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TESTO Commento su 1Tes 3,12-4,2

Monastero Domenicano Matris Domini  

I Domenica di Avvento (Anno C) (29/11/2015)

Brano biblico: 1Tes 3,12-4,2 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 21,25-28.34-36

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

34State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. 36Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Collocazione del brano
Il nostro cammino di Avvento si apre con la prima lettera ai Tessalonicesi. Si tratta della lettera di Paolo più antica. Risale infatti agli anni 50/51 d.C. ed è una preziosa testimonianza della vita delle prime comunità cristiane. Paolo aveva fondato la comunità di Tessalonica ma dovette presto fuggire a causa dell'ostilità della comunità giudaica. I cristiani di Tessalonica lasciati soli dovettero affrontare l'ostilità dei loro connazionali. La loro fede venne messa a dura prova. Paolo non poteva tornare da loro, ma mandò Timoteo per valutare la situazione. Quando Timoteo tornò da Tessalonica portando buone notizie, Paolo scrisse loro questa lettera congratulandosi per la loro perseveranza di fronte alle difficoltà.
Il brano di oggi termina la prima parte in cui Paolo ringrazia il Signore per la fede che i Tessalonicesi hanno dimostrato, e inizia la seconda parte, quella dedicata all'esortazione.

Lectio
Fratelli, 12Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi,
Con gioia Paolo ha costatato che la sua predicazione a Tessalonica ha dato buoni frutti: la comunità persevera nonostante sia stata fondata da poco e debba affrontare difficoltà di diverso genere. Ora prega per i Tessalonicesi, perché l'amore che hanno dimostrato nei confronti di Dio e dei fratelli possa continuare. Come termine di confronto egli osa avanzare il proprio amore, fatto di dedizione incondizionata e di cura premurosa.

13per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
L'impegno nell'amore reciproco e nella carità rinsalderà i cristiani di Tessalonica per essere compatti nella santità al momento in cui si presenteranno al giudizio di Dio. La venuta del Signore a quei tempi si considerava imminente. Un amore maturo di fraternità e aperto a tutti costituisce la migliore preparazione e la più solida garanzia per l'incontro decisivo del giorno ultimo. Queste indicazioni servono anche per noi, in questo periodo di Avvento, di preparazione e di attesa alla venuta del Signore nel Natale, ma anche per la fine dei tempi.

4.1 Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio - e così già vi comportate -, possiate progredire ancora di più.
La seconda parte della lettera inizia qui ed è abbastanza legata alla parte precedente. Paolo esorta i suoi fedeli a proseguire nel cammino già intrapreso. Infatti i Tessalonicesi avevano già adeguato la loro vita secondo l'obbedienza alla volontà divina. Ora non devono pensare di essere già degli arrivati. C'è dunque una certa insistenza a che non si riposino sugli allori.

2Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.
Il metro su cui i Tessalonicesi devono misurarsi sono le regole di vita che Paolo stesso ha insegnato loro. Non si tratta però di una dottrina sua, bensì il tutto proviene dal Signore Gesù.

Meditiamo
- In quale modo la santità è legata all'amore fraterno?
- Qual è stato l'esempio di Paolo nel seguire Cristo?
- Come posso "piacere a Dio"?

 

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