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Epifania del Signore (6 gennaio 2020)

“ Al vedere la stella provarono una grandissima gioia!“

Oggi celebriamo una festa molto bella e importante, la festa della Epifania. La parola viene dall'antica lingua greca e significa: ‘ Manifestazione', cioè una cosa che viene mostrata, manifestata a tutti! Un grande spettacolo, il più bello del mondo! Quale cosa che viene manifestata a tutti? La nascita del Bambino Gesù, la venuta del Messia, il Salvatore di tutte le genti. Il Natale serve a festeggiare la sua nascita, la Epifania, serve a festeggiare il fatto che Gesù viene conosciuto da alcuni grandi saggi del mondo antico. Una stella bellissima era presente in quel tempo nel cielo e si vedeva da tutte le parti intorno a Betlemme. Questa Stella aveva però una strana caratteristica: la potevano vedere solo le persone che avevano un cuore generoso, altri, anche se personaggi importanti, come Erode, non riuscivano a vederla perché il loro cuore non era generoso. Che strana questa Stella. Se era una stella doveva essere vista da tutti eppure...Allora vediamo un po' meglio questa cosa. Nel Vangelo si parla di magi. Questi personaggi, vestiti con abiti orientali e accompagnati da grandi carovane, erano scienziati, astronomi dei tempi antichi. Erano persone molto colte che amavano guardare il cielo con le loro carte stellari e appena c'era qualcosa di anomalo subito se ne accorgevano. Erode, invece, non guardava mai le stelle perché era troppo occupato a divertirsi e a pensare magari di essere il migliore re della terra, poverino! Non poteva vedere la stella.

Il Vangelo ci dice una cosa molto interessante: quando i Magi videro la stella provarono una grandissima Gioia! Infatti capirono che i loro calcoli erano esatti e, dopo aver ascoltato le Scritture nell'incontro con Erode, riconobbero che il Bambino in braccio a Maria era il Salvatore del Mondo atteso dal popolo ebraico. La Stella e le profezie, avevano illuminato così tanto i loro occhi da far loro riconoscere Gesù! Pieni di gioia offrirono al Bambino tre doni preziosi: l'oro, perché avevano capito che Gesù era un vero Re; l'incenso perché avevano capito che Gesù era Figlio di Dio; la Mirra, perché misteriosamente avevano intuito che avrebbe molto sofferto e sarebbe morto per noi. Ma solo i Magi portarono doni al Signore? Possiamo anche noi fare lo stesso?

Vi racconto una storia avvenuta a catechismo. La catechista Isabella, amava molto raccontare la storia dei Magi e disse ai bambini che se avessero guardato con attenzione il cielo, avrebbero anche loro visto il Signore nel cuore dei fratelli più piccoli, come Gesù si era manifestato in un piccolo Bambino. Alcuni sbuffarono pensando che era più bello giocare alla play che fare queste cose. Tre ragazzi invece, Mario, Anna, e Mariella, uscirono dalla lezione di catechismo pensierosi. Volevano anche loro fare come in magi, trovare Gesù e offrire qualcosa, solo che al momento non avevano niente, neanche un euro per comprare un torroncino da portare al Bambino Gesù. Intanto in cielo quella sera brillavano le stelle. ‘Come sono belle', si dissero gli uni gli altri e poi si separarono pensierosi.

Mario passò davanti ad un supermercato vicino alla parrocchia e vide da lontano un povero che chiedeva l'elemosina. Non avendo nulla da dargli decise di salutarlo con un grande sorriso e l'uomo gli rispose dicendo un festoso ‘Grazie piccolo mio!'. Nel palazzo di Anna, al primo piano, abitava una signora anziana e immobilizzata al letto. Entrando nel palazzo Anna, avendo visto le stelle brillare, volle fare una sorpresa a quella Signora e con l'aiuto della Mamma si mise a pulire la sua casa e a profumarla così tanto che il buon odore si sentiva per tutte le scale. Mariella, che abitava vicino all'ospedale, vide un uomo arrivare al pronto soccorso in pessime condizioni, era solo perché non aveva nessuno al mondo. Mariella insieme ad un amica fu talmente colpita che iniziò a piangere per quel povero uomo. Lui le vide e si stupì: ‘Chi siete ragazze, perché piangete?'. ‘Perché non sappiamo fare nient'altro per te, se non piangere!'. Quell'uomo si rincuorò, non era più solo, qualcuno si preoccupava per lui!

Intanto si avvicinava il giorno della Epifania e i tre amici non avevano ancora nulla da portare al bambino Gesù. Ma quando arrivarono in Chiesa e raccontarono alla catechista Isabella quello che era successo lei con un sorriso pieno di gioia disse:' Mario, il tuo sorriso era l'oro che hai offerto a Gesù! Anna, il profumo della pulizia che hai fatto in casa di quella Signora anziana, era il tuo incenso; Mariella, le lacrime che hai versato per quell'uomo solo, erano la tua mirra. Infatti Gesù ha detto: qualsiasi cosa avete fatto ai più piccoli, l'avete fatta a me!'. E i tre ragazzi furono pieni di gioia. Fu veramente una bella Epifania.

Tutti abbiamo degli scrigni con dentro tanti tesori da offrire al Signore. Come possiamo aprirli? Sicuramente una Stella ce lo indicherà!

Buon Epifania,

don Dario Gervasi