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TESTO Voce di uno che grida nel deserto...

mons. Antonio Riboldi

II Domenica di Avvento (Anno C) (09/12/2012)

Vangelo: Lc 3,1-6 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 3,1-6

1Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, 2sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. 3Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

5Ogni burrone sarà riempito,

ogni monte e ogni colle sarà abbassato;

le vie tortuose diverranno diritte

e quelle impervie, spianate.

6Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

C'è sempre nello stile dell'amore di Dio il far precedere l'imminenza di un Suo intervento - tanto più se clamoroso - da fatti o persone, che avvertano gli uomini, affinché siano pronti e preparati.

E questa volta è davvero incredibile l'intervento che Dio ha in cuore per noi, degno di un Padre misericordioso che intende riallacciare l'amicizia con l'uomo, ogni uomo, per 'rifarci' Suoi figli, dopo il peccato originale.

Non vi sono parole per descrivere gli interventi di Dio nella storia dell'umanità, ma un segno è comune a tutti: Dio sceglie un Suo profeta, perché aiuti noi, Suoi figli, a cogliere la grandezza di quanto sta per compiere e ci prepariamo a cambiare totalmente i rapporti tra noi e Lui...

Per l'Evento più straordinario, pensato da Dio per noi, - mandare suo Figlio, fatto carne come uno di noi, per salvarci con la parola, i fatti e soprattutto la morte in croce, dono supremo dell'amore, sceglie un uomo, Giovanni il Battista, che nel deserto si prepara per la missione che Dio gli ha conferito dall'eternità.

È quello stesso bambino, cugino di Gesù, che aveva 'sussultato nel seno di Elisabetta" quando sua

madre aveva incontrato Maria, già incinta del Figlio di Dio...
Quanto belli e misteriosi sono sempre i progetti di Dio!

Giovanni, un bambino, diventato uomo secondo lo Spirito di Dio, che oggi ci impressiona e scuote la nostra pigrizia, anche solo leggendo quanto dice:

"Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa', la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.

Egli percorse tutta la regione del Giordano; predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

«Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!". (Lc. 3, 1-6)

Parole, quelle del Battista, che non lasciano spazio ad equivoci o titubanze.

E' un richiamo breve, ma incisivo ed efficace, che scuote le coscienze, esige un cambiamento radicale, se si vuole fare strada all'opera che Dio, per mezzo di Suo Figlio Gesù, vuole compiere nella nostra vita, nella storia dell'umanità.

E l'Avvento è proprio il tempo della preparazione a tutto questo.

Le tappe dell'anno liturgico in cui si fa 'memoria' della vita di Gesù è una nuova attuazione del progetto del Padre, rinnovata per ogni generazione umana.

Oggi le parole di Giovanni il Battista sono rivolte direttamente a noi.

Siamo pronti ad ascoltarlo o non corriamo il rischio di farci rintronare dall'urlo del consumismo, dal chiasso del mondo, che trasformano la venuta di Gesù solo in un'occasione profana per fare una festa, che finisce il giorno dopo?

Ascoltiamo Giovanni, prepariamoci, siamo vigilanti, per essere pronti ad accogliere Gesù, l'unica ragione e l'unico senso profondo dell'esistenza di ogni uomo. Gesù è il nostro Signore e Re, l'Unico che può salvarci e guidarci alla Luce piena e alla Vita senza tramonto.

Lui è la nostra "Via, Verità e Vita", la pienezza della Gioia.

E se ci sentiamo fragili o incapaci, preghiamo Maria, che ci aiuti ad accogliere Gesù, il Figlio di Dio e suo, che ci viene incontro, per salvarci, oggi e per sempre:

'Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte... '

quando finalmente Lo incontreremo 'faccia a faccia '.

 

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