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TESTO Raddrizziamo le strade ai nostri figli

Riccardo Ripoli  

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (08/12/2013)

Vangelo: Lc 1,26-38 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 1,26-38

In quel tempo, 26l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

34Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio». 38Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!

Quando vogliamo bene ad una persona facciamo di tutto per pulire la strada che deve percorrere. Quanti genitori, per i propri figli, cercano di togliere sul loro percorso ogni ostacolo nel quale possano inciampare? Non solo stimolandoli a far meglio, come può avvenire con la scuola, ma proteggendoli da brutte situazioni. Si chiama amore e dovrebbe essere innato in noi. Purtroppo, per cause che non sta a noi giudicare, alcuni papà e mamme non hanno questa capacità, non riescono a proteggere i propri figli dai problemi della vita e molti ragazzi inciampano nei tanti sassi che un bambino non dovrebbe mai incontrare. A volte si pensa che il lavoro di genitore sia una cosa assai onerosa, difficile quanto mai. Ed è vero perché oggi, con tutti gli aspetti negativi del mondo, è assai arduo difenderli, ma è anche vero che i ragazzi hanno necessità di avere da noi una cosa che a volte pensiamo non essere così importante. Magari ci facciamo in quattro per far avere loro una bellissima casa, vacanze da sogno, giocattoli e vestiti all'ultima moda, li portiamo a tennis, teatro, pianoforte, li facciamo studiare nelle migliori scuole, ma alla fine quello che vorrebbero è stare i genitori, giocare con loro strascicati per la terra, riempirsi di fango in una gita i campagna, pescare insieme, andare a vedere le vetrine e comprare la cioccolata calda nel bar dietro l'angolo. Vogliono presenza e dialogo, amore e comprensione, sorrisi e carezze.

Il Signore è ognuno di questi ragazzi che soffrono e noi siamo chiamati a raddrizzare le sue vie, a rendere il cammino di questi ragazzi una via più diritta possibile. Sono figli di genitori che non sono stati capaci, magari perché da piccoli nessuno lo ha insegnato loro, di accudire i loro ragazzi, ma sono sempre bambini che hanno bisogno di amore, quell'amore che riserviamo con tanta naturalezza ai nostri figli. Raddrizziamo i loro sentieri, hanno bisogno di ognuno di voi, il Signore ha bisogno di voi.

 

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