PERFEZIONA LA RICERCA

FestiviFeriali

Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo
AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA

Torna alla pagina precedente

Icona .doc

TESTO Il fiore della speranza umana

don Ezio Stermieri  

don Ezio Stermieri è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo?
Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti!

II Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (20/01/2008)

Vangelo: Gv 1,29-34 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Gv 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, 29vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! 30Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. 31Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».

32Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. 33Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. 34E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Abbiamo appena ascoltato un brano dal Vangelo di Giovanni, l’evangelista teologo per eccellenza e ci lasciamo dunque guidare da Lui nella interpretazione di Matteo, l’evangelista della “novità” di Gesù compimento della speranza di Israele e dell’intera umanità, che ci guiderà per l’intero anno liturgico.

L’evangelista Giovanni così parla del Battista, l’uomo che sta a saldare in Cristo ogni speranza: “Vedendo Gesù venire verso di Lui, disse: Ecco l’Agnello di Dio!” Questa prima immagine forma fin dall’inizio della coscienza cristiana (1° lettera di Pietro, Apocalisse, lettera agli Ebrei, iconografia...) il centro di comprensione di tutto il piano di Dio: farsi carico in Gesù del nostro fardello di male, perché liberati possiamo tornare al Signore.

C’è subito poi una seconda immagine. Giovanni raccoglie il bisogno dell’umanità di purificarsi, ritornare allo stato originario, superare il male che sporca l’immagine e deturpa il volto che l’uomo ha di se stesso. Giovanni inserisce in questa purificazione per essere pronti a ben altro battesimo che svela a Israele e all’umanità chi è Gesù: Colui che inserisce nella vita stessa di Dio e fa dell’uomo il cooperatore della creazione, della salvezza, di un umanesimo fondato sulla figliolanza con Dio e sulla fraternità universale. E la visione di Giovanni il Battezzatore diventa la fede, il patrimonio inesauribile per comprendere la vita, la storia, la civiltà ma anche il dolore, la morte, il male: “Questi è il Figlio di Dio!” Dio si è fatto figlio, fratello, camminatore sulle nostre strade, condivide speranze e delusioni, diventa la forza per non smarrirci. Non più aveva intravisto Isaia, dei profeti, dei fatti che confermano il coinvolgimento di Dio: “È troppo poco perché tu sia mio servo... Io ti renderò luce delle nazioni”. Sarà proprio questa la ragione per cui Matteo stenderà il suo Vangelo, la bella notizia: il fiore della speranza umana dell’ Israele che non si è lasciato sedurre da falsi profeti, Maestri, da scorciatoie o illusioni umane, di potere, di politica... È diventato frutto, compimento, luce ed energia per i popoli che camminavano al buio! Una luce è sorta. Dio ha liberato. L’uomo ritorna capace di scrivere una storia che è di salvezza, di riscatto, di redenzione... per dirla con S. Paolo, di “santità”. “A coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo”, potremmo dire consciamente o inconsciamente perché ancora non conoscono o hanno dimenticato la potenza del Nome di Gesù, “Grazia a voi e pace!” Sono queste le coordinate della vita nuova radicata in Gesù. “Grazia” perché gratuitamente amati, gratuitamente impariamo ad amare, e “Pace” perché in ogni atto della vita non cerchiamo il nostro egoismo ma il bene comune diventando operatori di pace, figli di Dio.

 

Ricerca avanzata  (46248 commenti presenti)
Omelie Rituali per: Battesimi - Matrimoni - Esequie
brano evangelico
(es.: Mt 25,31 - 46):
festa liturgica:
autore:
ordina per:
parole: