurerà quando ampio, disteso, infinito è il suo amore per l'uomo. Invece guardando Cristo Crocifisso, contemplandolo, tutto il cuore di Dio viene alla luce. Nulla di esso rimane nascosto, celato, intrappolato nelle parole.

Questa verità oggi va gridata ai quattro venti. Sta infatti compiendosi una triste, pericolosa evoluzione. Si sta eclissando Cristo Gesù in nome di un Dio unico senza volto e senza contorni. Se Mosè, Abramo, Giosuè, Samuele, Davide, Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele, Malachia e tutti gli altri giusti, saggi, sapienti dell'Antico Testamento non ci offrono il vero volto di Dio, potrà mai offrircelo un Dio senza alcun volto e senza alcuna parola universale, dal momento che questo Dio unico consente ad ogni suo adoratore di farsi la sua parola, la sua legge, il suo Vangelo, i suoi Libri Sacri? Potrà mai essere possibile che un solo unico vero Dio abbia adoratori così diversi e per di più divisi, lacerati, contrapposti, in guerra, nemici gli uni degli altri? O noi partiamo da Cristo Gesù, il solo vero unico Mediatore nella verità, nella luce, nella grazia, nella santità, nello Spirito Santo, nella pace, nella vita, oppure saremo condannati ad adorare la falsità, la menzogna, l'idolo degli uomini.

Non appena Mosè, il garante della verità di Dio, si allontanò dal suo popolo, il suo popolo all'istante si fabbricò il suo Dio. Questa è la storia della nostra umanità. Appena la Chiesa ha messo da parte Cristo Gesù, perché preoccupata di instaurare un dialogo religioso con tutti i popoli della terra, gli altri non hanno accolto Cristo, i cristiani hanno accolto i loro Dèi, veri o falsi che siano non ha alcuna importanza. Importante per noi è una cosa sola. Noi sappiamo che solo Gesù è il Salvatore dell'uomo e nessun altro Dio. Neanche il Padre di Gesù salva l'uomo. Lo salva in Gesù, per Gesù, con Gesù. Lo salva nel suo corpo, per il suo corpo, con il suo corpo che è la Chiesa. O noi ci appropriamo di questa verità e con divina e santa intelligenza, mossi dallo Spirito Santo e da Lui illuminati, la portiamo nel mondo, la innestiamo nei cuori, oppure tutta la missione della Chiesa è vana. Dove Cristo non regna, lì non vi è salvezza.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, dateci la verità di Cristo Gesù.

 

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