padre Paul Devreux

Pentecoste (Anno A) - Messa del Giorno (28 maggio 2023)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.

Gli Apostoli ci presentano il giorno di Pentecoste come un momento molto importante, che ha cambiato completamente la loro vita. Prima avevano paura e non sapevano cosa fare. Dopo la pentecoste escono allo scoperto e cominciano ad annunciare il Vangelo con molta chiarezza e senza paure. Basta questo per farci capire quanto è stato importante per loro il dono dello spirito Santo; ma lo è anche per noi.

Nella prima lettura leggiamo che i discepoli ricevono lo Spirito Santo il giorno di pentecoste, mentre il Vangelo di Giovanni parla della sera di Pasqua. Perché Luca, che ha scritto gli atti degli Apostoli, lo mette a Pentecoste? Perché è il giorno in cui gli ebrei hanno ricevuto il grande dono della legge. E' una legge bellissima, di cui vanno molto fieri, ma è scritta sulla pietra ed è difficile da osservare. La novità dello Spirito Santo è che viene a scrivere la nuova legge, il comandamento dell'amore, non più sulla pietra ma nei nostri cuori. Per questo è importante ricevere lo Spirito Santo e accoglierlo nel nostro cuore. Se non ci fosse, Gesù avrebbe dato un bell'esempio e delle buone indicazioni per vivere bene, ma senza darci la forza per riuscirci. Lo Spirito Santo non solo è una presenza che ci dà questa forza, ma quando lo prego, mi suggerisce cosa è giusto e bene fare, ricordandomi tutto quello che Gesù a fatto.

A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Il Padre ha mandato Gesù e lui manda noi, in sostanza a perdonare i peccati, anche perché se non lo facciamo noi, non lo farà nessun altra. Quindi è importante capire cosa significa.

La prima lettura ci dice che l'arrivo dello Spirito Santo è una vera e propria teofania, che cambia tutte le cose. Ma principalmente consente di parlare una lingua che tutti possono capire. E' il linguaggio della carità, che implica il perdono. Il perdono è la possibilità che abbiamo tutti di dare all'altro un'altra opportunità. Questo è un dono dello Spirito Santo, che mi viene dalla libertà che mi dà lo Spirito Santo di scoprire e accettare che il primo ad avere bisogno di essere perdonato sono io. Lo scoprirmi perdonato è come scoprire che mi viene dato una nuova vita, ed è già un'esperienza di risurrezione bellissima. Frutto del totalmente gratuito Amore di Dio. Se ricevo questa vita, non posso non aver voglia di trasmetterla. E se non la trasmetto io, che l'ho ricevuta, chi lo farà?

Io per-dono sono vivo, perdonando divento fecondo, perché trasmetto la vita che ho ricevuto. Perciò diciamo: Vieni Santo Spirito, manda a noi dal Cielo, un raggio della tua luce...

Buona Pentecoste a tutti.