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TESTO Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?

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Sabato dopo le Ceneri (08/03/2014)

Vangelo: Lc 5,27-32 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 5,27-32

27Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». 28Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

29Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. 30I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 31Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

I profeti sono mandati da Dio con una finalità ben precisa: chiamare i peccato a conversione, a penitenza, a ristrutturare la sua vita, a riportarla nella luce della Parola del Signore. Sarebbe stato sufficiente ricordare il grido possente si Isaia, perché i farisei e gli scribi non si ergessero dinanzi a Gesù a difensori di una santità non santa, di una giustizia non giusta, di una moralità immorale da essi praticata.

Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: «Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me. Il bue conosce il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende». Guai, gente peccatrice, popolo carico d'iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato il Signore, hanno disprezzato il Santo d'Israele, si sono voltati indietro. Perché volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni? Tutta la testa è malata, tutto il cuore langue. Dalla pianta dei piedi alla testa non c'è nulla di sano, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite né fasciate né curate con olio. La vostra terra è un deserto, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri; è un deserto come la devastazione di Sòdoma. È rimasta sola la figlia di Sion, come una capanna in una vigna, come una tenda in un campo di cetrioli, come una città assediata. Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato qualche superstite, già saremmo come Sòdoma, assomiglieremmo a Gomorra.

Ascoltate la parola del Signore, capi di Sòdoma; prestate orecchio all'insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Perché mi offrite i vostri sacrifici senza numero? - dice il Signore. Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di pingui vitelli. Il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi a me, chi richiede a voi questo: che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili; l'incenso per me è un abominio, i noviluni, i sabati e le assemblee sacre: non posso sopportare delitto e solennità. Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova». «Su, venite e discutiamo - dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato» ( Cfr. Is 1,2-31).

Purtroppo quando l'uomo si chiude nel suo peccato, la sua memoria storica, religiosa, teologica, ascetica ed anche mistica diviene di argilla, si trasforma in finissima sabbia di deserto, senza alcuna solidità né di verità rivelata e né di sapienza puramente umana. Se tutti i profeti sono venuti per aiutare i peccatori a convertirsi, rinnovarsi, illuminarsi con la luce santa della Parola di Dio, perché farisei e scribi di scandalizzano se Gesù va alla ricerca dei peccatori per salvarli, riportarli nell'ovile del Padre, ricondurli nella casa della salvezza? La loro chiusura ermetica verso Cristo Gesù ha un solo principio, una sola origine: il peccato che ha reso duro come pietra il loro cuore.

Come la scienza del medico serve per guarire ogni sorta di malattia e di infermità, così la scienza della santità deve servire per sanare, liberare, purificare tutti coloro che sono infestati di peccato. Come sarebbe vana la scienza medica lontana dai malati, così è vana, stolta, insipienza la scienza della santità che dovesse tenere lontano da essa tutti i peccato di questo mondo. Gesù è venuto per dare verità alla sua scienza.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, salvateci da ogni stoltezza.

 

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