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TESTO Commento su Est 14,3-4

Casa di Preghiera San Biagio FMA  

Giovedì della I settimana di Quaresima (25/02/2010)

Brano biblico: Est 14,3-4 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Dalla Parola del giorno

"Mio Signore, nostro Re, tu sei l'unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso fuori di te, mentre sono sul punto di espormi al pericolo"

Come vivere questa Parola?

Il versetto è l'inizio di una bellissima preghiera che la regina Ester, di origine ebraica, rivolge a Dio, prima di esporsi al pericolo nel tentativo di salvare il proprio popolo, minacciato di morte.

Nonostante che la sua posizione di sposa del re Assuero la porrebbe al riparo dalle macchinazioni ostili di chi vorrebbe annientare il nome ebraico, ella non esita a solidarizzare con i suoi compatrioti. Il loro pericolo è il suo pericolo, la loro sorte è la sua sorte.

Sa che le leggi persiane non consentono a nessuno di apparire dinanzi al re se non da lui convocato, e che la loro trasgressione comporta la pena di morte. Ma il popolo è in pericolo ed Ester, nella sua generosità, non può non sentirsi interpellata, ed eccola prendere la decisione fatale.

La situazione potrebbe sembrare non aver nulla a che fare con l'oggi. Ma letta in profondità, rivela una non indifferente affinità.

Non mancano, anche oggi, intere etnie minacciate dall'ambizione economica e politica di pochi, anzi l'intero globo terrestre è a rischio. Non possiamo poi minimizzare la strage che va facendo la diffusione di ideologie prive di orizzonti e quindi incapaci di trasmettere valori e di infondere fiducia nella vita.

È la famiglia umana di cui siamo tutti membra che è a rischio. Il cristiano si sente interpellato, come Ester. Non può rimanere passivo, o limitarsi a recriminare. La sua vocazione lo impegna a levare a Dio il grido di un'umanità privata del senso stesso della vita, di farsene voce e, per quello che gli è possibile, di operare perché possa risollevarsi dalla sua situazione. E questo anche se richiedesse di dover pagare di persona.

Liberami, Signore, dalla tentazione di chiudermi in un rapporto intimistico con te. Che io senta vive sulla mia pelle le ansie, le angosce dei miei fratelli e mi faccia voce del loro dolore, per impetrare per loro consolazione e per me coraggio di impegnarmi.

La voce di un vescovo martire

C'è una spiritualità pericolosa nel nostro tempo che dice alla Chiesa: tu devi predicare solo un mondo spirituale, devi parlare solo di Dio, del regno dei cieli e non ti devi preoccupare della terra. Così stiamo dividendo il Vangelo: Cristo è venuto a salvare gli uomini facendo attenzione anche ai loro corpi. Perciò non ci può essere una dicotomia fra i diritti di Dio e i diritti dell'uomo. Quando parliamo dei diritti dell'uomo, stiamo pensando all'uomo immagine di Dio, stiamo difendendo Dio.
Oscar Romero

 

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