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TESTO Commento su Salmo 137

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

Giovedì della I settimana di Quaresima (21/02/2013)

Brano biblico: Sal 137 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

"Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome."
Ps 137

Come vivere questa parola?
CHIEDERE
La preghiera di domanda è la prima che nasce sulle labbra e nel cuore delle persone. Viene spontaneo portare a Dio il proprio bisogno o l'indigenza di chi ci sta vicino: lo facciamo per ricordargli di intervenire, con la fiducia dei bimbi che sanno che il padre non negherà ai figli ciò che è buono. Per molti questa è una preghiera sciocca, infantile, presuntuosa o ottusa, incapace di realismo e di responsabilità. Può darsi. Ma allenarsi ad un'invocazione quotidiana, chiedere a Dio di non abbandonarci come fa la dolcissima regina Ester nella prima lettura, o, come nel vangelo, chiedere, cercare e bussare, crea in noi un cuore capace di mettere in sintonia il bisogno presentato con la possibile sua insoddisfazione, maturando l'intuizione di nuove opportunità e soluzioni, diverse da quelle sperate, magari più vicine al cuore di Dio, anche se meno appaganti il nostro egoismo. L'insistenza che non si spaventa della delusione, crea in noi un cuore simile a quello di Dio e allora la preghiera di domanda si ricompone e si riconosce nel "sia fatta la tua volontà", diventa rendimento di grazie, per un amore e una fedeltà più grandi della richiesta, per una promessa che va oltre ogni immediata delusione.
Oggi, Signore ti presento quello che più mi sta a cuore: i giovani senza lavoro, le famiglie in difficoltà, il bene comune tradito da politici senza scrupoli. Come Ester ti invoco: vieni in nostro soccorso, liberaci, volgi le nostre sofferenze in salvezza.
La voce di un padre della Chiesa
"La carità stessa geme, la carità prega; di fronte ad essa Colui che l'ha data non può chiudere le orecchie. Stà sicuro: la carità stessa prega: e ad esse sono intente le orecchie di Dio. Non avviene ciò che tu vuoi? Avviene ciò che a te è conveniente. Perciò ogni cosa che avremo chiesto, la riceveremo da lui".

Da "Epistola di san Giovanni " di S. Agostino

 

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