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TESTO Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù

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Natale del Signore - Messa della Vigilia (24/12/2015)

Vangelo: Mt 1,18-25 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Mt 1,1-25

1Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, 3Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, 4Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, 5Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6Iesse generò il re Davide.

Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, 7Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, 8Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, 9Ozia generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechia, 10Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.

12Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, 13Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, 14Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, 15Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.

17In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.

18Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. 20Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

22Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

23Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:

a lui sarà dato il nome di Emmanuele,

che significa Dio con noi. 24Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; 25senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Quando un nostro pensiero non è contro la Legge del Signore, è frutto di una giustizia, frutto di una coscienza retta, delicata, moralmente ineccepibile, può sempre governare le nostre decisioni. Nella coscienza illuminata dalla conoscenza della verità rivelata, in un secondo tempo, si inserisce il Signore e dona le sue disposizioni perché il suo disegno di salvezza si compie. Giuseppe è uomo giusto. Dalle profondità della sua retta giustizia, non pensa il male per Maria, esamina qual è il bene più grande che le possa fare. Lui vuole il bene, non il male. Per questo egli è detto uomo giusto.
Senza la decisione di Giuseppe, vi sarebbe stata una falla nel mistero del concepimento verginale, per opera dello Spirito Santo. Invece è proprio la decisione di Giuseppe che ci rivela la verità sull'Incarnazione del Verbo della vita. Ora Giuseppe non sa solamente che Maria è incinta e non per tradimento, sa che quel che è in Lei viene dallo Spirito Santo. Non è per un evento umano, come fu per suo padre Davide con Betsabea, oppure per andare ancora un po' più lontano nella sua discendenza come è avvenuto tra Tamar e Giuda. Maria è vergine purissima, mai sfiorata da uomo.
Giuseppe sa anche qual è il suo ruolo in ordine al Figlio che Maria porta nel suo grembo. Egli dovrà essere vero padre di Gesù e vero sposo di Maria. Dovrà essere padre senza donna come Maria è madre senza uomo. Lui dovrà accogliere il Figlio di Maria come suo vero Figlio, gli dovrà dare il nome, lo dovrà chiamare Gesù. Vero padre, vero sposo, vera famiglia. In essa però non governa nessuna volontà umana. Né quella di Maria su Giuseppe. Né quella di Giuseppe su Maria. Su Gesù, Maria e Giuseppe regna sovrana solo la volontà del Padre celeste.
A Giuseppe viene anche rivelato chi è Gesù. È colui che viene per salvare il suo popolo dai suoi peccati. Gesù non viene per governare gli uomini con scettro di ferro, con cavalli, cavalieri, corazze, armi, versamento di sangue. Lui viene per togliere il peccato del suo popolo e il suo popolo non è Israele, ma il mondo intero. Gesù non è il Salvatore di un solo popolo, un solo regno, una sola nazione. Lui viene per redimere ogni popolo, ogni nazione, ogni lingua, ogni tribù. Lui viene per la salvezza di tutti i figli di Adamo. L'universalità della salvezza operata da Gesù è verità primaria.

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

L'Evangelista Matteo ci rivela che è Maria la Vergine della profezia di Isaia. Gesù è l'Emmanuele, il Dio con noi. Il Dio con noi non è però fuori di noi, fuori dell'umanità. È il Dio che si è fatto uno di noi. È il Dio che è divenuto carne, vero uomo. Gesù è il vero Dio che si è fatto vero uomo, ha assunto la nostra carne, per redimere ogni carne, affiggendo la sua sulla croce. Da Maria non nasce un uomo, nasce l'uomo - Dio. Nasce il Dio fattosi vero uomo. Solo a Gesù appartiene questa unicità, non appartiene né al Padre e né allo Spirito Santo. Non appartiene a nessun altro uomo.
Se non fosse vero Dio mai avrebbe potuto salvarci. Se non fosse vero uomo, mai avrebbe potuto portare a compimento la nostra redenzione. Lui è il solo Salvatore e Redentore perché il solo Dio nella carne, il solo Dio che è divenuto carne. Ogni altro che si dice salvatore, è solo persona bisognosa della salvezza di Gesù Signore.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci amare la verità di Gesù.

 

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