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TESTO Ecco l'Agnello di Dio!

Riccardo Ripoli  

4 Gennaio (04/01/2013)

Vangelo: Gv 1,35-42 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Il dovere di chi ha Fede è quello di indicare la strada verso Dio, indicare il modo per conoscerLo ed amarLo.

Ci sono due modi per conoscere Dio. Uno è quello di leggere e studiare tutte le Sacre Scritture, analizzare parola per parola, trovare riferimenti e conferme, valutare le spiegazioni di altri, ed è il modo sbagliato per arrivare a Dio. E' un po' come se volessimo conoscere un individuo attraverso un medico che ci spieghi come è fatto il corpo umano, il nome delle ossa, i tessuti, le funzioni vitali e quant'altro, ma non arriveremmo mai a capire in questo modo una persona.

Per arrivare a conoscere Dio occorre guardare le Sue opere, il Suo amore attraverso i Suo doni, cercare di capire le persone che sono tutti figli Suoi, imparare a perdonarli qualunque peccato abbiano fatto, così come noi vorremmo essere perdonati in ogni circostanza, avere la speranza di potersi rialzare una volta che si è caduti, una speranza che non deve mai venire meno perché sarebbe come morire oppure come condannare a morte qualcuno.

Si è giovani quando si il coraggio e la forza di ricominciare da zero, così possiamo essere giovani ad ottantasei anni o vecchi a trenta, e così è per la Fede. Se sbagliamo, e sbagliamo tante volte al giorno, dobbiamo avere il coraggio di rimboccarci le maniche e riprendere la strada giusta. A volte ci sono dei momenti di riflessione, di silenzio, di accoglienza tacita delle parole degli altri, il dialogo è fatto anche da questi momenti.

La mia mamma mi ha insegnato la strada da prendere, l'ha illuminata a giorno in modo che la potessi ben vedere, insegnandomi valori e principi da seguire, ma io sono ben lontano da quella strada, peccatore più di tutti gli altri, ma ho la speranza di poter far meglio il giorno dopo. Era vicina a chi soffriva con una parola gentile o un aiuto e lottava come una tigre contro le ingiustizie riuscendo ad instaurare un rapporto di stima reciproca anche verso chi non aveva i suoi stessi principi.

Roberta oggi mi ha scritto come, dopo ventisette anni dalla sua morte, ancora oggi le persone la ricordino con grande affetto. E' stata per me come una stella che ha illuminato la mia vita con la luce che Dio le aveva donato, e quando è morta è stato come se fosse esplosa illuminando con la luce del suo amore la vita di tante persone.

Buon Anniversario Mamma da un figlio che non assomiglia nemmeno lontanamente alla parte più piccola del tuo amore verso Dio e verso il prossimo.

 

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