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TESTO Dedicazione della Basilica Lateranense

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Dedicazione della Basilica Lateranense (09/11/2002)

Vangelo: Gv 2, 13-22 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Gv 2,13-22

13Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 15Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, 16e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». 17I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà.

18Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». 19Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». 20Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». 21Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

La Chiesa, per noi, non è primitivamente l'edificio di pietra nel quale ci riuniamo per le nostre assemblee liturgiche. È innanzi tutto il Corpo di cui Cristo è la testa, e di cui noi siamo le membra, le pietre viventi. Se siamo felici di ritrovarci nelle cattedrali, nelle basiliche sontuose o cariche di storia come San Giovanni in Laterano a Roma, scopriamo in questi luoghi santi il mistero della nostra fede cattolica; da venti secoli i cristiani, uniti al papa, il vescovo di Roma, si sono riuniti per celebrare lo stesso amore, quello di Cristo che consacra le nostre vite nel suo Corpo.

E il Vangelo che ci parla di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio orienta il nostro sguardo: siamo invitati da Cristo a contemplare ciò che è imperituro, al di là di questi edifici provvisori, suscettibili di essere distrutti; ciò che è indistruttibile è il Corpo di Cristo, che è risuscitato per sempre e ha introdotto i cristiani nella vita eterna.

 

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