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TESTO Un soffio potentissimo

Wilma Chasseur  

Pentecoste (Anno A) - Messa del Giorno (08/06/2014)

Vangelo: Gv 20,19-23 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

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19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». 22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l'intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese scrive: "quando Dio ha insufflato l'anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una candela". Questa poi! non l'avevo ancora sentita, ma riflettendoci bene ho scoperto che cela una profonda verità ontologica. Chi di noi può dire di non aver mai vacillato? Ma quand'è che vacilliamo? Quando non ci appoggiamo su Dio: cerchiamo appigli e appoggi dappertutto, tranne che in Lui. E allora barcolliamo, vacilliamo, ondeggiamo di qua e di là, annaspando alla ricerca di altri appigli, ma finché non cerchiamo Lui, saremo sempre barcollanti. Perché? Perché abbiamo il cuore vuoto, e quand'è vuoto è facilmente sbatacchiato di qua e di là come una canna agitata dal vento. Il cuore è fatto per essere riempito di Dio, tutto il resto non serve a riempirlo, anzi lo lascia più vuoto che pieno e quindi vacillerà in perpetuo se non ci affrettiamo a pregare lo Spirito Santo che lo riempia dei suoi sette doni.

  • I MAGNIFICI SETTE

Mi presento: sono la SAPIENZA (dal latino sapere = aver sapore). Io esisto perché tu possa gustare l'amore di Dio e non solo crederlo. Ti faccio vedere i passi di Dio in ogni avvenimento della tua giornata e ti faccio capire quanto ti ama. Ti faccio vivere con Lui che è il santo = pieno di vita.

Mi presento: sono l'INTELLETTO (dal latino intus legere). Io esisto per aiutarti a leggere dentro, non dentro un libro, ma dentro il mistero di Dio. Rendo il tuo sguardo più profondo e illuminato e ti rendo capace di unificare il tuo volere in un solo desiderio: vedere Dio. Raduno dunque i tuoi mille frammenti e ti ricompongo in un magnifico mosaico.

Mi presento: sono la SCIENZA (dal latino scire = conoscere). Io esisto per farti scoprire i pregi e i limiti di ogni cosa: la rosa è bella, ma attento alle spine, se no ti pungi! E anche per farti scoprire il perché delle cose create, il loro fine e il loro Autore. Le cose create portano l'impronta del Creatore.

Mi presento: sono il CONSIGLIO (dal latino consulere = decidere). Io ci sono per farti capire le scelte giuste da fare, per darti il discernimento: veramente questa cosa nessuno la chiede più e quindi sono disoccupato, ma non scansarmi se no farai tutte le scelte sbagliate con ruzzoloni e capitomboli a non finire! Ti ho avvisato, sei ancora in tempo per venirmi a consultare!

Mi presento: sono la FORTEZZA. Io ci sono per aiutarti ad essere fedele a Gesù Cristo. Per essere fedele ai tuoi doveri basta la virtù della forza, ma per seguire e testimoniare Gesù, ci voglio io che ho una marcia in più, essendo un dono dello Spirito Santo e non una semplice virtù. Coraggio e sempre avanti. Con me ce la farai! Non temere gli ostacoli e le situazioni difficili.

Mi presento: sono la PIETA' (dal latino pietas = amore filiale). Io ci sono per mettere nel tuo cuore tanto amore (non confondermi con la compassione) e tanta tenerezza per Dio Padre tuo, anzi papà tuo, perché è proprio così che io lo chiamo. Ti riempirò il cuore di affetto filiale per Dio.

Mi presento: sono il TIMOR di DIO. Io ci sono per darti il timore di offendere Dio, non per paura dei castighi ma per l'amore che hai per Lui. Ti do anche la sana paura di peccare proprio per evitarti di perdere l'amicizia più grande: cioè quella di Dio e di rimanere sempre sotto la sua protezione.

 

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