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PREGHIERA

1. Preghiera del Natale

p. Antonio Rungi

Contemplando il tuo volto di Bambino,
o Gesù Redentore del mondo,
appena giunto tra di noi,
tocchiamo con le nostre povere mani
la bellezza, la grandezza e la tenerezza di Dio
fatto uomo nel grembo verginale di Maria
e venuto alla luce nella notte più luminosa di questo mondo.

Davanti a Te, Re Bambino,
dai connotati dolci e rassicuranti
noi ci immergiamo in questo Natale
per ricuperare amore, pace e serenità.

Inginocchiati, come i semplici pastori di Betlemme
che corsero subito a renderti onore,
noi ci prostriamo per chiederti di aiutarci
a ritrovare la strada che porta a Te, o nostro Signore.

Siamo qui ad adorarti, come i Re Magi,
e nelle nostre misere condizioni
ti offriamo in dono
ciò che possediamo di più prezioso dentro noi,
il nostro povero e sofferente cuore.

Da questa rinnovata grotta di luce e di speranza
di un piccolo villaggio della Galilea delle genti,
volgi il tuo sguardo d'amore e di bontà all'umanità intera,
che dalla tua annuale ricorrenza natalizia,
attende una risposta globalizzata dell'amore e della misericordia
che Tu ci hai insegnato e comunicato, o Emanuele, Dio con noi.
Amen.

natalenativitàGesù bambinore magipastori

4.0/5 (1 voto)

inviato da P. Antonio Rungi, inserito il 15/01/2018

TESTO

2. Non furono stesi tappeti al suo passaggio   2

Giuseppe Impastato S.I.

E Dio venne sulla terra...
Non era sfolgorante
come il sole,
non riempì di splendore
il palazzo dell'imperatore,
non andò dove si udiva
lo strepito delle armi di un generale...

Non apparve maestoso
come un baobab in un bosco,
né sembrò come un leone
forte e dominatore in una foresta,
ma come bambino, come vagito...

Non si preparò
a divenire un filosofo sapiente,
non andò a scuola dei rabbini
per prepararsi ad occupare un posto
tra i maestri autorevoli.
Non frequentò scuole militari
per essere un esperto stratega
o un valoroso condottiero.

E neppure entrò in un severo monastero
per dedicarsi a digiuni e penitenze,
a lunghe preghiere e a ritiri spirituali.
Non si mise al servizio dei potenti
per ottenere facili carriere
o vantaggiosi privilegi e lauti stipendi.

Bussò al cuore di una giovane ebrea
per entrare a far parte dell'umanità;
il suo desiderio non era di sottomettere a Dio
atei, idolatri, agnostici, infedeli.

Venne per sorridere,
consolare, illuminare,
perdonare, avvicinare...
Disse: "Sono con voi tutti i giorni",
"Vado a prepararvi un posto",
"andate e annunziate il Vangelo",
"amatevi come ho amato io".

natalenativitàincarnazioneGesù bambino

5.0/5 (2 voti)

inviato da Giuseppe Impastato S.I., inserito il 24/12/2015

TESTO

3. Uno strano invito   2

C'è un invito per te. Sarà una sorpresa.
Si festeggia una nascita, da lungo attesa.
Non ti preoccupare per il regalo:
lo farà lui, il festeggiato!
Semplifichiamo le presentazioni:
ci guarderemo negli occhi. Saranno lucidi.
Niente brindisi e nessun discorso.
Forse ti verrà la voglia di cantare
o di danzare: non sono necessarie le prove.
Tranquillo per l'abito: va benissimo
quello di tutti i giorni.
E' richiesto solo il cuore. Spalancato
al mistero, alla gioia, al giubilo
perché è nato il Dio con noi.

natalenativitàincarnazione

5.0/5 (2 voti)

inviato da Giuseppe Impastato S.I., inserito il 06/08/2009

TESTO

4. Auguri di Natale   2

Klaus Nemmerle

Ogni essere umano è una finestra:
la splendida, grandiosa finestra
di una cattedrale.
Ma cos'è una finestra così senza luce?
A Natale la luce si è levata.
A Natale è nato Colui che illumina la mia vita,
anche quando non vi trovo che tenebre.
Voglio porla, questa vita, nella Sua luce,
e la finestra s'infiammerà di colori
e molti vedranno la luce!

nativitànascitalucenatale

inviato da Lina Caliendo, inserito il 05/06/2009

PREGHIERA

5. Tu qui   2

Tu, dall'eternità
qui, oggi,
conosci la morsa del tempo.
Tu, dalla onnipresenza
qui, schiavo,
ristretto nei nostri angusti spazi.
Tu, creativo amore,
qui, solo,
ad attendere un affettuoso sguardo.
Tu, sconfinata ricchezza,
qui, povero,
ad implorare e mendicare.
Tu,
qui, oggi,
con noi,
come noi.
Grazie.

nataleincarnazionenatività

5.0/5 (1 voto)

inviato da Giuseppe Impastato S.I., inserito il 05/06/2009

PREGHIERA

6. Per la notte di Natale   1

Carlo Maria Martini, Natale, Messa della notte, Duomo di Milano, 24/12/1995

O Gesù,
che ti sei fatto Bambino
per venire a cercare
e chiamare per nome
ciascuno di noi,
tu che vieni ogni giorno
e che vieni a noi in questa notte,
donaci di aprirti il nostro cuore.

Noi vogliamo consegnarti la nostra vita,
il racconto della nostra storia personale,
perché tu lo illumini,
perché tu ci scopra
il senso ultimo di ogni sofferenza,
dolore, pianto, oscurità.

Fa' che la luce della tua notte
illumini e riscaldi i nostri cuori,
donaci di contemplarti con Maria e Giuseppe,
dona pace alle nostre case,
alle nostre famiglie,
alla nostra società!
Fa' che essa ti accolga
e gioisca di te e del tuo amore.

natalenatività

5.0/5 (2 voti)

inviato da Cesarina, inserito il 03/01/2009

PREGHIERA

7. Preghiera per Natale

O Signore,
nel deserto dei cuori
che vogliono negare la tua esistenza,
nelle turbolenze del mondo
che vuole soffocare la speranza,
nelle persecuzioni che colpiscono
chi ti vuole servire fedelmente,
nell'indifferenza che banalizza e distrugge la vita,
tu poni ancora la tua dimora tra noi.
Ti contempliamo in un corpo
indifeso e umile di bambino,
come Parola viva, Amore veritiero,
certezza per le nostre speranza.
"Sei tu, Signore, la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce".

nativitànatale

inviato da Cesarina, inserito il 03/01/2009

PREGHIERA

8. Natale pigro   3

...è già arrivato il Natale, e io?
se ci penso, non mi sono preparato molto...
ho pregato poco...
non sono riuscito a fare rinunce...
non ho fatto molta carità...
la fede è un po' spenta e la vita un po' lontana da Dio...
E' davvero Natale per me?

Ma il Natale non lo faccio io, lo fai tu, Gesù!
Sei tu che vieni da me.
Sei tu che scendi la dove faccio fatica,
dove sbaglio e dove sono pigro.
Sei tu che nasci nella mia povertà...

Allora si che mi vien voglia di fare di più!
Mi vien voglia di pregare davvero e di amare concretamente
chi mi sta vicino e anche chi mi sta lontano.
Ma non perché sono bravo io, ma perché sei buono tu!
E' questo il tuo Natale!
Grazie Gesù!

nataleincarnazionenatività

inserito il 22/12/2006

PREGHIERA

9. Buon Natale   1

L. Bozzoli

Signore Gesù,
anche a te vogliamo dire oggi: Buon Natale!
Soprattutto a te.
Perché tu vieni ancora a nascere tra noi,
povero e indifeso, come allora,
eppure sempre atteso come la parola più alta
dell'infinito amore del nostro Dio.
Buon Natale, Gesù:
possa rinnovarsi il miracolo della luce
che ha illuminato l'oscurità di quella notte.
Buon Natale:
possa riecheggiare l'augurio di pace
che gli angeli hanno cantato nel cielo di Betlemme.
E ci sia dato di accoglierti
con la semplicità dei pastori,
e di godere, pieni di stupore,
della predilezione che Dio riserva
ai poveri e agli umili.
Fa' che anche noi, accogliendoti nelle nostre mani,
possiamo contemplare il volto umano di Dio
presente in ogni creatura:
volto da onorare nei poveri
con gesti di tenerezza e di pietà,
volto da custodire in noi come un tesoro nascosto;
con la passione di dire a tutti:
Buon Natale: il Signore è nato anche per te.

nataleincarnazionenatività

inviato da Rosy, inserito il 21/12/2006

TESTO

10. Un Dio bambino che si fa coprire di baci   1

Jean Paul Sartre

La Vergine è pallida e guarda il bambino. Bisognerebbe dipingere sul suo viso, quella meraviglia ansiosa che non è apparsa che una sola volta su un volto umano. Perché il Cristo è il suo figlio, la carne della sua carne e frutto del suo ventre. Lo ha portato nove mesi in se stessa e gli darà il seno e il suo latte diverrà il sangue di Dio. In alcuni momenti la tentazione è così forte che dimentica che è il figlio di Dio.

Lo stringe nelle sue braccia e gli sussurra "Piccolo mio". Ma in altri momenti rimane interdetta e pensa: Dio è là, e viene presa da uno sgomento religioso per questo Dio muto, per questo bambino che in un certo senso mette paura.

Tutte le madri sono un po' frastornate, per un attimo, davanti a questo frammento ribelle della loro carne che è il loro bambino, e si sentono esiliate davanti a questa nuova vita fatta della loro vita, abitata da pensieri estranei. Ma nessun bambino è stato strappato più crudelmente e rapidamente da sua madre, perché è Dio e supera in tutto, ciò che lei potrebbe immaginare. Ma penso che ci siano anche altri momenti, rapidi e sfuggenti, in cui lei sente che il Cristo è suo figlio, il suo piccolo, e che è Dio.

Lo guarda e pensa "Questo Dio è il mio bambino. Questa carne è la mia carne, è fatto di me, ha i miei occhi e la forma della sua bocca, è simile alla mia, mi assomiglia, è Dio e mi assomiglia".

Nessuna donna ha avuto dalla sorte il suo Dio per sé sola, un Dio piccolissimo da stringere tra le braccia e coprire di baci, un Dio tutto caldo che sorride e che respira, un Dio che si può toccare e che ride.

Ed è in quei momenti che dipingerei Maria se fossi un pittore.

MarianativitàNatalematernità

inviato da Luca Peyron, inserito il 19/05/2002