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TESTO Commento su Giovanni 10,31-42

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

Venerdì della V settimana di Quaresima (26/03/2010)

Vangelo: Gv 10,31-42 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Dalla Parola del giorno

Se compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere.

Come vivere questa Parola?

La fede è adesione a una persona e non semplice stupore per i prodigi che ella compie. Più volte Gesù ha esclamato con una nota di rammarico: se non vedete segni e prodigi non credete! Eppure questa volta è proprio lui a sollecitare i suoi avversari perché prestino attenzione alle opere che compie nel nome del Padre. Estremo tentativo di aprirsi un varco in cuori ostinatamente chiusi e ostili per offrire loro la salvezza.

Quale pastore che guida il gregge verso pascoli ubertosi li difende da lupi rapaci va in cerca di quell'unica che si è incautamente allontanata, non tralascia nessun mezzo pur di raggiungere tutti con il suo dono di salvezza e di amore. Ma gli stessi prodigi non riescono a scuotere chi non vuole vedere. Si chiedono sempre prove ulteriori, mentre si è pronti a scagliare pietre.

Eppure la vita di ogni uomo è disseminata di tratti di amore che parlano di una presenza vigile paterna-materna. Non è forse un prodigio il nostro esserci? Questo corpo meraviglioso, lo sbocciare del pensiero? Che dire dell'armonia del creato, delle leggi che ne regolano i ritmi, del dinamismo insito nella più infinitesimale particella? Ognuno poi può rintracciare nel proprio vissuto impronte silenziose che parlano di una vicinanza. Appelli ad aprire gli occhi, a non dare tutto per scontato.

L'amore, anche quello di Dio, non si ammanta normalmente, di gesti clamorosi eclatanti. Solo il cuore disponibile all'amore sa percepirne il suadente richiamo dietro il rinnovato prodigio di un dono sbriciolato nella quotidianità più umile e nascosta.

Nella mia pausa contemplativa, oggi, proverò a fare memoria dei tanti segni della presenza di Dio nel mio vissuto. Li nominerò e rinnoverò per essi il mio grazie.

Signore Gesù, aiutami a vivere presente a te che sei l'eterno presente e fa' che in ogni istante io colga i segni della tua tenerezza e te ne dia lode.

La voce di uno scrittore e poeta brasiliano

Dio è qui ora, accanto a noi. Possiamo vederlo in questa nebbia, in questo suolo, in questi abiti, in queste scarpe. Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
Paulo Coelho

 

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