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TESTO Vogliamo seguirti Signore

don Roberto Rossi  

XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) (30/06/2013)

Vangelo: Lc 9,51-62 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 9,51-62

51Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme 52e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. 53Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. 54Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». 55Si voltò e li rimproverò. 56E si misero in cammino verso un altro villaggio.

57Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». 58E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 59A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». 60Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». 61Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». 62Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

La liturgia ci offre oggi letture bibliche impegnative: la vocazione di Eliseo, la discussione circa legge e libertà, libertà e carità nelle prime comunità e, nel vangelo, prima i "figli del tuono" e poi le condizioni per seguire Gesù.

Prendiamo dal vangelo: "Nessuno che metta mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto al Regno di Dio"; il vangelo di Luca ruota intorno a questo versetto e qui inserisce tutto l'insegnamento di Gesù nella cornice dell'ultimo viaggio che fa verso Gerusalemme, conscio di quello che sta per accadere.

Gesù sa quello che sta per accadere (la sua morte e resurrezione) mentre gli apostoli sono ignari e sintonizzati su altri pensieri... Gesù va a compiere la sua missione e i discepoli non capiscono che lo devono aiutare, non sono consapevoli della vera missione di Gesù.

Possiamo chiederci: io so quale è la missione di Gesù e come lo posso aiutare?

Abbiamo varie scene e si vede come ragiona e come agisce un discepolo.

La prima - qualcuno ha rifiutato Gesù: non lo vogliono nemmeno vedere perché va a Gerusalemme, c'è infatti un diverbio teologico tra Samaritani e Giudei.

Risposta dei discepoli (per questo "figli del tuono"): "vuoi che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?" Quasi a dire: "Gesù, forse tu non sai come giudicare questi Samaritani e allora ti aiutiamo noi!" Quante volte anch'io ho detto a Dio che cosa era giusto e cosa no? "Gesù forse tu non vuoi intervenire"... e allora forzo io la mano: io voglio che tu faccia ciò che desidero!

Ma è proprio il fare la volontà di Dio che mi libera, mi rende felice, e non il contrario!

Gesù è venuto a salvare e non a distruggere col fuoco i cattivi; questa è la sua missione. Poveri Giacomo (detto il fratello del Signore per quanto era carismatico e forte) e Giovanni (il discepolo che Gesù amava perché era l'unico che Lo capiva realmente), troppo umani e troppo distanti dall'aver capito l'amore e la missione del Signore.

Poi uno si presenta di sua spontanea volontà "ti seguirò ovunque tu vada" e Gesù lo accoglie, ma la risposta è chiarificante: "se mi segui perché mi vedi contornato di persone e sogni fama e gloria te lo dico subito: lascia perdere"!

S.Ignazio dice che il nostro Re ci tratta esattamente come viene trattato Lui, stesso cammino, stessa croce e stessa resurrezione! Quante tentazioni invece di orgoglio, di pregiudizi, di supremazia. Gesù dice: "la mia gloria sta nel fare la volontà del Padre" e allora anche la povertà, anche una pietra, va benissimo.

A un certo punto è Gesù a fare la proposta ad un uomo giusto, "seguimi", è una chiamata personale, "da apostolo", "permettimi prima...". Quando il Signore prova a farci fare il salto di qualità c'è la paura di crescere, la paura della santità.

Fare una scelta è lasciare qualcosa per prendere quello che veramente vale; non si può rimanere col piede su due staffe.

La missione di Gesù è di salvare il mondo con un amore che fino a quel momento non conoscevamo, salvare tutti, senza esclusione e con amore vero, testa e cuore, con tutto il proprio essere. La lezione di Gesù può sembrare difficile, hanno fatto fatica anche gli apostoli, sono caduti nella tentazione, ma la bella notizia è che Gesù non si stanca di aspettarci e di riprenderci. Ricordiamo che Gesù va a Gerusalemme per salvare anche noi, e noi sarai veramente salvi, avremo accolto la salvezza, se capiremo quanto è bello seguirLo.

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