"...ora lascio il mondo e ritorno al Padre"

don Mauro Manzoni

Messa Rituale - Esequie (0 0000)

"Sono uscito dal Padre, sono venuto nel mondo, ora lascio il mondo e ritorno al Padre" (Gv.16,28). E' la frase di Gesù che abbiamo appena letto nel Vangelo di Giovanni.

E la possiamo ripetere anche noi, facendo eco a Gesù, questa mattina, qui riuniti insieme attorno al nostro fratello N.. Qui, con lui, che oggi è uscito dalla sua vita, ma non dalla vita, perché partecipa già della vita di Dio, per l'eternità.

La morte è il ritorno a Dio, un viaggio che ci riporta a casa, che ci fa rientrare in famiglia. "Sono uscito dal Padre, sono venuto nel mondo, ora lascio il mondo e ritorno al Padre ".

Certo, in questo momento, a guardare questa bara, sembra che la morte abbia vinto sulla vita e che la distruzione abbia avuto il sopravvento. Sembra che il distacco abbia creato un valico insormontabile, non più colmabile, e che il pianto ed il dolore di tutti noi sia l'unico saluto di addio che possiamo dare.

Sembra.. Ma la fede ci dice che il pianto ed il dolore si trasformano in speranza. E più forte è il dolore, più grande è la speranza. E di speranza, qui, stamani, ce n'è molta, proprio perché grande è il dolore.

La speranza, che poi è certezza nella fede. Certezza che gli affetti più intimi di te, N., dei parenti stretti e di noi suoi amici, non vanno perduti o cancellati e non si sotterrano insieme a questa bara. .

"Sono uscito dal Padre, sono venuto nel ma ora lascio il mondo e ritorno al Padre ".

Sì, N., è proprio così. Sei uscito dal Padre che ti ha amato infinitamente, sei venuto nel mondo, in questo mondo, dove tanta gente ti ha conosciuto e amato ed alla quale tu hai dato il meglio di te stesso, ora questo mondo lo lasci per ritornare al Padre che ti sta aspettando a braccia aperte, per darti la ricompensa e il premio che hai meritato con la tua vita.