TESTO Commento su Marco 12,38-44
mons. Vincenzo Paglia Diocesi di Terni
Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (09/06/2007)
Vangelo: Mc 12,38-44
È l'ultimo episodio nel tempio. Marco lo pone a conclusione della vita pubblica di Gesù e del suo insegnamento. Il giovane profeta di Nazareth ha appena tracciato un ritratto impietoso degli scribi, i quali "divorano le case delle vedove". Mentre sta parlando vede avvicinarsi una povera vedova verso la cassetta ove si gettano le elemosine. Nessuno fa caso al piccolo gesto che ella compie. Del resto, in un mondo fatto di calcolo e di misure, di mercanteggio e di dare e avere, cosa poteva valere quello spicciolo gettato furtivamente nella cassetta del tempio? Eppure Gesù, che guarda nel profondo, la osserva e la propone ad esempio per tutti, facendo emergere la sua grandezza di cuore e la sua generosità: "ha gettato tutto ciò che aveva, non ha trattenuto nulla per sé". Per Gesù, quella donna povera e indifesa è modello di vita per i discepoli di ogni tempo. Ecco perché nessuno è tanto povero da non poter aiutare altri più poveri di lui. Quel che conta è il cuore. E il cuore toccato da Dio sa compiere miracoli.