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TESTO Lo Spirito del Signore è sopra di me

Movimento Apostolico - rito romano  

10 Gennaio (10/01/2015)

Vangelo: Lc 4,14-22 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Ogni Evangelista all'inizio del suo Scritto ci rivela chi è Gesù. È come se volesse manifestarci il tema che lui svilupperà nel corso della sua trattazione. Per Matteo Gesù è il Figlio di Davide, Figlio di Abramo. È il portatore della benedizione universale. È il Re eterno del regno eterno del Padre. Per Marco Gesù è il Figlio di Dio e in ogni sua pagina appare con ogni evidenza questa verità. Non ci si trova dinanzi ad un uomo puramente e semplicemente. Gesù è vero Figlio di Dio. Per l'Apostolo Giovanni Gesù è il Verbo che in principio è presso Dio, che è di fronte a Dio, che è Dio Lui stesso, che è luce e vita del mondo, che si fa carne nel seno della Vergine Maria, che ci dona la grazia e la verità, che ci rivela il Padre. Lui solo lo conosce e Lui solo ci può parlare di Lui. Gesù è il Figlio Unigenito del Padre che diviene vero uomo.

Diversa è la presentazione che Luca ci offre di Gesù. Chi è Cristo Signore per lui? È un uomo pieno di Spirito Santo, che viene nel mondo per prendersi cura della nostra umanità affranta, stanca, depressa sotto il giogo del peccato, ammalata, travagliata, prigioniera del male, incapace di poter risorgere da se stessa. Gesù è la vera, la perfetta manifestazione della misericordia del Padre, della sua carità, compassione, accoglienza. Luca è il cantore della misericordia di Cristo Gesù. È l'uomo dalla pietà divina, del perdono senza riserve, della carità che abbraccia tutti, sempre. Chi vuole conoscere quanto profondo, alto, lungo, spesso è l'amore del Padre verso la sua creatura deve fare del Vangelo di Luca il suo libro preferito.

Tutto questo Gesù lo può manifestare perché è la sua stessa vita. Lui è amore, verità, carità, compassione, misericordia, pace. Non vi è da un lato la carità come in un cesto che lui prende e dispensa. Chi ritenesse così l'opera di Gesù è in grande errore. È il cuore di Gesù la cesta ed è il suo corpo il canestro dal quale Lui attinge ogni dono divino da riversare sull'umanità esausta e consumata dalla sua colpa. Quanto avviene in Cristo Gesù, deve avvenire in ogni suo discepolo, se vuole essere anche lui misericordia di Cristo in questo mondo dilaniato dal male, distrutto dall'odio, sventrato dalla sua cattiveria e malvagità. L'amore deve divenire natura di ogni cristiano e la compassione la sua stessa anima. Così è per Gesù. Così deve essere per ogni suo discepolo. Non vi potrà mai essere difformità tra il Maestro e i suoi allievi.

Il cristiano è chiamato a dare all'umanità una speranza nuova. Potrà vivere questa altissima missione se imiterà in tutto il suo Maestro e Signore. Gesù è nel suo corpo, nel suo spirito, nella sua anima misericordia, carità, verità, santità del Padre. È creato quotidianamente in questa dimensione spirituale dallo Spirito Santo. Lui è l'uomo non semplicemente mosso dallo Spirito del Signore, ma soprattutto è l'uomo che ogni giorno si lascia trasformare in essere tutto carità e compassione dallo Spirito di Dio. È come se Gesù fosse concepito ogni giorno dallo Spirito e ogni giorno fatto nuovo della stessa novità di Dio, nella sua natura umana. Questa dimensione di perenne creazione deve essere anche operata nel cristiano. Occorre però che questi lo voglia e lo chieda, lo desideri e brami pervenire a questa nuova realtà. Purtroppo il cristiano ancora crede che la compassione sia fatta di qualche gesto di amore. Non sa che è la sua vita che deve trasformarsi in amore, in carità, in compassione. Amiamo se siamo amore.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, trasformateci in carità e amore.

 

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