Testi per

10 novembre 2019
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Vangelo: Lc 20,27-38

PASSA AL RITO AMBROSIANO

Aree preferite 

NOVITÀ

Ultimi 7 giorni

Ultimi 15 giorni

Ultima news (16/10/2019)

Penultima news (26/09/2019)

Inviaci il tuo materiale!

Aree materiale
animazione domenica (6251)
app e software (68)
audio (720)
bambini (4891)
bibbia (2336)
carità (139)
catechesi (937)
cineforum (53)
educatori (250)
famiglie (277)
giovani (1580)
magistero (2670)
migrazioni (220)
missioni (311)
pedagogia (13)
preghiera (10736)
presentazioni (2937)
scout (572)
spiritualità (238)
studi (457)
varie (2488)
video (2419)

TuttiBambini e ragazziAnimazionePreghiere dei fedeliAdorazione

  Hai cercato testi per
XXXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) (passa al rito ambrosiano) (10 novembre 2019)
nell'area Veglie e incontri di preghiera

Hai trovato 1 testo

Visualizza Lc 20,27-38

In quel tempo, 27si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: 28«Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. 29C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. 30Allora la prese il secondo 31e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. 32Da ultimo morì anche la donna. 33La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». 34Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. 37Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Forma breve (Lc 20, 27.34-38):

In quel tempo, disse Gesù ad alcuni8 sadducèi, 27i quali dicono che non c’è risurrezione: 34«I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. 37Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Torna alla ricerca su tutte le aree testi

Preghiera > Veglie e incontri di preghiera

"Sorella morte" - Viaggio di speranza attraverso l'arte, la poesia e la musica contemporaneascarica

Paraliturgia nel giorno della Commemorazione dei defunti, dedicata a don Silvio Agazzi, amico e confratello dell'autore. I video delle canzoni (alcuni molto belli) si possono scaricare da internet. Per altre canzoni si può semplicemente ascoltare. Ogni canzone è accompagnata da un immagine in powerpoint. Completa di frasi della Bibbia, poesie e gesti. Si può usare in ogni occasione in cui si vuole commemorare i defunti (ottavario, tridui, veglie varie...)

5.0/5 (1 voto)

area preghiera/veglie - nome file: parali.zip (4438 kb); inserito il 02/11/2010; 7706 visualizzazioni

l'autore è don Francesco Bigatti, contatta l'autore