Vangelo per

23 ottobre 2022
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Vangelo: Lc 18,9-14

PASSA AL RITO AMBROSIANO

La Bibbia di Qumran2!

 

Letture per domenica 23 ottobre 2022

XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)
(passa al rito ambrosiano)

Letture festiveLetture feriali

Prima lettura (Sir 35,15-17.20-22)

Dal libro del Siracide

15Il Signore è giudice

e per lui non c’è preferenza di persone.

16Non è parziale a danno del povero

e ascolta la preghiera dell’oppresso.

17Non trascura la supplica dell’orfano,

né la vedova, quando si sfoga nel lamento.

20Chi la soccorre è accolto con benevolenza,

la sua preghiera arriva fino alle nubi.

21La preghiera del povero attraversa le nubi

né si quieta finché non sia arrivata;

non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto

22e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.

Salmo responsoriale (Sal 33)

Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Seconda lettura (2Tm 4,6-8.16-18)

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo

Figlio mio, 6io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. 7Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. 8Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.

16Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. 17Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone. 18Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Vangelo (Lc 18,9-14)

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù 9disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: 10«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. 11Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. 12Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. 13Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. 14Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

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