"Chi crede in me, anche se morto, vivrà"

don Mauro Manzoni

Messa Rituale - Esequie (0 0000)

Il brano di Vangelo sottolinea che Cristo, di fronte alla morte, per prima cosa tace, poi piange ed infine parla sommessamente, accompagnando la sua parola con gesti semplici. Gesti e parole che portano sempre salvezza e risurrezione.

Anche stasera, la Chiesa, in nome di Cristo, ripete questi atteggiamenti. Il silenzio di questa numerosa gente, le lacrime di tutti noi, e la sommessa parola della liturgia con i suoi semplici, ma significativi gesti. Silenzi, parole, gesti che hanno come fondamento la fede. Quando c'è buio profondo, anche una piccola fiamma diventa preziosa per vedere. Come quando c'è gelo e freddo, una piccola fiamma diventa preziosa per scaldare. Ed io, noi, tutti quanti, vogliamo essere per voi familiari di N., questa piccola fiamma che illumina e scalda un po'. Possiamo, umanamente parlando, far poco, è vero. Ma è un poco sincero ed affettuoso. Chi invece supplisce la nostra pochezza e la nostra impotenza è Cristo. E' lui, solo lui, perché lui è l'unico e definitivo vincitore della morte. Anche Gesù si spense e fu sepolto, ma dalla sua tomba nacque la vita.

E quello che è avvenuto per Cristo, avverrà anche per noi: "Chi crede in me, anche se morto, vivrà". Da quella tomba, il grande messaggio di vita. La morte non è la soppressione delle persone care, non è un licenziamento dalla vita. E' solo la rivalutazione della nostra esistenza umana. Egli, Dio, non fa come gli uomini che fanno e disfanno, prima costruiscono poi distruggono, amano e poi si dimenticano, decidono e poi si pentono, avanzano e poi si ritirano.

Dopo Cristo, ogni tomba è una nascita, dove si continua e si ricomincia. E' la certezza che la Chiesa ci dona, in questi momenti di dolore e angoscia. Siamo atterriti, lacerati da paura e sofferenza, come fu la Madonna nel momento della crocifissione. Ed è proprio alla Madonna che affidiamo N., perché lo custodisca come un figlio e lo presenti e consegni all'altro suo figlio, Gesù. E a noi, che rimaniamo ancora qui, il Signore ci dia la forza ed il coraggio, la speranza e la certezza, di essere sempre fedeli alla sua parola.