Non entrerete nel regno dei cieli

Movimento Apostolico - rito romano

VI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (16 febbraio 2020)

Parlare dal Vangelo e parlare senza Vangelo non è la stessa cosa. Gesù, prima di dire una parola, prima l'ha messa nel fuoco. Se ha resistito al fuoco, lui l'ha proferita. Se il fuoco l'ha consumata, Lui non l'ha detta, non l'ha proferita, non l'ha insegnata. La Parola di Cristo Gesù è vera Parola di Dio: “La via di Dio è perfetta, la parola del Signore è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia” (Sal 18 (17) 31). Oggi lui dice ai suoi discepoli: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”. La giustizia antica era quella fondata sulla Parola di Dio data ai Padri. Quella giustizia ora non salva più. Bisogna passare alla nuova giustizia che nasce dalla Parola nuova del Vangelo. Oggi è il Vangelo la Parola della giustizia che apre le porte del regno di Dio. Se si deve superare la giustizia della Parola antica di Dio, molto di più si dovrà superare la giustizia che nasce dalla parola degli uomini. Anche la giustizia che viene dalle religioni, dalle scienze, dalla filosofia, dalla stessa teologia, da ogni mistica e da ogni ascetica va sempre fatta superare dall'obbedienza alla Parola di Cristo Gesù, secondo tutta la verità alla quale conduce lo Spirito Santo. Questa Parola di Gesù obbliga ogni uomo, di ogni tempo, sempre.

Che gli uomini possano ognuno seguire la giustizia che viene dalla propria coscienza - il rischio di soffocare la verità nell'ingiustizia è reale, come insegna a noi San Paolo - è un fatto. Che il discepolo di Gesù dichiari via per il regno ogni giustizia, anche quella che viene dalla parola degli uomini e persino dal soffocamento della verità nell'ingiustizia, è vero tradimento e rinnegamento della Parola di Gesù. Si dichiara Gesù uomo di altri tempi, Persona del passato, antiquata. Ma anche il Vangelo viene subito dichiarato Libro di epoca lontana, Libro della preistoria della religione. Ma il cristiano è cristiano se rimane fedele alla Parola di Gesù. Abbandona la Parola del suo Maestro, non è più suo discepolo. Oggi non si è più discepoli di Cristo Signore, perché non si cammina secondo la sua Parola. Ognuno segue le parole del suo cuore.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci veri discepoli della Parola del Signore Crocifisso.