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Casa di Preghiera San Biagio FMA  

10 Gennaio (10/01/2008)

Vangelo: 1gv 4,19-21 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Dalla Parola del giorno

Noi amiamo Dio, perché Egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: "lo amo Dio", e odiasse suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da Lui: chi ama Dio ami anche il suo fratello.

Come vivere questa Parola?

Tipico di uno stile letterario orientale, e in specie dell'evangelista Giovanni, è questo tornare in modo concentrico su temi che vengono sempre più approfonditi.

Qui il centro è l'amore (già l'autore sacro aveva detto che Dio è Amore!), e vengono evidenziate le relazioni d'amore. Anzitutto quello di Dio che, "per primo" (dunque senza nessun merito nostro) ha preso l'iniziativa di amarci, fino a donarci il Suo Figlio Unigenito. La seconda relazione è la nostra risposta d'amore nei confronti di Dio: esprime quella sete d'infinito che ci abita per il fatto d'essere creature a Sua immagine e somiglianza. La terza relazione è il nostro amore per i fratelli, così importante che S. Paolo dirà: "Chi ama il prossimo ha adempiuto la legge". E lo stesso Giovanni affermerà: "Sappiamo d'essere passati da morte a vita perché amiamo i fratelli".

Dire di amare Dio e chiudersi ai fratelli è menzogna esistenziale. Ecco perché la nostra fede è sostanzialmente fede nell'amore e Giovanni arriva a dire: "Questa è la vittoria che vince il mondo: la nostra fede".

Oggi, nel mio rientro al cuore, mi lascio interpellare da due domande forti e imprescindibili alla mia fede:

- Credo io con tutta la mente e il cuore all'amore che Dio, senza alcun mio merito, ha per me, da sempre e per sempre? E dunque mi fido di Lui, di quello che Lui vuole per me?

- Le persone che conosco (e qui le passo in rassegna) sono oggetto per me di benevolenza, di perdono, di aiuto, o qualcuna è esclusa dal mio amore?

La voce di una grande scrittore

L'amore è superiore all'esistenza, è il coronamento dell'esistenza. E come è possibile che l'esistenza non gli sia sottomessa? Se ho cominciato ad amarlo e mi sono rallegrato del suo Amore, possibile che Lui spenga me e la mia gioia e ci converta a zero? Se c'è Dio, anch'io sono immortale.
F. Dostoevskij

 

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